Olio di frittura

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Olio di frittura

Messaggio  valterb il Ven Apr 16, 2010 8:57 pm

Gli oli di frittura delle attività di ristorazione, friggitoria, gastronomia, ecc. sono tradizionalmente classificati con il codice 200125, rifiuto non pericoloso (tra l'altro del gruppo dei rifiuti urbano o assimilati), come oli e grassi commestibili.
Esiste però anche il codice 200126* (pericoloso) definito come oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce 200125.
Questa coppia di codici NON è però una coppia che da origine ai codici a specchio.
Infatti la normativa sui codici a specchio dice :Se un rifiuto è identificato come pericoloso mediante riferimento specifico o generico a sostanze pericolose e come non pericoloso in quanto "diverso" da quello pericoloso ("voce a specchio"), esso è classificato come pericoloso solo se le sostanze raggiungono determinate concentrazioni (ad esempio, percentuale in peso)...
Ora nel caso della coppia 200125/26 è il rifiuto pericoloso ad essere definito come diverso dal non pericoloso e non viceversa, quindi per classificare quel rifiuto non c'è da fare analisi chimica per determinare le concentrazioni raggiunte dalle sostanze pericolose contenute, ma solo determinare se quegli oli/grassi sia commestibili o diversi (non commestibili).
Un olio di frittura che ha fritto patatine per giorni è ancora commestibile?
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Re: Olio di frittura

Messaggio  Admin il Ven Apr 16, 2010 9:14 pm

Grazie per gli spunti di qualita', che arricchiscono i contenuti del forum.
La tua riflessione e' giusta e, per quanto a mia conoscenza, assolutamente originale.
Sarebbe intiressante verificare se la Direttiva madre si esprimeva negli stessi termini.
Ad ogni modo, per come e' scritta adesso, i probleml applicativi da te sollevati ci sono tutti.
Per ricambiare ti posso portare un'esperienza diretta di codifica col CER 200126*; cisternetta di oli vegetali esausti presso stazione ecologica contaminata da un errato conferimento di olio motore.
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Re: Olio di frittura

Messaggio  mapi68 il Lun Apr 19, 2010 9:12 am

Per quanto riguarda gli oli di frittura posso confermarti che oltre alla caratteristica di ecotossicità (e ti rimando ad una serie di servizi e di speciali televisivi sui danni dovuti allo sversamento dei medesimi in ambiente) non sono più commestibili dopo l'utilizzo (già la seconda cottura non è consigliabile) a causa della formazione di sostanze cancerogene dovute al degrado delle catene lipidiche ed alle sostanze rilasciate dai cibi che sono stati sottoposti a cottura, che si carbonizzano.
Per maggiori approfondimenti consiglio la consultazione di un testo di biochimica strutturale e metabolica
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Re: Olio di frittura

Messaggio  valterb il Lun Apr 19, 2010 9:23 am

Grazie Mapi, conosco piuttosto bene cosa succede. La mia infatti era più una provocazione che altro.
Quello che mi aspettavo era avere una risposta da parte di alcuni che frequentano il forum sul problema oli fritti.
Ti risulta che qualche ristorante/gastronomia/friggitoria classifichi gli oli di frittura in modo diverso da 200125?
Ti risulta che qualche ristorante/gastronomia/friggitoria negli ultimi anni abbia fatto il MUD?
Ti risulta che qualche ristorante/gastronomia/friggitori stia iscrivendosi al SISTRI?
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Re: Olio di frittura

Messaggio  Blumoro79 il Ven Apr 23, 2010 4:44 pm

Scusate (opinione di uno che è ancora alle prime armi e vorrebbe imparare anche dale persone esperte del forum), ma non è che la dicitura "Oli e grassi commestibili" si riferisca alla qualità e tipologia di oli prima della loro trasformazione in rifiuto? E' evidente che un olio di origine vegetale dopo l'utilizzo non è più commestibile quindi la faccenda potrebbe essere interpretata così. Che ne dite?
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Re: Olio di frittura

Messaggio  valterb il Sab Apr 24, 2010 11:05 am

Si blumoro, l'abbiamo sempre interpretata così, ma sarà corretto?
Siccome ho fatto fare in passato analisi sugli oli di frittura ti posso dire però che normalmente contengono sostanze pericolose in quantità non trascurabile. La sostanza principalmente indagata è l'acroleina, classificata T+. Se il codice dell'olio fritto fosse un codice a specchio la quantità di acroleina che renderebbe pericoloso il rifiuto sarebbe pari allo 0,1%. Posso garantire che la quantità di acroleina negli oli usati di diverse friggitorie/ristoranti è superiore a quella quantità.
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Re: Olio di frittura

Messaggio  mapi68 il Lun Apr 26, 2010 9:46 am

Non posso certo rispondere per tutti i ristoranti/friggitorie/gastronimie ... ma ti assicuro che tanti (pur non essendo tenuti alla compilazione di registri di carico e scarico ed al MUD) hanno sempre accumilato gli oli usati per friggere in fusti apposisti che vengono regolarmente conferiti a trasportatore e smaltitore, conservando i formulari.
Purtroppo i controlli non sono fatti capillarmente e troppe irregolarità sfuggono, soprattutto nel settore rifiuti... ma non voglio spostare il discorso a ciò che la gente può fare in spiaggia e nei boschi in un solo weekend!
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Re: Olio di frittura

Messaggio  valterb il Lun Apr 26, 2010 9:58 am

Mapi. hai ragione, si devono comportare così. Infatti non ho mai detto che lo smaltimento non lo facciano in quel modo.
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Re: Olio di frittura

Messaggio  Sconsul il Lun Apr 26, 2010 10:09 am

Per informazione aggiungo il caso di panifici e pasticcerie (che friggono molto in specialmodo durante il carnevale clap ), i quali invece devono tenere il registro di carico e scarico e fare il MUD (se hanno + di 10 addetti) in quanto "artigiani".
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Re: Olio di frittura

Messaggio  mapi68 il Lun Apr 26, 2010 10:16 am

Scusa la mia difesa della categoria, ma ho lavorato per tanti anni in locali serali, in bar, gelaterie, frullerie, ecc. e, pur non sapendo nulla di registri e MUD, sapevamo benissimo che certi scarti inquinano e vanno smaltiti separatamente..
la cosa che mi sconvolge è vedere la gente che non fa la fatica neanche di fare la raccolta differenziata, anche se non costa nulla più di quanto non paghino già, e piccoli artigiani/industriali che non vogliono pagare per smaltire "quel poco olio" e lo scaricano nei tombini ...

@ Valter
ce l'hai fatta ad accendere gli animi ed attirare l'attenzione su un problema del quale purtroppo si discute poco e non si fa informazione! (in tutte le case si mangia qualche volta all'anno una frittura)
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Re: Olio di frittura

Messaggio  VdT il Mer Apr 28, 2010 11:49 am

In definitiva un ristoratore che smaltisce attraverso un azienda apposito olio di frittura con codice 20.01.25 classificato quindi come non pericoloso che deve fare? Si iscrive?
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Re: Olio di frittura

Messaggio  S.T.A. s.a.s. il Mer Apr 28, 2010 2:20 pm

se ha meno di 10 dip. non si iscrive! ciao!
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Re: Olio di frittura

Messaggio  valterb il Mer Apr 28, 2010 5:23 pm

Visto che il ristorante produce olio non da lavorazione industriale/artigianale ma da attività commerciale, non si iscrive obbligatoriamente anche se ha più di 10 dipendenti.
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Re: Olio di frittura

Messaggio  mapi68 il Mer Apr 28, 2010 5:32 pm

quoto Valter
nessuna iscrizione al SISTRI per i ristoranti, nemmeno per oli pericolosi
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Re: Olio di frittura

Messaggio  S.T.A. s.a.s. il Gio Apr 29, 2010 8:20 am

mapi68 ha scritto:quoto Valter
nessuna iscrizione al SISTRI per i ristoranti, nemmeno per oli pericolosi

E'vero se anche più di 10 dip., ma se ha pericolosi si invece. per i pericolosi l'unica deroga è se sono medici, dentisti ecc. non raccolti in ente di impresa.

Ciao!
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Re: Olio di frittura

Messaggio  lino70 il Mar Mag 04, 2010 12:19 pm

approfitto di questa discussione per chiarirmi le idee: un pub (inquadrato come attività artigianale) che produce olio da frittura (da patatine fritte per intenderci),

1) deve avere i registri di carico e scarico ed annotare l'olio come rifiuto?

2) se invece non è attività artigianale ma commerciale deve solo tenere i formulari che rilascia la società di trasporto autorizzata a ritirare il rifiuto?

3) il cibo che rimane lo posso buttare nel cassonetto (assimilati agli urbani) o devo smaltire anche questi con un soggetto autorizzato?

grazie tanto, siete sempre di grande aiuto.
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Re: Olio di frittura

Messaggio  valterb il Mar Mag 04, 2010 3:45 pm

Io direi questo:
  • il pub è un'attività commerciale (a meno che non produca direttamente la birra)
  • le imprese commerciali che non fanno lavorazioni industriali o artigianali non devono avere alcun tipo di registro dei rifiuti se questi rifiuti sono solo di tipo non pericoloso
  • quando arriva la ditta che porta via i rifiuti deve conservare la prima copia del formulario per 5 anni; poi deve verificare di ricevere la quarta copia del formulario entro 3 mesi dall'affidamento dello stesso alla ditta di trasporto/smaltimento
  • normalmente i rifiuti prodotti in questa tipologia di attività sono assimilati agli urbani (se c'è una delibera comunale che lo dice) e quindi vengono ritirati dal servizio di pubblica raccolta
  • se in quel comune viene fatta la raccolta porta a porta ed i rifiuti differenziati vengono portati via a giorni alterni, l'impresa dovrebbe avere un locale (o una zona) per il deposito temporaneo dei rifiuti (lo dice l'allegato al Reg. UE 852/2004)
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Re: Olio di frittura

Messaggio  giampy il Mar Mag 04, 2010 4:16 pm

valterb ha scritto:Io direi questo:
  • il pub è un'attività commerciale (a meno che non produca direttamente la birra)]
molto spesso è così anche se a volte capita di trovarsi di fronte delle attività artigianali (m è capitato tra le mani un caso simile pochi giorni fa), quindi ti consiglio di controllare l'iscrizione alla camera di commercio

][/quote]
  • le imprese commerciali che non fanno lavorazioni industriali o artigianali non devono avere alcun tipo di registro dei rifiuti se questi rifiuti sono solo di tipo non pericoloso][/quote]
    quoto

    ][/quote]
  • quando arriva la ditta che porta via i rifiuti deve conservare la prima copia del formulario per 5 anni; poi deve verificare di ricevere la quarta copia del formulario entro 3 mesi dall'affidamento dello stesso alla ditta di trasporto/smaltimento][/quote]
    se non ricevi la quarta copia entro 3 mesi devi fare la denuncia alla provincia

    ][/quote]
  • normalmente i rifiuti prodotti in questa tipologia di attività sono assimilati agli urbani (se c'è una delibera comunale che lo dice) e quindi vengono ritirati dal servizio di pubblica raccolta][/quote]
    solo se rientri per qualità e quantità, ma essendo un pub non credo tu possa rientrare

    ][/quote]
  • se in quel comune viene fatta la raccolta porta a porta ed i rifiuti differenziati vengono portati via a giorni alterni, l'impresa dovrebbe avere un locale (o una zona) per il deposito temporaneo dei rifiuti (lo dice l'allegato al Reg. UE 852/2004)
  • [/quote]
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    Re: Olio di frittura

    Messaggio  aleve il Mar Mag 04, 2010 4:21 pm

    [quote="valterb"]Io direi questo:
    [list][*]il pub è un'attività commerciale (a meno che non produca direttamente la birra)
    [*]le imprese commerciali che non fanno lavorazioni industriali o artigianali non devono avere alcun tipo di registro dei rifiuti se questi rifiuti sono solo di tipo non pericoloso

    ...eccezion fatta per quelle di Venezia...dove molte attività commerciali e di servizio hanno impianti di depurazione delle acque reflue e dunque devono tenere i registri, presentare il MUD..etc etc... Sad almeno per quello che so ...
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    Re: Olio di frittura

    Messaggio  raimondo il Mar Mag 04, 2010 4:34 pm

    giampy ha scritto:
    valterb ha scritto:Io direi questo:
    • il pub è un'attività commerciale (a meno che non produca direttamente la birra)]
    molto spesso è così anche se a volte capita di trovarsi di fronte delle attività artigianali (m è capitato tra le mani un caso simile pochi giorni fa), quindi ti consiglio di controllare l'iscrizione alla camera di commercio

    ]
  • le imprese commerciali che non fanno lavorazioni industriali o artigianali non devono avere alcun tipo di registro dei rifiuti se questi rifiuti sono solo di tipo non pericoloso][/quote]
    quoto

    ][/quote]
  • quando arriva la ditta che porta via i rifiuti deve conservare la prima copia del formulario per 5 anni; poi deve verificare di ricevere la quarta copia del formulario entro 3 mesi dall'affidamento dello stesso alla ditta di trasporto/smaltimento][/quote]
    se non ricevi la quarta copia entro 3 mesi devi fare la denuncia alla provincia

    ][/quote]
  • normalmente i rifiuti prodotti in questa tipologia di attività sono assimilati agli urbani (se c'è una delibera comunale che lo dice) e quindi vengono ritirati dal servizio di pubblica raccolta][/quote]
    solo se rientri per qualità e quantità, ma essendo un pub non credo tu possa rientrare

    ][/quote]
  • se in quel comune viene fatta la raccolta porta a porta ed i rifiuti differenziati vengono portati via a giorni alterni, l'impresa dovrebbe avere un locale (o una zona) per il deposito temporaneo dei rifiuti (lo dice l'allegato al Reg. UE 852/2004)
  • [/quote][/quote]scusate ma a me no sembra cosi' il dl del 3 aprile 2006 n 152 all' art 190 comma 1 dice " i soggetti che producono rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3 lettere c d e g ( la lettera e dice rifiuti da attivita' commerciale) hanno l'obbligo di tenere un registro di carico e scarico su cui devono annotare le informazioni ecc. almeno entro dieci giorni lavorativi dalla produzione, naturalmente se nonn superano i 10 dipendenti non devono fare il mud e quindi non devono iscriversi al sistri l'ultimo decreto attuativo non ha modificato questa cosa,
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    Re: Olio di frittura

    Messaggio  giampy il Mar Mag 04, 2010 7:24 pm

    appunto.
    in caso di attività artigianali sono tenuti ad avere il registro di carico e scarico.
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    Re: Olio di frittura

    Messaggio  raimondo il Mar Mag 04, 2010 7:55 pm

    giampy ha scritto:appunto.
    in caso di attività artigianali sono tenuti ad avere il registro di carico e scarico.
    ascolta ce' scritto attivita' artigianale ed e' una cosa e poi specifica attivita' commerciale e' molto chiaro il decreto e' sempre stato cosi' da una vita,
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    Re: Olio di frittura

    Messaggio  valterb il Mar Mag 04, 2010 8:42 pm

    Vorrei far notare che non dice rifiuti da attività artigianali ma rifiuti da lavorazioni artigianali. Può sembrare una bischerata (diremo qui in Toscana) ma non è così: in attività commerciali si possono svolgere lavorazioni artigianali!

    P.S.: per favore correggete le "quotazioni", i messaggi sono diventati illeggibili
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    Re: Olio di frittura

    Messaggio  raimondo il Mer Mag 05, 2010 7:18 am

    valterb ha scritto:Vorrei far notare che non dice rifiuti da attività artigianali ma rifiuti da lavorazioni artigianali. Può sembrare una bischerata (diremo qui in Toscana) ma non è così: in attività commerciali si possono svolgere lavorazioni artigianali!

    P.S.: per favore correggete le "quotazioni", i messaggi sono diventati illeggibili
    il decreto del 17/12/2009 all'art 6 comma 1 mi sembra decisamente molto chiaro, poi il concetto attivita' lavorazione non c'entra niente il decreto legislativo3 aprile 2006 n 152 all'articolo 190 comma 1 lettera c dice " per i commercianti" , quindi tutti quelli che non sono inquadrati come ente o impresa (tipo dentisti parrucchieri medici estetiste) che producono anche rifiuti pericolosi non si devono iscriversi al sistri se non su base volontaria ma sono tenuti all'obbligo della tenuta del registro di carico e scarico, cosi' come coloro che non producono rifiuti pericolosi e non superano i 10 dipendenti (tipio pub ristoranti ) non sono obbligati a iscriversi al sistri se non su base volontaria, ma anche loro sono tenuti all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico come recita la parte finale del dl 17/12/2009 art 6 comma 1
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    Re: Olio di frittura

    Messaggio  giampy il Mer Mag 05, 2010 8:10 am

    raimondo ha scritto: quindi tutti quelli che non sono inquadrati come ente o impresa (tipo dentisti parrucchieri medici estetiste) che producono anche rifiuti pericolosi non si devono iscriversi al sistri se non su base volontaria ma sono tenuti all'obbligo della tenuta del registro di carico e scarico

    si riferisce all'art. 184 comma 3 lettera c) d) e g) produttori iniziali di rifiuti non pericolosi e non ai produttori iniziali di rifiuti pericolosi per i quali rimane l'obbligo di iscrizione anche se non sono organizzati in forma d'impresa. Questi adempiranno all'obbligo della tenuta del registro di carico e scarico attraverso la conservazione in ordine cronologico delle schede SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE.
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