Patto per "la terra dei fuochi"

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Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  Admin il Gio Lug 11, 2013 7:28 pm

Protocollo siglato oggi in Regione Campania tra Prefetture e Comuni dell'area nord.

http://www.ilmediano.it/apz/vs_art.aspx?id=6235

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  Admin il Ven Lug 12, 2013 10:06 am

Ecco la convenzione: http://pomigliano.org/Convenzione_Com_Pom_TerraFuochi.pdf

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  Admin il Gio Mar 06, 2014 5:26 pm

Una direttiva per potenziare gli studi epidemiologici, con particolare riguardo ai registri delle malformazioni congenite e ai registri dei tumori, e una precisa e rapida analisi e valutazione dello stato di salute delle persone residenti nei comuni della Regione Campania compresa nella cosiddetta “Terra dei fuochi” in relazione alla presenza ed alla tipologia dei siti di smaltimento e combustioni illegali di rifiuti.

E’ questo il contenuto del documento firmato questa mattina dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina e dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, acquisita l’intesa col presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Nella direttiva vengono determinati i criteri di identificazione dei rischi sanitari per contrastare i quali dovranno essere implementate azioni specifiche di prevenzione, miglioramento delle procedure diagnostiche, terapeutiche e di accesso ai servizi sanitari, a tutela della salute delle popolazioni.

La direttiva, delegando l’Istituto superiore di sanità all’espletamento dell’attività, individua le specifiche priorità: l’analisi, secondo la metodologia del Progetto Sentieri dei dati sanitari correnti, riguardanti mortalità ed ospedalizzazione delle aree già individuate caratterizzate da molteplici fattori di rischio, non solo di tipo ambientale, per delineare il profilo di salute complessivo delle popolazioni interessate; l’acquisizione e analisi dei dati relativi ai Certificati di Assistenza al Parto (CeDAP), relativamente agli stessi Comuni interessati, disponibili presso il Ministero della salute, al fine di descrivere gli esiti avversi della riproduzione che la letteratura internazionale indica come associati all’esposizione ad emissioni e rilasci dei siti di smaltimento e combustioni illegali di rifiuti; l’esame dei dati disponibili riguardanti rispettivamente le malformazioni congenite e l’incidenza tumorale.


Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=comunicatistampa&id=4170

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  Admin il Mar Mar 11, 2014 7:07 pm

In seguito alla conclusione dell'indagine compiuta dal ministero delle Politiche agricole su 57 comuni nella Terra dei fuochi, è stata vietata tramite un decreto interministeriale la vendita dei prodotti ortofrutticoli dei terreni classificati a rischio. "Il divieto - ha sottolineato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - è operativo da subito".
La vendita dei prodotti da zone a rischio, stabilisce il decreto "è consentita ad almeno una di queste condizioni: che le colture siano state già oggetto di controlli ufficiali con esito favorevole negli ultimi 12 mesi; che siano state effettuate indagini, su richiesta e con spese a carico dell'operatore, dall'Autorità competente, con esito analitico favorevole".

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/2014/notizia/terra-dei-fuochi-scatta-il-divieto-di-vendere-i-prodotti-dei-terreni-a-rischio_2031729.shtml

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  Admin il Mar Mar 25, 2014 5:51 pm

Prima riunione al ministero dell'ambiente per preparare il regolamento
Entra nella fase operativa il decreto interministeriale sulla terra dei fuochi. Si è svolta al Ministero dell’Ambiente la riunione di avvio del gruppo di lavoro che espleterà le attività tecniche necessarie per la preparazione del regolamento sugli interventi di bonifica, ripristino ambientale e di messa in sicurezza delle aree destinate alla produzione agricola e all’allevamento.

In Italia mancano infatti parametri per la definizione dell’inquinamento nei terreni agricoli ed il regolamento dovrà colmare questa lacuna per dare sicurezza sul fronte della salute pubblica e della qualità dei prodotti nell’area della “Terra dei fuochi”. A tal fine nel corso della riunione è stata condivisa l’opportunità di esaminare le procedure già applicate in altri paesi europei per le aree agricole, tenendo conto dei dati disponibili a livello nazionale e del “modello scientifico” messo a punto per la “Terra dei Fuochi”. La prossima riunione del gruppo di lavoro è prevista il 4 aprile. Le attività tecniche dovranno concludersi entro il 10 maggio prossimo.


Fonte: http://www.minambiente.it/comunicati/bonifiche-e-ripristino-ambientale-nella-terra-dei-fuochi-al-il-gruppo-di-lavoro

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  Aurora Brancia il Mar Mar 25, 2014 10:11 pm

io continuo a dire: se non fanno prima le caratterizzazioni in maniera seria, se non si prende atto dei valori locali di CSC da adottare localmente, già ampiamente indicati nella prima drelazione dell'apposita Commissione, se non imparano che i rilevamenti all'IR dall'aereo vanno comparati con la contemporanea foto reale a colori normali (che c'è una qualifica specifica in UE per fare quel lavoro...), ma che bonifiche vogliono avviare?  Vogliamo rimuovere quei 2-3 mg/kg di stagno o di berillio ma anche di cadmio e di arseico in più (rispetto a colonna A ma non a Colonna B...) che il padreterno ha messo nei nostri terreni vulcanici? O chiediamo al padreterno in questione, laddove identificato come responsabile di quell'inquinamento che è l'unico davvero reperito ovunque, di provvedere a rifare il pianeta come dicono loro???

Ma anche: questi che stanno cianciando dei "parametri agronomici" per la coltivazione divegetali a destinazione umana, sanno o  non sanno che è proprio la ricchezza in cofattori minerali quello che rende questo o quel suolo più adatto a certa frutta e verdura, partendo dal vino?
Non è che questi mo' ci stroncano pure le uve toscane che crescono nel grossetano, tra cui vitigni d'eccellenza risalenti agli etruschi, perchè l'area a valle idraulico del monte amiata ha qualche microcinciìn di mercurio in più di quello che ha deciso il sig. 152, anche se è notorio che però nell'uva e nel vino il mercurio non ci va?
A volte, mi viene da pensare che pur di appropriarsi a basso costo di più di un milione di ettari che storicamente danno anche 5-6 raccolti l'anno sono cacchi di dire/fare di tutto.

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  homer il Mer Mar 26, 2014 12:19 am

Grazie per avere citato la (mia) maremma toscana!

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  Aurora Brancia il Mer Mar 26, 2014 1:11 am

homer ha scritto:Grazie per avere citato la (mia) maremma toscana!
Dovere, homer, dovere!
Qua siamo in pochissimi ad avere contezza della realtà, che per tutta una serie incredibile di motivi (tutti a Qlo, giuro!) è bruttina assai ma con "la munnezza" ha ben poco a che fare.
Il problema è che se si lascia fare a gente che ha 1) poca o comunque insufficiente preparazione tecnica sulla infinite variabilità dell'agronomina, 2) molto fiato politico-propagandistico sul collo, 3) bombardamento mediatico di popolazioni rese isteriche da crisi mistiche collettive, 4) necessità di coprire o almeno NON SCOPRIRE i guasti (non disastri forse, ma guasti di certo sì) ambientali lasciati fare per 50-60 anni in nome di un preteso sviluppo industriale ma anche 5) non sputt@n@re pubblicamente alcuni personaggi che ergendosi a paladini di giustizia hanno trovato scuse d'immagine per mimetizzare i propri insuccessi (ed incapacità...) professionali, finirà che si dovranno inventare, letteralmente, dei numeri grosso modo a casaccio con cui corriamo il rischio di mandare a donnacce l'ultima nostra eccellenza nazionale: il cibo.

Gia abbiamo - purtroppo - quelli che comperano olive in giro in giro (spagna, tunisia, grecia) e dopo aver spremuto pure i noccioli commercializzano "olio italiano", già abbiamo avuto un ministero delle politiche agricole che ha incentivato l'estirpazione di vigneti (!!!), e taccio pietosamente sul grano duro siciliano e pugliese lasciato muffire per favorire l'acquisto di misteriosissimo grano tenero di dio sa dove pagato a 1 e rivenduto a 5, non voglio nemmeno ricordare nulla del "pecorino sardo" fatto in romania (ne ho conosciuto uno, pumitrozzolamadre voi non avete idea!!) e delle passate di misteriosissimi pomodori importate a navi intere dalla cina, ecchemmarina, almeno 'e vruoccole cc'e vulìte lassà?!  

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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  homer il Mer Mar 26, 2014 8:38 am

aurò, ammazza che pezzo che hai scritto!!!
Meglio di decine di post/articoli di fondo di opinionisti (parola orrenda) e commentatori blasonati etc!

homer
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Re: Patto per "la terra dei fuochi"

Messaggio  isamonfroni il Mer Mar 26, 2014 3:36 pm

Aurora Brancia ha scritto: O chiediamo al padreterno in questione, laddove identificato come responsabile di quell'inquinamento che è l'unico davvero reperito ovunque, di provvedere a rifare il pianeta come dicono loro???

Questa andrebbe stampata e appiccicata in fronte a certi Soloni!

e poi quoto,quotissimo l'amico Homerper i complimenti ad Aurora.

In tre righe è stata più efficiente e chiara di 3kg di papiri di certi Luminari dal nome altisonante

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Ma, a volte bapho è ancora meglio!

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