SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

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SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  stressalmassimo il Mer Dic 14, 2011 12:23 pm

Salve a tutti, volevo segnalare che ho appena letto su una news dei Ars informatiche (che non sono in grado di postare, ahimè, la tecnologia non è il mio forte) un articolo del Dott. Vaccaneo ed uno dell'Avv.to Zaniolo, in cui si sostiene che:

- il SISTRI non è obbligatorio almeno fino al 09/02
- converrebbe cancellarsi per non pagare il contributo 2012

:face
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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  VdT il Mer Dic 14, 2011 12:32 pm

Che l'utilizzo del SISTRI non è obbligatorio fino al 9 Febbraio 2012 è un dato di fatto. Ad oggi infatti vige il test.
Che convenga cancellarsi dal sistri per non pagare il contributo 2012 è un po una fesseria dal mio punto di vista poichè la cancellazione comporta la restituzione dei token e black-box. Per arrivare dove? Al 1° Febbraio e ricominciare la trafila? E un'azienda con molti mezzi e molte unità locali come fa?
E il discorso dell'obbligo di iscrizione per i soggetti obbligati dove lo mettiamo? Non mi risulta sia decaduto l'obbligo di iscrizione per i soggetti previsti dal decreto.

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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  Ospite il Mer Dic 14, 2011 1:07 pm

Io consiglio di leggerlo.

E' scritto molto bene.

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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  VdT il Mer Dic 14, 2011 1:31 pm

posteresti il linkl?

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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  isamonfroni il Mer Dic 14, 2011 2:07 pm

Dato che è un servizio a pagamento sarebbe opportuno che chi ne dispone ne faccia un riassunto da postare se possibile..

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cancellazione ?? !

Messaggio  pancrazio briganti il Mer Dic 14, 2011 4:09 pm

Ciao,
visto che spesso "skrocco" le consulenze e consigli di questo, che è il più utile strumento sul web in materia di SISTRI, oggi mi sento in dovere di riassumere, meglio, provare a rassumere, l'articolo di cui si parla.
Eliminando le parti un pò troppo "forzate" che partono dalle origini del Sistri e le motivazioni che l'hanno concepito, a mio avviso, la parte principale dell'articolo è la seguente:
14 dicembre 2011
-il sistri è stato modificato profondamente rispetto al 52/2011 (le modifiche, quasi tutte, sono SOLO sulle guide SISTRI che TUTTI sappiamo, e loro lo sottolineano, hanno valore legale pari a ZERO!)
-il decreto di modifica NON è stato ancora pubblicato e non si sa se avverrà entro il 9 febbraio prossimo
-non sono stati eseguiti i test obbligatori per legge, 148/2011 (pare che gli ultimi abbiano avuto una adesione pari al 1% dei soggetti iscritti), senza i quali l'avvio del sistri è vietato dalla stessa legge
-stessa cosa dicasi del Decreto interministeriale che sempre la legge 148/2011 prevedeva uscisse entro il 15 dicembre 2011

Infine, ma non per importanza, la frase che ha scatenato questa discussione:
-le analisi normative hanno evidenziato che, ad oggi, le imprese sono iscritte a Sistri in qualità di "soggetto volontariamente" iscritto e NON "obbligato", tesi sostenuta dall'avv. Zaniolo che ha esaminato tutti i cavilli contenuti dal decereto di istituzione del Sistri fino al citato 148/2011; in sostanza questa accozzaglia di decreti ha confuso i termini, il 148 recita: "il termine di entrata in operatività del Sistri è il 9 febbraio 2011!" questo non consente di distinguere o meglio ancora confonde completamente i termini di "operatività" con quello di "vigenza";
l'art. 39, comma 1, del 205/2010 recita: l'entrata in vigore delle norme di legge istitutive del Sistri è il giorno successivo alla scadenza del termine di cui all'art. 12 comma 2 del decreto del min ambeinte del dicembre 2009" -> quel termine è stato prorogato più volte fino alla definitiva data scaglionata del 1 settembre
[b]NB-> l'art. 39 del 205/2011 NON E' STATO MAI ABROGATO e con esso neanche il termine previsto dal decreto del 2009, tale termine era il 1° settembre.

scusate se non sono stato particolarmente chiaro ma da tecnico...tutta questa accozzaglia di leggi... mi da alla nausea...

sempre MILLE garzie a questo FORUM_SISTRI per i preziosissimi aiuti
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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  Sato il Mer Dic 14, 2011 7:15 pm

pancrazio briganti ha scritto:
14 dicembre 2011
-il sistri è stato modificato profondamente rispetto al 52/2011 (le modifiche, quasi tutte, sono SOLO sulle guide SISTRI che TUTTI sappiamo, e loro lo sottolineano, hanno valore legale pari a ZERO!)
-il decreto di modifica NON è stato ancora pubblicato e non si sa se avverrà entro il 9 febbraio prossimo
-non sono stati eseguiti i test obbligatori per legge, 148/2011 (pare che gli ultimi abbiano avuto una adesione pari al 1% dei soggetti iscritti), senza i quali l'avvio del sistri è vietato dalla stessa legge
-stessa cosa dicasi del Decreto interministeriale che sempre la legge 148/2011 prevedeva uscisse entro il 15 dicembre 2011
-le analisi normative hanno evidenziato che, ad oggi, le imprese sono iscritte a Sistri in qualità di "soggetto volontariamente" iscritto e NON "obbligato", tesi sostenuta dall'avv. Zaniolo che ha esaminato tutti i cavilli contenuti dal decereto di istituzione del Sistri fino al citato 148/2011; in sostanza questa accozzaglia di decreti ha confuso i termini, il 148 recita: "il termine di entrata in operatività del Sistri è il 9 febbraio 2011!" questo non consente di distinguere o meglio ancora confonde completamente i termini di "operatività" con quello di "vigenza";

Ergo:
1) Passiamo il Natale tranquilli in famiglia, come faranno sicuramente i dirigenti selex, la presty, pelaggi ed il nuovo ministro... santa
2) a febbraio andiamo a farci una bella settimana bianca, e vista la mancanza di neve di questi giorni, sicuramente si prevedono abbondanti nevicate in futuro.. sunny
..Sato.. comp
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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  Admin il Gio Dic 15, 2011 12:22 am

Non mi addentro nell'analisi giuridica che sarebbe alla base della possibilita' di cancellarsi dal Sistri senza incorrere in sanzioni. Non si puo' non evidenziare, pero', che, anche qualora tale strada si rivelasse concretamente praticabile, essa si scontrerebbe con le difficolta' evidenziate da Vdt: restituzione (e successiva prenotazione e ritiro) dei dispositivi, smontaggio (ed eventuale rimontaggio) di black box, restituzione di telecamere, ecc con sovraccosti e contrattempi che annullerebbero l'eventuale risparmio economico.
La soluzione su cui fare pressione, a mio avviso, e' l'accredito, per gli anni a venire, dei contrinbuti versati per il periodo in cui il sistema non e' stato utilizzato.
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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  VdT il Gio Dic 15, 2011 9:29 am

Sono riuscito infine a leggere i due pareri di cui si parla in questo post. E' vero l'analisi che viene fatta è convincente e la confusione normativa in questo caso potrebbe realmente far propendere per una drastica decisione da parte degli operatori di cancellare la propria iscrizione. Ritengo però che sia alquanto complicato per quei soggetti che per primi dovranno partire attuare una tale soluzione. Innanzitutto cancellarsi significa avviare una procedura di restituzione token e black box che a mio avviso è solo una perdita di tempo. Voglio ricordare infatti che senza i dovuti certificati le black box le officine non le disinstallano (e quindi occorre andare all'albo gestori ambientali spiegando che ci si sta cancellando dal sistri, e loro daranno l'ok solo quando al sistri avranno ricevuto la vostra raccomandata ed avranno dato il loro benestare). Questa soluzione, come già ricordato in precedenza è attuabile secondo me solo da quei soggetti che rientrano nella sfera dei produttori e che non hanno a che fare tutti i giorni con la movimentazione dei rifiuti.
E' vero che il SISTRI sembra essere una grande buffonata e che noi tutti, nonostante siamo ottimisti, già vediamo la successiva proroga, ma è anche vero che avviare una procedura di cancellazione è una perdita di tempo e che potrebbe andare in porto solo se effettuata da una pluralità di soggetti che dovrebbero iniziare a lavorare con il sistri dal 9 Febbraio. Questo darebbe un segnale al ministero, ammesso che ancora vedano i segnali da parte dei cittadini e delle imprese.
Quindi concludo e non mi dilungo oltre per non annoiarvi, è vero i pareri descritti sono autorevoli e sicuramente validi. Certamente la confusione normativa aiuterebbe chi vuole cancellarsi dal SISTRI in quanto soggetto non obbligato (e su questo io mi riservo di approfondire un attimo visto che non sono un giurista devo ancora uscirne dal groviglio normativo) ma volontario, però occorre anche saper accettare l'altro lato della medaglia, ossia attivare un processo di cancellazione e poi di nuova iscrizione qualora il SISTRI non entri in vigore.
Forse la soluzione sta nel mezzo, ossia attendere il 9 Febbraio 2012 e poi se ci dovesse essere un proroga cancellarsi con una raccomandata ed una lettera in cui si esplicitano i motivi della cancellazione.
Se il SISTRI non si prende alcuna responsabilità di ciò che dice al suo pubblico di utenti, diverso è invece il quadro sanzionatorio che il ministero prevede per i nostri sbagli da niubbi del sistema e della sua comprensione.

Buona giornata a tutti.

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Re: SISTRI: la parola d'ordine è cancellazione ?

Messaggio  Admin il Lun Gen 09, 2012 4:23 pm

In effetti la proroga è arrivata, anche se di modesta entità (poco più di un mese e mezzo).
Nel frattempo, però, il quadro è parzialmente mutato rispetto al 14 dicembre 2011:

-il sistri è stato modificato profondamente rispetto al 52/2011 (le modifiche, quasi tutte, sono SOLO sulle guide SISTRI che TUTTI sappiamo, e loro lo sottolineano, hanno valore legale pari a ZERO!)
Le modifiche fino a novembre sono state recepite nel DM 219/2011, appena pubblicato.

-il decreto di modifica NON è stato ancora pubblicato e non si sa se avverrà entro il 9 febbraio prossimo
Pubblicato.

-non sono stati eseguiti i test obbligatori per legge, 148/2011 (pare che gli ultimi abbiano avuto una adesione pari al 1% dei soggetti iscritti), senza i quali l'avvio del sistri è vietato dalla stessa legge
Sono stati effettuati i test previsti per legge, anche se con scarsissima partecipazione.

-stessa cosa dicasi del Decreto interministeriale che sempre la legge 148/2011 prevedeva uscisse entro il 15 dicembre 2011
Vero, ma mancano quasi tre mesi (almeno sei per il secondo gruppo di soggetti obbligati) all'operatività del sistema.

Dalla medesima fonte si assicura che "è certo che il SISTRI non partirà nel 2012, pertanto, chi non ha ancora pagato può anche cancellarsi".

In tutta onestà, io sarei un poco più prudente. Anzi, stando alla fonte ufficiale, che è il MATTM, la volontà è esattamente opposta.
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