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Progetto tracciabilità di SF: Soggetti obbligati

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Messaggio  Admin il Mer Ago 24, 2011 1:31 pm

In questa sezione individuiamo le categorie tenute ad aderire al sistema.

Argomenti già discussi:

1) Tracciabilità elettronica obbligatoria per i produttori di rifiuti pericolosi.


Ultima modifica di Admin il Ven Ago 26, 2011 9:51 am, modificato 1 volta
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Messaggio  benassaisergio il Mer Ago 24, 2011 10:08 pm

Come sapete, non sono certo un esperto in materia di rifiuti.
Però, per avviare la discussione, propongo che, seguendo la direttiva, il sistema di tracciabilità si applichi solo ai rifiuti pericolosi (Campania compresa).
Ulteriori esenzioni ?
Forse l'ipotesi è un po' "audace", ma si potrebbe pensare ad esentare i quantitativi previsti al paragrafo 1.1.3.6.3 dell'ADR (magari estendendolo in qualche modo anche ai rifiuti pericolosi per la normativa ambientale, ma non per l'ADR).

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Messaggio  Admin il Mer Ago 24, 2011 10:29 pm

L'esenzione per quantitativi limitati potrebbe risolvere il problema dei piccoli produttori.
In verita' se il sistema, come si spera, fosse di facile utilizzo potrebbe essere esteso a tutti i produttori di rifiuti pericolosi, come prevede il Sistri.
A mio avviso dovrebbero essere gestite fuori sistema le produzioni occasionali di rifiuti (smaltimento di RAEE, sversamenti di olii, ecc.).
La procedura prevista attualmente (iscrizione al Sistri entro tre giorni) e' fuori dal mondo.
Un'altra questione da affrontare e" quella non ancora chiarita:
Produttore iscritto perche' produttore di rifiuti pericolosi deve gestire tutto elettronicamente? Anche i rifiuti non pericolosi? Per chiarezza sarebbe preferibile che tutti i non pericolosi siano gestiti col cartaceo.
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Messaggio  Admin il Mer Ago 24, 2011 11:40 pm

In sede di conversione in legge del DL 138 sta prevalendo l'idea di salvare la tracciabilita' informatica, ripensando al novero dei soggetti obbligati.
Sarebbe l'occasione giusta per tirare fuori da questa storia i gestori dei rifiuti urbani in Campania.
Di tutte le scelte relative al Sistri questa e" la più' inutile e "di facciata".
Le note problematiche connesse al ciclo dei rifiuti urbani nelle provincie di Napoli e Caserta (le altre non soffrono particolari disagi) hanno a che fare con tutto, tranne che con la tracciabilita'. La quale costituirebbe un inutile impaccio, col rischio di aggravare, se possibile, la situazione. Per tacere del fatto che gli impianti di smaltimento campani sono militarizzati e l'idea di carabinieri che controllano l'operato dei soldati e' un po' ridicola.
Nelle "terre dei fuochi" brucia ben altro che i rifiuti urbani, e il più' delle volte non sono nemmeno campani.

Scusate l'OT, la mia idea e' di escludere in toto gli urbani. Anche per le modalita' gestionali che creerebbero non poche complicazioni (trasbordi, raccolte miste, ecc.).
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Messaggio  Admin il Ven Ago 26, 2011 9:54 am

Secondo voi, un sistema di tracciabilità elettronica, ancorchè semplificato, andrebbe esteso ad alcune categorie di rifiuti non pericolosi? Quali?
E' ragionevole pensare di escludere alcune tipologie di rifiuti pericolosi? Per esempio le produzioni occasionali di rifiuti pericolosi, quali sversamento di oli, dismissione di apparecchiature obsolete.

Cosa ne pensate?
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Messaggio  isamonfroni il Ven Ago 26, 2011 2:28 pm

A mio personale e sommesso avviso:
- esclusi totalmente gli RSU anche in Campania
- esclusi totalmente i non pericolosi
- esclusi i pericolosi sotto una certa soglia (200-300 Kg/anno per es.)
- escluse totalmente le produzioni occasionali tipo dismissioni attrezzature obsolete ecc...

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Messaggio  Admin il Ven Ago 26, 2011 2:45 pm

Personalmente quoto al 100% e lo darei come risultato acquisito.
Sfronderei anche altri soggetti dal novero degli obbligati, tipo stazioni ecologiche destinate unicamente alla messa in riserva e deposito preliminare di rifiuti urbani (che ingenera procedure anomale tra soggetti obbligati e non), intermediari (per i quali e' una mera tassa), altri che adesso mi sfuggono.
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Messaggio  Mariangela il Ven Ago 26, 2011 2:56 pm

isamonfroni ha scritto:A mio personale e sommesso avviso:
- esclusi totalmente gli RSU anche in Campania
- esclusi totalmente i non pericolosi
- esclusi i pericolosi sotto una certa soglia (200-300 Kg/anno per es.)
- escluse totalmente le produzioni occasionali tipo dismissioni attrezzature obsolete ecc...

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Messaggio  S.T.A. s.a.s. il Lun Ago 29, 2011 11:20 am

Trovo interessante questa discussione anche se probabilmente non ci ascolterà mai nessuno.

Io aggiungerei:
- rifiuti tranfrontalieri da e per l'estero anche i pericolosi (finchè non c'è l'obbligo per l'estero e solo un problema ed un appesantimento burocrativo inutile per tutti). P.S.: le F.S. si sono tolte dalla grana per quello che viene dall'estero, quindi forse sarebbe corretto dare la stessa libertà di mercato anche agli attori della filiera che stanno a valle della F.S.;
- i pericolosi li metterei invece tutti (ADR o non ADR): così non si creano problemi e fraintendimenti (la possibilità di inserire i dati senza USB è senz'altro una soluzione auspicabile, più facile per un produttore che può usare un PC qualsiasi anche messo a disposizione dal trasportatore o dallo smaltitore o semplicemente andando in un internet point - la piattaforma che riceve i dati però dovrebbe avere qualche garanzia di sicurezza - ho ancora davanti agli occhi il messaggio del sito del SISTRI che dice che il sito potrebbe non essere sicuro Neutral ). Si userebbero codici come si fa adesso per accedere al proprio conto in banca. Ne più ne meno.
-materiali pericolosi da uffici / attività servizi (farei come per l'autospurgo): il produttore o meglio detentore, diventa il trasportatore che li porta via.
Tutti smaltirebbero più liberamente e il trasportatore nella maggioranza dei casi il formulario lo fa già lui. Il trasportatore farebbe una liberatoria per il produttore così lo si responsabilizzerebbe e non sarebbe tentato di buttare tutto in un prato (obbligo di consegna al produttore di una fotocopia del formulario dell'avvenuto smaltimento dei propri rifiuti). I quantitatiti sarebbero dichiarati dal trasportatore cosi il Ministero ha i suoi dati per farci i suoi disegnini (leggi: grafici).


Concorcordo con togliere:
- chi fa trasporto dei propri rifiuti anche i pericolosi (solo sotto la soglia dei 30 kg./lt. ovviamente);
- sempre centri di raccolta per urbani;
- RAEE tutti, peric. e non peric. (non si voleva agevolare e implementare la loro raccolta?) per tutti produttori professionali e non e distributori (MediaWorld di turno x capirci). Gestito da ogni Comune o Consorzio (se ci saranno ancora) che raccoglieranno i dati come facevano prima (vecchio MUD) così' i quantitativi ci sono per i soliti disegnini. A me sembra che il Centro di Coordinamento RAEE funzioni e comunque una vlta a regime (c'è solo da un anno) potrebbe veramente funzionare.
- tutto cio' che è recuperabile empiricamente: qualcuno dirà che la Comunità Europea non è d'accordo ma perchè mai tutto cio' che va al recupero deve essere considerato un rifiuto? Facevamo bene noi 20 anni fa a non considerarli tali e tutto andava bene (la gente che fa recupero si sa qual'è se hanno paura che scappi qualcosa a livello contabile, basta controllarli magari anche con un sistema informatizzato a doc per loro - non stile sistri pero'. Prima lo si progetta, lo si testa e poi lo si applica e non il contrario. Prevedere un qualche tipo di autorizzazione ma un pò più snello magari).

Forse servirebbero solo:
1) piu' controlli ambientali (anzichè il Call Center Sistri bastava dare piu' fondi ai Carabinieri per i controlli su strada - i soldi li si prendevano come si sono presi con il Sistri, magari in maniera meno truffaldina ed essendo un po' più cristallini: il teletrasporto non c'è ancora quindi su strada ci si muoverà sempre... ergo ... CHE CONTROLLINO!!!hanno satelliti che vedono una formica è possibile che non vedono camion di roba che viaggia sulle strade?)
2) più controlli fiscali (c'hanno messo 50 anni per capire che le vibrazioni meccaniche creano problemi al fisico dei lavoratori è possibile che non abbiamo ancora capito com suddividere i controlli fiscali incrociando i dati che hanno a disposizione? Dati personali dei titolari con quelli aziendali; fatturazione con costi ma che non sia lo studio di settore che è una trapppola per topi ... che però ingabbia gli onesti e forse senza neanche essere troppo sicuri, qualche disonesto);

Hai voglia a fare controlli con 90 milioni di Euro raccolti per esempio con un sitema come il Sistri.

Rimane la tracciabilità tanto cara al Ministero... le BB possono servire a posteriori per capire che giro hanno fatto i camion e forse i trasportatori digeribbero l'enorme sforzo economico che hanno fatto se il sistri glieli lasciasse. Senza pagare annualmente quello sproposito: sono come dei rilevatori di posizione giusto? quindi fa comodo anche al trasportatore sapere dov'è il camion. Così qulacuno salva la faccia. climb
Buttarle come qualcuno ha proposto (anche se tutto vorremmo farlo!) è una formazione di un rifiuto che sarebbe meglio evitare ... così facciamo contento anche il governo.
Cosa ne pensate?
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Messaggio  Orso66 il Lun Ago 29, 2011 11:46 am

S.T.A. s.a.s. ha scritto:
.....Rimane la tracciabilità tanto cara al Ministero... le BB possono servire a posteriori per capire che giro hanno fatto i camion e forse i trasportatori digeribbero l'enorme sforzo economico che hanno fatto se il sistri glieli lasciasse.....
Cosa ne pensate?

Se il SISTRI dovesse essere riciclato in qualche maniera, sarebbe sacrosanto recuperare al massimo quanto è già stato speso... lo ripeto ancora... E' lo stesso principio che si utilizza per i rifiuti no?...
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Messaggio  Scoman il Lun Ago 29, 2011 12:35 pm

A mio parere i soggetti obbligati devono essere almeno gli stessi che dovrebbero fare il MUD: mi pare il minimo affinché la tracciabilità informatica serva non solo a controllare meglio ma anche a snellire la macchina della burocrazia => della spesa pubblica.

BUON PRANZO [che fame!]
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Messaggio  gianfranco bardella il Lun Ago 29, 2011 4:57 pm

Buongiorno a tutti,
Condivido quanto scritto da Isamonfroni ed Admin in merito alle esclusioni a cui aggiungerei i rifiuti speciali provenienti da piazzole comunali ed Eco centri e RAEE (hanno già un loro sistema) veicoli fuori uso (uguali ai RAEE) e per le apparecchiature dismesse (produzione occasionale).
Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi ritengo sufficiente perfezionare il sistema O.R.S.O. già obbligatorio per gli impianti di destinazione magari rendendolo mensile e prevedere qualcosa (anche il vecchio MUD) per i trasportatori.
Il sistema delle BB (o altra apparecchiatura simile) inserita automaticamente con l’accensione del mezzo, potrebbe essere sufficiente per snellire alcune procedure. Resterebbe da migliorare (o meglio rivedere totalmente) l’interoperabilità.
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