ASPETTI NON CHIARITI DAL MINISTERO A MENO DI 45 GIORNI DALL’AVVIO

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Messaggio  angelam il Ven Apr 22, 2011 2:21 pm

1)Cambio autista –Cambio mezzo
-a)L’autista fa i ritiri ,si sente poco bene o subisce un infortunio
o
-b)L’autista ha un incidente ,deve aspettare i vigili
o
c)Il mezzo si rompe

n.b:in realtà tutti gli operatori del settore sanno che sono non ipotesi campate in aria ma situazioni reali con un alta frequenza per mezzi e autisti che girano per otto ore al giorno.

Esempi pratici
-autista indisponibile :c’è tempo sufficiente perché la ditta possa fare in modo che un altro autista vada in discarica con il mezzo dell’autista indisponibile:
-il nuovo autista prende il mezzo dell’autista infortunato e lo porta al destinatario :
-la variazione del nominativo quando andrà fatta e come andrà fatta ?se prima di andare al destinatario (i centri normalmente entro le 17 chiudono) si rischia di non portare il carico al destinatario-dovrebbe pertanto bastare la correzione sui documenti cartacei
-il destinatario accetta il carico con un autista diverso da quello nella USB? Dovrà essere il destinatario ad annotare sulle singole schede SISTRI la variazione? o la variazione potrà avvenire successivamente nella sede del trasportatore?
b)autista indisponibile o mezzo incidentato o con rottura meccanica :la ditta fa interrompere il giro ad un altro autista ,che pero ha già il suo furgone pieno di contenitori di rifiuti e non potrà fare in tempo a portare il suo furgone al destinatario e successivamente tornare a riprendere l’altro furgone e portarlo a destinazione
- in questo caso è previsto il trasbordo? E sufficiente l’annotazione sulle singole schede cartacee?
-La variazione sulla scheda sistri potrà avvenire a fine ciclo nella sede del trasportatore ?
-Il destinatario accetterà il carico anche se risulta un mezzo e un autista diverso?dovrà essere il destinatario ad annotare la variazione?
2) I centri di raccolta chiudono alle 17 ;quanto tempo prima l’autista dovrà recarsi al centro ?
Questa procedura è estremamente semplice e funzionale in caso di macroraccolta: un ritiro (es ospedale,case di riposo,industria) una scheda sistri che l’autista porta a destinazione e che il destinatario registra.
-microraccolta ? ogni autista arriverà con 20-30 formulari ;ci saranno non meno di 30 autisti in attesa di conferire =600/700 schede sistri ;qualcuno si è posto il problema di quello che succederà?
-se più della metà del tempo sarà impiegata per scaricare quando verranno effettuati i ritiri?
Una ditta di microraccolta per sopravvivere deve effettuare dai 20 ai 28 ritiri al giorno per autista; questo è possibile solo attraverso una organizzazione interna ed esterna che le softhouse gestionale dei rifiuti hanno finora egregiamente permesso :se crolla questo sistema crollano le ditte e crollerà l’occupazione con tutte le conseguenze che in questo periodo di innegabile crisi occupazionale si faranno sentire.
-un autista arriverà sia con schede di produttori iscritti al sistri sia con schede di produttori non iscritti ;come dovrà procedere il destinatario? Non sono stati forniti chiarimenti
-Entrando nel sistema SISTRI visualizzerà in contemporanea le schede redatte dal produttore e quelle redatte dal trasportatore a nome del produttore? Punto non chiarito
3)Chiusura dell’impianto
1)La maggior parte degli impianti chiudono alle 17 ,00 e in un traffico caotico come quello presente nelle grandi citta’ ,un autista all’altro capo della città o fuori comune potrebbe non riuscire ad arrivare in tempCome ci si deve comportare ? va immediatamente avvisato il sistema sistri ?(il mezzo risulterebbe fermo con un carico di rifiuti )
2)non so per gli altri impianti ma chi si trova ad operare con il forno inceneritore AMA di Roma sa ( e sicuramente gli organi di controllo ne sono ben informati) che da un anno e mezzo a questa parta ,la direzione AMA invia e-mail improvvisi di chiusura impianto per 2-3 giorni (ultimo in data 24 marzo fax 12,15: chiusura dal 24 marzo al 28 marzo) :
a) la segreteria della ditta trasportatrice in questi casi allerta gli autisti a cui viene fatto interrompere il giro e che vengono invitati a recarsi a destinazione per il conferimento del materiale .
b)il produttore o l’associazione aveva riempito la scheda sistri mettendo come destinatario AMA; la segreteria della ditta trasportatrice nella mattinata ha preparato le schede SISTRI con smaltitore AMA
Come si dovrà operare? Si avranno 100-120 produttori che hanno compilato la scheda sistri e che non sono informati della chiusura temporanea dell’impianto-c’è la ditta trasportatrice che ha completato 1120-150 schede con i dati dell’impianto momentaneamente chiuso
Impensabile avvisare tutti i produttori di annullare e rifare scheda
impensabile pensare che la ditta trasportatrice debba annullare le precedenti 120-150 operazione e rifarle da capo la procedura? Dovranno essere richiamate tutte le schede? Dovranno essere tutte annullate ? Si potrà modificare il solo dato inerente il destinatario? O dovranno essere tutte annullate e rifatte in toto? Sarebbe allucinante e comporterebbe per le aziende di microraccolta un carico lavorativo impossibile e antieconomico: moltiplichiamo questo problema per tutte le ditte operanti nel Lazio e avremo dei dati drammatici.
3)Destinatario chiuso per più giorni (si richiama purtroppo frequentemente il caso dell’azienda municipalizzata AMA che sempre più di sovente chiude per più giorni senza un adeguato preavviso e che è l’ unico impianto ad accettare rifiuti potenzialmente infetti nel Lazio): il trasportatore dovrà immediatamente attivarsi per il conferimento fuori regione ( spesso Puglie o Toscana):
esempio pratico:5 furgoni tipo ducato,ogni autista giornalmente effettua una media di 20-25 ritiri (100 ritiri /giorno) :come ci si deve comportare con il sistema sistri:
a) tutti e 5 i furgoni dovranno partire per le Puglie o la Toscana?
Sarebbe un suicidio economico e la ditta non potrebbe reggere:un sistema di controllo come quello dei NOE giustamente deve procedere in base alla normative vigente, ma un sistema politico attento alle esigenze delle piccole aziende peraltro già in crisi , pur nel pieno rispetto e tutela delle norme ambientale non può non normare e definire con chiarezza situazioni peraltro molto frequenti
b)si può andare fuori regione facendo magari più di 500 km con 20-25 contenitori a mezzo?
6)È normato il trasbordo da un mezzo ad un altro?
c)ma anche ammettendo il trasbordo, è pensabile inviare un mezzo dal Lazio alle Puglie con solo 100 contenitori?tale mezzo dovrebbe conferire al destinatario fuori regione,ritornare e il giorno successivo ripartire e cosi via….
in casi documentati di chiusura dell’impianto (impianti tra l’altro non privati ma di aziende municipalizzate) si dovrebbe permettere di effettuare ritiri per almeno due gioni e andare il terzo giorno fuori regione
in questi casi come è la procedura SISTRI?
-ENTI PRODUTTORI rifiuti::ONLUSS,ASSOCIAZIONI,ENTI NON A FINI DI LUCRO DEBBNO ISCRIVERSI?
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Messaggio  gianni lettera il Mar Mag 10, 2011 12:23 pm

Il post è troppo lungo per poter avere delle risposte puntuali. Sad

Il punto fermo è che la USB del mezzo è identificativa del mezzo e non dell'autista. Presumo che nel caso di cambio autista, all'atto della presa in carico del rifiuto, si potrà utilizzare il campo note per segnalare nel sistema l'avvenuta variazione.

Per il resto è evidente che le ditte di trasporto devono riorganizzarsi, e per farlo dovrebbero incidere fortemente sui loro clienti: poichè il produttore è a capo della filiera, bisogna informarlo sulle condotte da tenere nei confronti del trasportatore (quando aprire una scheda, ecc..) per permettere lo svolgimento del servizio in maniera efficiente.
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Messaggio  Diego il Mar Mag 10, 2011 1:11 pm

gianni lettera ha scritto:
Per il resto è evidente che le ditte di trasporto devono riorganizzarsi, e per farlo dovrebbero incidere fortemente sui loro clienti: poichè il produttore è a capo della filiera, bisogna informarlo sulle condotte da tenere nei confronti del trasportatore (quando aprire una scheda, ecc..) per permettere lo svolgimento del servizio in maniera efficiente.

Non c'è dubbio che le ditte di microraccolta si debbano organizzare, e molte l'hanno già fatto (al di là del SISTRI).
Il fatto è che ci sono problematiche che vanno al di là dell'"organizzabile", come ben descritto da angelam: penso soprattutto ai tempi di attesa presso i siti di scarico (che per forza di cose andranno ben al di là dell 17 e delle 18...), ma anche i tempi di attesa presso i clienti produttori non sono secondo me indifferenti.
Infatti un'azienda di microraccolta - anche strutturata - può informare i propri clienti, ma poi si troverà di fronte a resistenze o a oggettive difficoltà (p.e. cliente con difficoltà ad usare il PC) che il sistema avrebbe dovuto prendere in considerazione, visto che dovrebbe farci risparmiare il 70 % (!).
Diverso sarebbe stato se le aziende di raccolta, come oggi fanno il FIR per i clienti, avessero potuto fare le movimentazioni per loro, con delega, oppure se al posto delle chiavette (che permettono un solo accesso) ci fosse stato un portale, per poter lavorare in più persone contemporaneamente.
Da ultimo, l'interoperabilità: senza di esse le aziende di microraccolta, anche organizzate, andranno in crisi, perché la loro organizzazione si basa sui sw... Le sw house sono in ritardo perché il sistema è in continua evoluzione. Staremo a vedere.
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