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PNEUMATICI FUORI USO: a chi va il contributo?

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Messaggio  claudia guerriero il Lun Set 19, 2011 4:05 pm

mA SE IL GOMMISTA NON SI ISCRIVE AL CONSORZIO, IL CONTRIBUTO CHE HA RICAVATO DALLA VENDITA DEGLI PNEUMATICI NUOVI, A CHE DEVE GIRARLO? IO SINCERAMENTE NON CI HO CAPITO UN TUBO!QUALCUNO MI PUO' ILLUMINARE? GRAZIE IN ANTICIPO.
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Messaggio  Supremoanziano il Lun Set 19, 2011 4:14 pm

Da quanto ne so, il Ministero deve ancora fissare l'importo del contributo, quindi non si può far pagare al cliente quello che non c'è.

Anche se Ecopneus ha fissato un importo, se lo pretendi dal cliente è appropriazione indebita in quanto Ecnopneus non è il Ministero
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Messaggio  Paolo UD il Lun Set 19, 2011 4:51 pm

Il gommista incassa il contributo quando vende dei pneumatici che ha acquistato versando il contributo al suo fornitore.
I pneumatici che installa e che provvengono dal proprio magazzino (ante-contributo) non sono soggetti a contributo e lo smaltimento/recupero è a carico del gommista stesso.

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Messaggio  rmondini il Mar Set 20, 2011 11:16 am

http://www.conftrasporto.it/repository/newsletter/0252880275_Newsletter_Conftrasporto_Informa_n_17_-_Anno_2011.pdf
anche sulla newsletter di conftrasporto indicano i contributi...
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Messaggio  Supremoanziano il Mar Set 20, 2011 2:43 pm

rmondini ha scritto:http://www.conftrasporto.it/repository/newsletter/0252880275_Newsletter_Conftrasporto_Informa_n_17_-_Anno_2011.pdf
anche sulla newsletter di conftrasporto indicano i contributi...

Diciamo che forse gli importi saranno quelli.

Ma certamente quell'associazione non li ha dedotti da un Decreto del Ministero.

Ipotizziamo pure anche che la Marcegaglia ha un credito aperto con questo governo.
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Messaggio  Paolo UD il Mar Set 20, 2011 4:58 pm

Allo stato attuale i consorzi/produttore/importatore inviano al ministero (con la m rigorosamente minuscola) lo statuto e la tabellina con i contributi e il ministero si limita ad approvare entrambi i documenti Rolling Eyes

Quindi ogni consorzio/produttore/importatore ha propria tabellina riportante l'entità dei contributi....

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PNEUMATICI FUORI USO: a chi va il contributo? Empty DECRETO DIRETTORIALE ?

Messaggio  johnny il Mar Set 20, 2011 5:35 pm

Come sempre i privati (di questo si tratta quando parliamo di consorzi dei pneumatici) la fanno da padroni senza che il pubblico (istituzioni democratiche) si rendano conto o pquantomeno "ci rendano conto".
Non trovo il Decreto direttoriale che avrebbe approvato o stabilito gli importi del contributo.
In compenso ECOPNEUS lo cita senza numero e data (il 7 settembre sul sito di ECOPNEUS si apriva un pop up che diceva in buona sostanza "non sappiamo ancora nulla").
Polemiche a parte credo che chi dice le cose un pò più chiaramente siano questi:
http://www.cnacremona.it/portale/modules.php?name=News&file=article&sid=1549

Informiamo le aziende del settore di alcune indicazioni e chiarimenti sullo stato di attuazione del decreto per la gestione di pneumatici fuori uso (PFU). Il nuovo decreto ha imposto ai produttori e agli importatori di pneumatici di attivare, dal 7 settembre 2011, un sistema per la raccolta e la gestione dei PFU, da soli o in forma associata (costituendo uno o più consorzi). Ad oggi si sono costituite due sole strutture associate autorizzate di produttori e importatori per la gestione dei PFU, si tratta del Consorzio ECOPNEUS e il Consorzio ECOTYRE.

Per le imprese che effettuano la sostituzione dei pneumatici (es. gommisti, ecc.), Ecopneus e Ecotyre offrono il ritiro gratuito a seguito di una registrazione sul loro portale. Segnaliamo che queste imprese non devono associarsi al consorzio ma semplicemente e su base volontaria possono registrarsi sul portale se ritenuta conveniente per l’impresa in quanto il ritiro é a titolo gratuito, tuttavia si potranno essere ancora utilizzate le consuete modalità di smaltimento, seppure a titolo oneroso.

Il decreto prevede che, in tutte le fasi di commercializzazione (produttori/importatori di pneumatici -> distributori-> gommisti-> utenti finali), il contributo venga indicato in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale.

Ribadiamo che dal 7 settembre scorso, è diventata operativa la gestione dei pneumatici fuori uso, ma solo per i soci di Ecopneus e di Ecotyre.

Questo perché i contributi ambientali comunicati dal Ministero non riguardano tutti i pneumatici, ma solo quelli dei marchi delle sei aziende socie di Ecopneus (Bridgestone, Continental, Goodyear, Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) e quelli delle aziende socie di Ecotyre (al momento non note).

Modalità di applicazione del contributo
Sulle modalità di applicazione del contributo, in particolare per gommisti e distributori, sono emersi alcuni dubbi che non trovano risposta nelle norme di riferimento (DM 82/2011 e presunti decreti direttoriali). In attesa di chiarimenti ministeriali, sulla base delle informazioni attualmente in nostro possesso, forniamo alcune indicazioni operative:
Secondo Ecopneus, dal 7 settembre 2011 i gommisti e i distributori, quando vendono pneumatici di uno dei sei marchi Ecopneus, devono indicare il contributo ambientale in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale, riteniamo che il contributo sia da indicare obbligatoriamente solo sui documenti fiscali relativi alla vendita di pneumatici acquistati dopo il 7 settembre, sui quali è già stato pagato il contributo al momento dell’acquisto.

L’indicazione del contributo PFU sui documenti fiscali di vendita di pneumatici acquistati prima della partenza del sistema (giacenze di magazzino), può essere contestabile perché su questi pneumatici non è stato pagato alcun contributo.

La dicitura da utilizzare per il contributo Ecopneus è "contributo ambientale assolto ai sensi dell'art. 228 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n.152" e accanto va riportata l’indicazione specifica dell’importo che varia in base alle dimensioni e alle tipologie del pneumatico.

In merito all’applicazione dell’IVA, non è chiaro se sul contributo indicato dai due Consorzi debba essere applicata l’IVA o se l’IVA, invece, sia già contenuta nello stesso importo.
In attesa di chiarimenti e vista la nostra posizione sull’applicazione del contributo (in base alla quale suggeriamo di applicare lo stesso solo se è stato prima applicato sulla fattura) diamo momentaneamente questa indicazione:
a) se sulla fattura di acquisto dei pneumatici è stato applicato il contributo, al momento della vendita si applica nuovamente il contributo con la stessa IVA che è stata applicata dal fornitore;
b) se nella fattura di acquisto dei pneumatici non è stato applicato il contributo, al momento della vendita il contributo non si applica.

Si precisa infine che l’obbligo di esporre in modo chiaro e distinto il contributo nella fattura, nello scontrino o nella ricevuta fiscale, non è espressamente sanzionato. Le sanzioni previste (art. 6 del DM 82/2011) sono tutte a carico dei produttori o degli importatori di pneumatici e per altre tipologie di violazioni.
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Messaggio  claudia guerriero il Mer Set 21, 2011 9:14 am

johnny ha scritto:Come sempre i privati (di questo si tratta quando parliamo di consorzi dei pneumatici) la fanno da padroni senza che il pubblico (istituzioni democratiche) si rendano conto o pquantomeno "ci rendano conto".
Non trovo il Decreto direttoriale che avrebbe approvato o stabilito gli importi del contributo.
In compenso ECOPNEUS lo cita senza numero e data (il 7 settembre sul sito di ECOPNEUS si apriva un pop up che diceva in buona sostanza "non sappiamo ancora nulla").
Polemiche a parte credo che chi dice le cose un pò più chiaramente siano questi:
http://www.cnacremona.it/portale/modules.php?name=News&file=article&sid=1549

Informiamo le aziende del settore di alcune indicazioni e chiarimenti sullo stato di attuazione del decreto per la gestione di pneumatici fuori uso (PFU). Il nuovo decreto ha imposto ai produttori e agli importatori di pneumatici di attivare, dal 7 settembre 2011, un sistema per la raccolta e la gestione dei PFU, da soli o in forma associata (costituendo uno o più consorzi). Ad oggi si sono costituite due sole strutture associate autorizzate di produttori e importatori per la gestione dei PFU, si tratta del Consorzio ECOPNEUS e il Consorzio ECOTYRE.

Per le imprese che effettuano la sostituzione dei pneumatici (es. gommisti, ecc.), Ecopneus e Ecotyre offrono il ritiro gratuito a seguito di una registrazione sul loro portale. Segnaliamo che queste imprese non devono associarsi al consorzio ma semplicemente e su base volontaria possono registrarsi sul portale se ritenuta conveniente per l’impresa in quanto il ritiro é a titolo gratuito, tuttavia si potranno essere ancora utilizzate le consuete modalità di smaltimento, seppure a titolo oneroso.

Il decreto prevede che, in tutte le fasi di commercializzazione (produttori/importatori di pneumatici -> distributori-> gommisti-> utenti finali), il contributo venga indicato in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale.

Ribadiamo che dal 7 settembre scorso, è diventata operativa la gestione dei pneumatici fuori uso, ma solo per i soci di Ecopneus e di Ecotyre.

Questo perché i contributi ambientali comunicati dal Ministero non riguardano tutti i pneumatici, ma solo quelli dei marchi delle sei aziende socie di Ecopneus (Bridgestone, Continental, Goodyear, Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) e quelli delle aziende socie di Ecotyre (al momento non note).

Modalità di applicazione del contributo
Sulle modalità di applicazione del contributo, in particolare per gommisti e distributori, sono emersi alcuni dubbi che non trovano risposta nelle norme di riferimento (DM 82/2011 e presunti decreti direttoriali). In attesa di chiarimenti ministeriali, sulla base delle informazioni attualmente in nostro possesso, forniamo alcune indicazioni operative:
Secondo Ecopneus, dal 7 settembre 2011 i gommisti e i distributori, quando vendono pneumatici di uno dei sei marchi Ecopneus, devono indicare il contributo ambientale in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale, riteniamo che il contributo sia da indicare obbligatoriamente solo sui documenti fiscali relativi alla vendita di pneumatici acquistati dopo il 7 settembre, sui quali è già stato pagato il contributo al momento dell’acquisto.

L’indicazione del contributo PFU sui documenti fiscali di vendita di pneumatici acquistati prima della partenza del sistema (giacenze di magazzino), può essere contestabile perché su questi pneumatici non è stato pagato alcun contributo.

La dicitura da utilizzare per il contributo Ecopneus è "contributo ambientale assolto ai sensi dell'art. 228 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n.152" e accanto va riportata l’indicazione specifica dell’importo che varia in base alle dimensioni e alle tipologie del pneumatico.

In merito all’applicazione dell’IVA, non è chiaro se sul contributo indicato dai due Consorzi debba essere applicata l’IVA o se l’IVA, invece, sia già contenuta nello stesso importo.
In attesa di chiarimenti e vista la nostra posizione sull’applicazione del contributo (in base alla quale suggeriamo di applicare lo stesso solo se è stato prima applicato sulla fattura) diamo momentaneamente questa indicazione:
a) se sulla fattura di acquisto dei pneumatici è stato applicato il contributo, al momento della vendita si applica nuovamente il contributo con la stessa IVA che è stata applicata dal fornitore;
b) se nella fattura di acquisto dei pneumatici non è stato applicato il contributo, al momento della vendita il contributo non si applica.

Si precisa infine che l’obbligo di esporre in modo chiaro e distinto il contributo nella fattura, nello scontrino o nella ricevuta fiscale, non è espressamente sanzionato. Le sanzioni previste (art. 6 del DM 82/2011) sono tutte a carico dei produttori o degli importatori di pneumatici e per altre tipologie di violazioni.
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Messaggio  Supremoanziano il Mer Set 21, 2011 9:46 am

]b]Ribadiamo che dal 7 settembre scorso, è diventata operativa la gestione dei pneumatici fuori uso, ma solo per i soci di Ecopneus e di Ecotyre.[/b]

Non capisco: la gestione degli PFU non riguarda solo i soci dei due consorzi, ma tutti i produttori e gli importatori nazionali anche quelli che non hanno aderito ai consorzi e si arrangiano.

Questo perché i contributi ambientali comunicati dal Ministero non riguardano tutti i pneumatici, ma solo quelli dei marchi delle sei aziende socie di Ecopneus (Bridgestone, Continental, Goodyear, Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) e quelli delle aziende socie di Ecotyre (al momento non note).

Il Ministero non ha ancora comunicato ufficialmente nulla.
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Messaggio  Admin il Mer Set 21, 2011 9:50 am

E' una questione davvero poco chiara....
Il medesimo comunicato, con riferimento all'approvazione del Ministero, é presente anche sul sito di Ecopneus.
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