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rifiuti emodialisi

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rifiuti emodialisi

Messaggio  SILVIACORTI il Ven Apr 21, 2017 3:34 pm

salve!
sono un'infermiera di emodialisi, e da anni mi occupo di definire le procedure sui rifiuti relativi al mio reparto ... in particolare lo scarico dei residui delle sacche acide.
qualcuno di voi saprebbe aiutarmi relativamente alla gestione dei residui di concentrati acidi utilizzati durante le sedute di emodialisi? si tratta di argomento molto specifico, e di materiali utilizzati esclusivamente in questo ambiente, ma se consideriamo quanti malati sottoposti ad emodialisi ci sono in Italia, e quanto costano i rifiuti che produciamo, stiamo parlando di grandi cifre.
grazie a chiunque mi voglia aiutare o a chi può essere interessato a saperne di più ...
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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  Admin il Sab Apr 22, 2017 5:11 pm

Come prima cosa, classificalo ai sensi del DPR 254/03, aiutandoti con le definizioni e gli allegati:
a) i rifiuti sanitari non pericolosi;
b) i rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani;
c) i rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo;
d) i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo;
e) i rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento;
...

http://www.sistriforum.com/t1314-dpr-254-03-rifiuti-sanitari
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classificazione? sembra facile....

Messaggio  SILVIACORTI il Lun Apr 24, 2017 11:08 am

questo in effetti è il primo di una serie di problemi, perchè non sono facili da classificare. non sono farmaci, ma dispositivi medici (in quanto hanno codice CER). non si tratta di soluzioni contenente prodotti chimici pericolosi, che altrimenti sarebbero segnalati dalle ditte produttrici stesse, ma contengono alcune sostanze come acido acetico e piccole quantità di acido cloridrico. non si tratta di reflui, in quanto sono residui non utilizzati dalla macchina. a maggior ragione non si tratta di sostanze a rischio infettivo in quanto non vengono in nessun modo a contatto col paziente. non sono neanche prodotti assimilabili agli urbani dato che difficilmente in altro contesto utilizzo tali sostanze. quindi non hanno una classe di appartenenza ben definita.
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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  matteorossi il Mar Apr 25, 2017 1:03 am

Partendo dal fatto che l'acido cloridrico E' di per sé un 'prodotto chimico pericoloso' con le sue belle frasi H, dalla descrizione che fai del rifiuto prodotto immagino che lo stesso possa essere classificato (ai sensi del DPR indicato da Admin) in classe a) o c) a seconda della sua pericolosità previa analisi di laboratorio (in dipendenza, immagino, delle concentrazioni di acido presenti nella soluzione). E come tale debba essere gestito (assegnazione CER, modalità di stoccaggio/deposito temporaneo, destino del rifiuto).

Per essere certi al 100% della cosa, si potrebbe chiamare uno di quegli esseri definiti Consulenti Ambientali che sicuramente potrebbe fornire una risposta definitiva alla tua domanda.
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CODICI DISPOSITIVI

Messaggio  SILVIACORTI il Mar Apr 25, 2017 10:11 am

SCAVANDO BENE, VENGONO FUORI ALCUNE LACUNE:
- SUL SITO DEL MINISTERO, NELLA CLASSIFICAZIONE NAZIONALE DEI DISPOSITIVI MEDICI, IL MATERIALE PER DIALISI STA QUI:

SEZIONE F - DISPOSITIVI PER DIALISI (NON POSSO METTERE IL LINK!!!)

MA, SE SI APRONO LE VARIE VOCI, NON SI ARRIVA MAI A VEDERE IN DETTAGLIO I VARI PRODUTTORI DEI CONCENTRATI ACIDI IN QUESTIONE:

F - 04
F - 040101


PARADOSSALMENTE, SUL SITO DISPOSITIVIMEDICI.BIZ CHE NON CREDO ABBIA VALORE UFFICIALE, C'E' INVECE UN BELL'ELENCO DETTAGLIATO NELLA SEZIONE "CONCENTRATI DIALITICI ACIDI NON STERILI - codice F040101
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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  Aurora Brancia il Mer Apr 26, 2017 7:20 pm

il link è questo http://www.salute.gov.it/portale/temi/SceltaStrutturaDispositivi.jsp?cod=F0401&liv=3, meso in chiaro.

Poi, tu indichi il codice di dispositivo F040101, ma è quello relativo ai non sterili, mentre se questo liquido non è stato a contatto con il sangue (che comunque è sterile per definizione, altrimenti si è in setticemia o affetti da una sindrome virale, come tu mi insegni) ma è quello residuato nella sua confezione ed è acido, per ciò stesso è mooooooltooooo difficile che sia infettivo. Un acido se non è decisamente battericida almeno è batteriostatico, per debole che sia.
detto ciò, come immagino tu sappia, o almeno dovresti sapere, i dispositivi medici, al pari dei farmaci, non sono soggetti ad etichettatura di pericolosità... se non sono pericolosi.
Sembra una battuta, nemmeno delle migliori, ma non è così: se parliamo di concentrati acidi per dialisi, non utilizzati, a parte che la cosa mi pare strana perchè dovrebbero essere in confezioni monouso, comunque sono concentrati, ovvero vengono uilizzati in soluzione. Se il tenore di acidità (il pH, per capirci) è sufficiente ad essere anche solo irritante per la pelle o per le mucose, allora ci dev'essere una scheda tecnica, magari come "bugiardino" nel caso invece anche contrantrati non siano pericolosi. Dunque, tu che sei infermiera presso quel reparto saprai pure di cosa stai parlando, o no? di certo, molto meglio di me, che i mestiere faccio ben altro e sto da questa parte qui del monitor senza avere nemmeno mai visto questa cosa.
COMUNQUE, sono rifiuti di sostanze chimiche allo stato liquido, cui il centro di dialisi, che è il produttore del rifiuto, potrà assegnare un bel CER 18 01 06* se è assai acido da averne una sua sds, oppure 18 01 07 se non lo è.
Vuoi sapere che fine possono fare, come e perchè ?
Dipende, da tante cose. da quanti ne producete, se li conferite con tutta la confezione originaria o no - nel qual caso non parliamo più di sostenze chimiche ma di imballaggi contaminati o meno da sostanze chimiche- e così via.
La gestione dei rifiuti, anche da punto di vista sicurezza, è uno dei capitoli fondamentali della valutazione del rischio chimico nelle attività sanitarie e di laboratorio: dovresti farlo notare, al referente di reparto, che il RSPP immagino intern, non è che abbia fatto un lavoro completo completo, nel merito.

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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  SILVIACORTI il Gio Apr 27, 2017 9:17 am

grazie della risposta, ogni contributo è importante ... alcune considerazioni:
- si tratta sì di prodotti monouso, ma a seconda del tempo e del tipo si trattamento ne può avanzare anche parecchio (anche 2-3-litri)
- le sacche sono accompagnate da un foglietto illustrativo che ne descrive l'utilizzo, ne raccomanda l'uso per un singolo trattamento ma non chiarisce in alcun modo come gestire il residuo, limitandosi a dire, in un caso, di "non disperdere contenitore e contenuto nell'ambiente" (formula quantomeno generica...)
- il loro contenuto è noto, in quanto sulla sacca stessa è stampigliata la formulazione, ma non il ph. Le sacche contengono: sodiocloruro, potassiocloruro, calciocloruro, magnesiocloruro, acido acetico (un esempio di concentrazione: 8.107 g/lt), glucosio, acido cloridrico (un esempio di concentrazione 35 mmol/lt). Per l'acido acetico e cloridrico non sono espressi in alcun modo sulla sacca indicazioni di pericolosità. questo può automaticamente farci dire che non si tratta di soluzioni pericolose?

grazie ancora!

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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  Aurora Brancia il Gio Apr 27, 2017 10:34 am

SILVIACORTI ha scritto:...Per l'acido acetico e cloridrico non sono espressi in alcun modo sulla sacca indicazioni di pericolosità. questo può automaticamente farci dire che non si tratta di soluzioni pericolose?

sì: se ci fossero indicazioni di pericolosità sarebbero riportate lì, e non per la gestione del rifiuto ma per la vostra gestione in sicurezza della soluzione.
Checchè se ne dica e se ne pensi, le connessioni tra il 152/06 e l'81/08 sono davvero tantissime.
Com'è logico che sia: se una cosa fa male a casa o per strada non potrà essere innocua sul lavoro, e viceversa.
E' sempre una questione di dose, proprio come per i farmaci: giusta, ti curano, poca non servono, troppa ti può anche uccidere. Anche per il cibo, o l'acqua, è così
ed è un fatto conclamato da paracelso, ribadito a modo suo da lavoisier, mica una novità UE.

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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  SILVIACORTI il Gio Apr 27, 2017 10:57 am

DI NUOVO GRAZIE!
COME SUGGERIVA LEI, COME SI FA A CHIEDERE AD UN CONSULENTE AMBIENTALE DI VALUTARE QUESTE MIE DOMANDE? ESISTE UN SERVIZIO PUBBLICA IN MATERIA?
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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  Aurora Brancia il Gio Apr 27, 2017 5:22 pm

SILVIACORTI ha scritto:DI NUOVO GRAZIE!
COME SUGGERIVA LEI, COME SI FA A CHIEDERE AD UN CONSULENTE AMBIENTALE DI VALUTARE QUESTE MIE DOMANDE? ESISTE UN SERVIZIO PUBBLICA IN MATERIA?

No, tesoro, si paga.

e siccome è libero mercato, non sempre il più economico dà garanzie di risultato. E a volte anche il più affamato di noi, tra cui mi metto a pieno titolo, per dignità propria al di sotto di certe cifre -che siano almeno commisurate all'impegno da profondere- rinuncia. Chi non sa neppure che impegno occorre, vola basso; e, talvolta, fa schiantare il committente.

P.S.: non urlare, ci leggiamo abbastanza bene tutti, magari con gli occhiali.

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scusate ...

Messaggio  SILVIACORTI il Gio Apr 27, 2017 6:26 pm

Non volevo certo urlare, solo mi è rimasto selezionato il maiuscolo sulla tastiera!!! :-)
Ok, sentirò i miei superiori per il da farsi ...
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Re: rifiuti emodialisi

Messaggio  Aurora Brancia il Gio Apr 27, 2017 7:01 pm

Very Happy

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