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SISTRI: THE NEVERENDING STORY

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A cura dell'ing. Sergio Benassai
Link da www.orangeproject.it

Credo che difficilmente sia capitato a qualcuna/o di imbattersi, in termini di normativa, in un guazzabuglio come quello del SISTRI (e ve lo dice uno che ha passato la vita a presiedere riunioni internazionali in cui si doveva decidere l’evoluzione della normativa sul Trasporto Merci Pericolose, incluso il momento di passaggio all’ADR “ristrutturato” e alla ristrutturazione in Regolamento Modale delle Raccomandazioni ONU, e che ha preso parte alla nascita del GHS – Globally Harmonized System for Classification and Labelling of Chemicals)
Una normativa nata male, senza alcuna idea di quale sia la realtà dei rifiuti in Italia (ma come si può pensare di richiedere disponibilità/funzionalità di PC, chiavette USB, blackbox, definizione di tempi rigidi, itinerari, ecc. alla raccolta dei rifiuti urbani di Napoli ?, ma come si può pensare di richiedere ad un autista, magari extracomunitario, la capacità di destreggiarsi fra PC, chiavette, blackbox, firme autenticate, ecc. ? ma come si può pensare di richiedere orari precisi per la prenotazione del ritiro dei rifiuti in microraccolta in città come Roma, Napoli, Palermo, ecc. ?), ma queste sono considerazioni ormai fatte molte volte...
Ed ecco il risultato: un decreto, poi una proroga, poi ancora un’altra proroga, e ancora un’altra …

E intanto milioni di euro “scompaiono” dai bilanci delle aziende per le iscrizioni, per le chiavette USB, per le blackbox, e, soprattutto, per il tempo speso per cercare di capirci qualcosa, per la formazione del personale, e … magari .. per poi vedere il tutto finire nel nulla (come, giustamente, tante/i si augurano).
Vi sembra strano, impossibile ? Beh, date un’occhiata alla Tabella di seguito riportata !
E fate attenzione a quello che si muove dietro le quinte !
Naturalmente sono tutte/i innocenti fino alla conclusione degli iter giudiziari, ma … giudicate voi !
Resta solo un “piccolo” problema: che fare ?
Personalmente credo che le/gli operatrici/ori dovrebbero farsi sentire presso le loro associazioni di categoria, oltre che col Ministero, per chiedere un tavolo di discussione dove riesaminare tutta la questione e trovare soluzioni efficaci e semplici al problema della tracciabilità dei rifiuti (ricordo che questo è un obbligo richiesto dalla UE, ma solo per i rifiuti pericolosi).

I TEMPILA STORIA UFFICIALELA REALTÀ OPERATIVAINTERVENTI GIUDIZIARIDIETRO LE QUINTE
Governo Prodi
Dicembre 2006Con il comma 1116 dell’articolo 1 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 viene previsto uno stanziamento di 5 milioni di euro per il 2007 al fine di realizzare un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti.
Gennaio 2008Con il comma 24 dell’articolo 2 dell’allegato al decreto legislativo n. 4 del 6 gennaio 2008 viene modificato l’articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 13 aprile 2006 (TUA) e viene prevista l’istituzione di un sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, e la realizzazione in formato elettronico del formulario di identificazione dei rifiuti, dei registri di carico e scarico e del MUD, da stabilirsi con apposito decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
L’8 maggio 2008 si insedia il Governo Berlusconi IV/td][td]
Agosto 2009Con l’articolo 14-bis dell’allegato alla legge n. 102 del 3 agosto 2009 viene stabilito che, entro centottanta giorni, con uno o più decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, saranno definite le modalità di funzionamento ed entrata in vigore del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiutiIl Decreto viene coperto dal segreto di Stato e non divulgato
Ottobre 2009 Dal 28 al 31 ottobre 2009, in occasione di Ecomondo (Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile), si scatena il panico tra gli operatori del settore i quali apprendono per la prima volta quanto si sta prefigurando. I produttori di software lanciano un allarme intuendo le ingerenze di un tale provvedimento sia rispetto alla loro attività sia rispetto alla normale prassi operativa. Si racconta che il 18 ottobre 2009 alcuni dipendenti di Abruzzo Engineering (partecipata al 30% dalla Selex) partono per Nepi e Castellammare di Stabia per iniziare, presso una ditta che collabora con la Selex, a formattare 100.000 chiavette usb, inserirle in tre slot da 6 e copiarci un software. In 40 giorni il lavoro è finito così come le chiavette.
Dicembre 2009Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nel seguito detto SISTRI, diviene operativo con il decreto del Ministro dell’ambiente del 17 dicembre 2009. Fino al 13 gennaio, data della sua pubblicazione su G.U. nessuno vede il testo definitivo del Decreto, che continua ad essere “secretato”Nel dicembre 2009 Roberto Colombo, manager delle Poste Italiane (con un passato in Finmeccanica), telefona alla segreteria di Bisignani:
“Sto cercando il dottore per dirgli che quella cosa che si aspettava da parte della Selex … per l’ambiente … quella cosa che si attendeva da Finmeccanica, è stata firmata.”
Gennaio 2010Il decreto viene pubblicato sul Supplemento ordinario n. 10 alla G.U. n. 9 del 13 gennaio 2010).
Dal comunicato stampa del 12 gennaio 2010 del Ministero:
Il progetto nasce per garantire un maggiore controllo della movimentazione dei rifiuti speciali, pericolosi e non, lungo tutta la filiera, sfruttando le tecnologie più avanzate, con vantaggi in termini di legalità, risparmio, efficienza, trasparenza, semplificazione, informatizzazione.
Finalmente in possesso del testo del Decreto e preso atto delle modalità con cui il Sistema dovrebbe attuarsi (chiavette, firme elettroniche, black box, pagamento di contributi, etc...) si levano le proteste degli operatori del settore, in particolar modo delle Software House che vedono minacciato il loro mercato, le quali costituiscono un tavolo di lavoro e di confronto col Ministero dell’Ambiente, sollevando il dubbio di “incostituzionalità di un tale dispositivo. Nel gennaio 2010, sempre Roberto Colombo vuole di nuovo parlare con Bisignani del SISTRI:
“… fare il punto della situazione … c’è parecchia roba in pentola …”
Febbraio 2010Dal comunicato stampa del 5 febbraio 2010 del Ministero:
Positivo per il Ministero dell’ambiente l’esito della riunione, indetta dal sottosegretario alle infrastrutture Bartolomeo Giachino, che si è svolta ieri con le associazioni del trasporto in merito al Sistri …
Il Ministero dell’Ambiente ha individuato indirizzi e soluzioni per venire incontro alle istanze di questo importante comparto produttivo, anche per i profili dei costi, dell’ambito di applicabilità della nuova disciplina e del sistema sanzionatorio.
Gli operatori chiedono un rinvio e una revisione del SISTRISabatino Stornelli, amministratore delegato della Selex, si incontra più volte con Luigi Pelaggi, capo della segreteria del ministro Prestigiacomo, anche per:
“… obbligare con delle sanzioni i trasportatori di rifiuti e le aziende ad iscriversi e pagare per usufruire del servizio … “
Febbraio 2010Con il decreto 15 febbraio 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010) si rinviano di 30 giorni i termini previsti per l’iscrizione al SISTRI (ma non sono rinviati i termini per l’entrata in vigore del SISTRI).
Marzo 2010 Il 24 marzo 2010 alcune software house depositano un ricorso presso il TAR del Lazio chiedendo l’annullamento del decreto del 13 gennaio 2010 recante l'istituzione del SISTRIA marzo 2010 arriva di nuovo il lavoro per Abruzzo Engineering: le chiavette già formattate adesso vanno abbinate alle utenze in rete. Una settimana di lavoro e all'improvviso Selex toglie la commessa ad Abruzzo Engineering.
Il lavoro viene quindi assegnato dalla Selex a giovani del luogo con contratto co.co.co
Giugno 2010 L’11 giugno 2010 il TAR del Lazio rinvia ogni decisione al 18 novembre 2010, richiedendo peraltro di acquisire dal Ministero dell’ambiente alcuni documenti rilevanti, tra i quali quelli relativi alle modalità di aggiudicazione dell’appalto per la fornitura di hardware e softwarePelaggi afferma:
“Bisogna far capire a quelle aziende che gli conviene ritirare il ricorso”
Luglio Agosto 2010Con il decreto del 9 luglio 2010 i termini per l’entrata in vigore del SISTRI vengono prorogati al 1 ottobre 2010 Nell’agosto 2010 la Abruzzo Engineering è sotto inchiesta da parte della Procura dell’Aquila
Settembre 2010Con il decreto del 28 settembre 2010 i termini per l’entrata in vigore del SISTRI vengono prorogati al 30 novembre 2010
Novembre 2010 Il 18 novembre 2010, non essendo pervenuti i richiesti documenti dal Ministero dell’ambiente, il giudizio del TAR Lazio è rinviato al 27 gennaio 2011
Dicembre 2010Con il DLgs 205/2010 del 3 dicembre 2010 viene recepita la direttiva 2008/98, definendo, fra l’altro, le sanzioni a carico di chi non rispetta le disposizioni del SISTRI
Con il decreto del 22 dicembre 2010 i termini per l’entrata in vigore del SISTRI vengono prorogati al 31 maggio 2011
Gennaio 2011 Il 24 gennaio 2011 le software house chiedono un rinvio
Febbraio 2011Con il decreto del 18 febbraio 2011 si tenta di fare un po’ di chiarezza sugli obblighi derivanti dai precedenti decreti
Aprile 2011 Il 30 aprile 2011 le software house ritirano il ricorso per dichiarata sopravvenuta carenza di interesse
Mqggio 2011Con il decreto del 26 maggio 2011 si rinvia ulteriormente l’entrata in vigore del SISTRI, prevedendo scadenze articolate per le diverse categorie di operatoriL’11 maggio si realizza il click-day (verifica dell’operatività del SISTRI). Secondo il Ministero: un successo. Secondo gli operatori: un fallimento !
Giugno 2011Il 21 giugno 2011 il disegno di legge “Conversione in legge del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l'economia”in questione viene approvato dalla Camera dei Deputati ed inviato al Senato della Repubblica per la definitiva approvazione
All’articolo 7, comma f-octies del disegno di legge prevede che l’obbligo di applicare il SISTRI per i produttori di rifiuti con non più di 10 dipendenti non scatterà prima del 1° giugno 2012 (la data esatta, comunque successiva al 1° giugno 2012, dovrà essere definita con decreto del Ministero dell’ambiente).
L’8 giugno 2011, su richiesta della Procura di Napoli, nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità nell'aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione del Sistri, la Guardia di Finanza ha acquisito documentazione nelle sedi delle società Selex Management (Finmeccanica) e Viacom e presso il ministero dell'Ambiente. Indagati l'amministratore delegato di Selex, Sabatino Stornelli, l'amministratore delegato di Viacom, Francesco Paolo Di Martino e il dirigente del ministero dell'Ambiente, Luigi Pelaggi. Le ipotesi di reato sono: 'associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, abuso d'ufficio e fatturazioni inesistentiGiugno 2011: iniziano le pubblicazioni delle intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta P4: vedi sopra
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