CER rifiuti da laboratorio

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CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  cescal64 il Mer Feb 13, 2013 12:26 pm

Buongiorno al forum.
Dopo aver cercato argomenti simili in altri post, senza aver trovato risposte soddisfacenti, risollevo la questione dei rifiuti derivanti da un laboratorio, in particolare impegnato in prove su terre e materiali da costruzione, nonché su altri materiali correlati (guanine plastiche, teli isolanti, prodotti impregnanti, vernicianti, etc.), e sui relativi quantitativi di campioni non utilizzati...
In pratica, data la provenienza, dovrei cercare i CER nella famiglia 16, magari riducendo il tutto a 16.03.xx tra rifiuti organici e non, e pericolosi e non, però a me sembra molto riduttivo e limitante anche nella ricerca dello smaltitore/recuperatore in grado di trattarli...
Vi chiedo, quindi, se non sia più corretto attribuire il CER in base alla provenienza/destinazione originaria, quindi famiglie 17 per materiali vari da costruzione/demolizione, 08 per PFFU vernici/impregnanti, etc..
Inoltre, vorrei un vs. parere sul CER possibile per teli in "plastica" contenenti uno strato isolante in bentonite: posso farlo rientrare in un 17.06.04 (materiali isolanti non contenenti sostanze pericolose) o devo andare verso altri lidi.. e quali?
Ringrazio fin d'ora per le risposte che vorrete/potrete darmi.
Salute a tutti.
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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  Baseballz il Mer Feb 13, 2013 3:45 pm

Interessante quesito


Inizio nel risponderti con un bel "secondo me" che è di dovere

I rifiuti di un laboratorio entrano nel laboratorio come campioni di "es. terre e rocce da scavo", è poi il laboratorio che decide di disfarsene quando è il momento diventando rifiuti dopo l'analisi.

Obbiettivamente, il campione che diviene rifiuto non è nemmeno toccato dal laboratorio, la parte analizzata finisce in altri scarti e se ho capito bene il tuo quesito verte su questa tipologia di rifiuto...

Nel laboratorio dove lavoravo io veniva scaricato con il 16.03.xx è sarei propenso a consigliarti di proseguire su questo filone inquanto l'operazione che genera il rifiuto non è più ne costruzione ne demolizione.

Ciao
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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  Aurora Brancia il Mer Feb 13, 2013 4:05 pm

Ci mancava solo che il Legislatore UE mettesse una famiglia codici per ogni tipo di laboratorio tecnico...
E intanto la domanda posta non è per nulla peregrina.
Io non mi ritrovo, invece, con la risposta fornita da baseballz, perchè quello che resta al laboratorio non è un rifiuto di "lavorazione" bensì ciò che resta di un campione, caso che è stato pensato e previsto per i laboratori sanitari ma non per gli altri. Ciò che ha prodotto un certo quantitativo di terreno o una carota di roccia è stata un'attività di demolizione (nel senso materiale di scavo), e il materiale non è nè un prodotto fuori specifica perchè l'ha prodotto il Grande Biologo in qualche miliardino di anni e non possiamo certo imporgli le nss. specifiche Smile nè si può definire un "prodotto" in assoluto, anche se di fatto in compenso possiamo affermare che non è stato utilizzato. E' un avanzo, e non sempre un'avanzo di qualcosa è un rifiuto. Se apri una bottiglia di Brunello e ne bevi solo un bicchiere, oseresti affermare a fine pasto che il resto sia un rifiuto? Non credo! Io non mi ci sono mai trovata perchè quando apro una bottiglia di quella specie mi finisce, a costo di invitare qualcuno per farmi aiutare a che non avanzi.

Per quanto riguarda le terre residuali, per esempio da campagne di caratterizzazione, io li facevo uscire in famiglia 17, segnatamente -0904/03* quando c'era anche massetto stradale, ma anche solo -0504/03* per i residui dal secondo metro a scendere. Ovviamente... asterisco in funzione di cosa ci avevo trovato, ma io ero laboratorio di analisi e quindi lo sapevo più che bene e non solo non mi costava fare le analisi ma addirittura ero pagata per farle, un vero priviliegio sapendo quanto costano già di soli materiali, a volerle fare sul serio.
Quindi per analogia i residui di provini su materiali edili, secondo me,pure andranno in famiglia 17, provenendo da una demolizione (piccolissima) di qualcosa magari appena costruita, se possibile addirittura predisporrei una differenziazione di magazzino/deposito di codici 17 01 xx preselezionati. Idem dicasi per le vernici con il codice di famiglia 07 (ma , in opera o ancora da usare? se è in opera, ritengo vadano in 17) etc.
L'unica cosa che mi lascia davvero perplessa, è proprio il telo di plastica con la bentonite: tutto sommato, la plastica è isolante ma sempre se ho ben capito la forma che usate voi non è considerabile come "materiale da costruzione", mentre di certo lo è la bentonite.
Il problema che mi pongo io, però, a parte il CER da assegnare è più quello di "ma, poi, sto rifiuto che fine fa?". La bentonite del suo, data la composizione, può andare dove ti pare, dal recupero in R5 ma anche in R10 e da lì sino alla discarica per inerti, sempre che non la abbiate intrisa di oli distaccanti con qualche frase R che l'abbia resa pericolosa. Io propenderei per il recupero R5, perchè ricordo (sia pure vagamente dato il tempo trascorso) che un tecnico di cementificio mi disse che la qualità del cemento ottenuta da mescole con alte percentuali di bentonite era assai pregiata, come il cemento pozzolanico. E però per poter fare sta cosa senza mettervi voi a scrostare i teli, occorre trovare innanzi tutto un impianto di recupero autorizzato in ordinaria, perchè il rifiuto 17 06 04 avviabile in semplificata è solo quello di isolanti fibrosi minerali artificiali (lane vetro e roccia), che abbia un R13 e che preveda un proprio ciclo di recupero consistente nella separazione tra parte organico-sintetica e parte inorganica-naturale. Mentre se foste così carini da ripulire voi stessi in cantiere i teli, da una parte il telo ripiegato e dall'altra la bentonite magari messa in fusti o cisternette, dopo è tutto più semplice: avete sì due rifiuti da eliminare, ma a quel punto in cui avete di fatto usato il telo di plastica (immagino il classico PE a spessore, sbaglio?) come "imballaggio" della bentonite saranno un codice 15 01 02 per il telo, che ci sono impianti di recupero a bizzeffe e mal che vada ha di certo il pCi che gli consentirà di andare in R1 o D10, e un caro, classico, semplice 170504, visto che la bentonite quello è, una roccia. Dato il tenore di plastica e quindi di materiale organico per quanto non biodegradabile (anzi!!!), infatti, non mi parrebbe consono uno smaltimento in discarica, anche con il telo sminuzzatissimo.
Ma tieni presente che io sono una vecchia fanatica contraria alle discariche in assoluto, contrariamente a quanto invece privilegiato in italia anche se contra legem, e quindi è verosimile che solo una discarica te lo accetti.

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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  cescal64 il Mer Feb 13, 2013 5:00 pm

Grazie per il tuo parere, baseballz, e grazie soprattutto ad aurora, perché in effetti nel suo ragionamento mi ci ritrovo meglio Wink ; in effetti il problema è doppio:

1 - i campioni non analizzati in laboratorio (perché in eccesso rispetto alle prove) possono essere classificati con i CER di origine, quindi terre e rocce da scavo, materiali da costruzione/demolizione, PFFU vernici o impregnanti, etc.?
...secondo me, SI, perché non subiscono alcuna "lavorazione" successiva rispetto alla loro origine.

2 - i campioni analizzati, quindi in uscita dalle prove eseguite, devono essere sempre classificati con i CER "da laboratorio", cioè 16.03.xx ?
...secondo me, dipende: se li intacco "sostanzialmente" con reagenti chimici per la determinazione di qualche parametro, probabilmente SI; se eseguo solo prove "fisico-meccaniche", NO, e potrei tornare alla loro origine primaria (terre e rocce da scavo, materiali da costruzione/demolizione, PFFU vernici o impregnanti, etc.).

La differenza nel secondo caso è la possibilità, per gli scarti non intaccati da reagenti, di avere destinazioni finali analoghe ai campioni in entata, perché i CER 16.03.xx non sono molto presenti presso i recuperatori del settore "scavi, materiali da c/d", data l'estrema variabilità di quello che può entrare in questa sottofamigila di CER...

Per quanto riguarda i teli con bentonite, in effetti la soluzione migliore sarebbe quella di dividere i due componenti (giustamente, PE a spessore e bentonite) e gestirli separatamente (anche se i CER da imballaggi mi lasciano un po' perplesso... avrei puntato più su un 17.02.03, come per i teli senza riempimento), ma per far accettare questa linea dovrei scontrarmi con gli usi consolidati (non c'è tempo, spazio, possibilità, voglia, ...), e per il momento non è il caso! Rolling Eyes
Mi pare di capire, però, che il CER 17.06.04 riguardi solo pannelli isolanti da c/d e non teli di questo tipo, quindi mi resta ignoto il CER attribuibile all'insieme (telo plastico + bentonite): qualche idea? ...tenete conto che sempre di materiali isolanti utilizzati anche nelle costruzioni si tratta (isolamento di fondo, etc.)...
Sul destino finale, temo che la sorte più probabile sia una discarica, anche se proporrò l'opzione di cercare un impianto con separazione e recupero in grado di far fare loro una fine più "gratificante"!

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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  CROCIDOLITE il Mer Feb 13, 2013 6:22 pm

A mio avviso, il 16 03 xx non è utilizzabile per gli scarti dei laboratori chimici:

16 03 prodotti fuori specifica e prodotti inutilizzati

Io per i reagenti ho sempre utilizzato il 16 05 06/09, in funzione della pericolosità o meno del rifiuto.

16 05 gas in contenitori a pressione e scarti di prodotti chimici
16 05 06 sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio
16 05 09 sostanze chimiche diverse da quelle di cui alle voci 16 05 06, 16 05 07 o 16 05 08

non condivido nemmeno che la "porzione di campione non utilizzato per l'analisi", possa uscire con il CER d'origine: la provenienza è un parametro basilare per la classificazione del rifiuto, e far uscire uno scarto da un laboratorio chimico con un 17 xx xxnon mi pare molto corretto. Opto ancora per il 16 05 06/09, in quanto quel campione, all'interno del laboratorio chimico rimane sempre una miscela di sostanze chimiche.
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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  Baseballz il Mer Feb 13, 2013 7:33 pm

Bhe c'è fumo intorno a questa domanda come immaginavo.

Cmq non sbagli in nessuno dei casi, scegli quello che responsabilmente ti sembra più appropriato alla tipologia di rifiuto
Ciao!
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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  Aurora Brancia il Mer Feb 13, 2013 9:21 pm

CROCIDOLITE ha scritto:A mio avviso, il 16 03 xx non è utilizzabile per gli scarti dei laboratori chimici:

16 03 prodotti fuori specifica e prodotti inutilizzati

Io per i reagenti ho sempre utilizzato il 16 05 06/09, in funzione della pericolosità o meno del rifiuto.

16 05 gas in contenitori a pressione e scarti di prodotti chimici
16 05 06 sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio
16 05 09 sostanze chimiche diverse da quelle di cui alle voci 16 05 06, 16 05 07 o 16 05 08

non condivido nemmeno che la "porzione di campione non utilizzato per l'analisi", possa uscire con il CER d'origine: la provenienza è un parametro basilare per la classificazione del rifiuto, e far uscire uno scarto da un laboratorio chimico con un 17 xx xxnon mi pare molto corretto. Opto ancora per il 16 05 06/09, in quanto quel campione, all'interno del laboratorio chimico rimane sempre una miscela di sostanze chimiche.
A parte che, da come ne parla, non è un laboratorio chimico ma un laboratorio di geotecnica, e quindi di roba chimica poco o meglio nulla, sull'inapplicabilità del 16 03 xx concordo, come detto, perchè al più in un laboratorio chimico puoi avere un prodotto inutilizzato (ed io infatti i reattivi puri mai utilizzati con quei codice là li ho smaltiti, quando ho chiuso e dimesso tutto) ma fuori specifica ci auguriamo proprio che non se ne siano mai acquistati.
Inoltre, atteso che il mio lab era autorizzato anche per la tossicologia clinica quindi "settore sanitario e attività di ricerca collegate" , io nei tanti anni di laboratorio per i rifiuti liquidi derivati dalle analisi ho adottato sempre il 18 01 06*che è parente strettismo dei 16 05 06* e -07*, così come per i non pericolosi usavo il 18 01 07: che in chimica clinica ossia quella sugli umani sono preponderanti, mentre i pericolosi vengono più dall'ambientale.

Per quello che riguarda gli avanzi (non scarti: avanzi) di terreni, permettimi di dissentire: non sono per nulla scarti di laboratorio. Almeno, io parlo per ciò che ho fatto io e per come l'ho fatto io, ed in merito posso anche portare il consenso di un NOE - anzi 2 che camminano sempre almeno appaiati -che un bel giorno si presentò con un CTP di un PM(su appuntamento, però), il CTP interrogava me, e il NOE i miei dipendenti, a proposti di analisi su MCA. Mi chiesero, ovviamente: e lei poi che se ne fa di questi campioni di amianto, li restituisce? ed io risposi ma neppure per idea, venga a vedere maresciallo, sono tutti lì e lo portai nel locale campioni (appunto...) dove i campioni residuali non utilizzati per le analisi sono stati archiviati in contenitori chiusi sotto vuoto, etichettati con il loro bravo n° di registrazione, chiusi dentro a buste una per ogni mese indicato fuori, le buste a loro volta private di quanta più aria possibile messe dentro a scatole di cartone tutte sigillate dove fuori c'era scritto che anno era, ovvero - nel caso di quelle bellissime megacommesse arrivate tra il 1994 ed il 2000 circa- a che committente si riferivano, dentro i campioni avevano sempre la riconoscibilità. Quello provò appena a dire "ma sono rifiuti...", al che io opposi subito: ALT, maresciallo, questi cosi mi sono stati mandati ovvero io sono andata a prenderli come materiali nei quali cercare la tot cosa, l'amianto o anche altro. Poichè io comunque dovrei conservare il campione non sottoposto ad analisi (sono distruttive, le analisi di laboratorio chimico...) per almeno 5 mesi nel caso di contestazione sul mio certificato, ho da subito deciso di conservarli perchè per me quelli non sono rifiuti, ma campioni e sono la mia assicurazione sulla professione. Così, al primo che si permette di dubitare di quanto posso aver firmato, prendo il campione e ce lo rianalizziamo mezzo lui e mezzo io e vediamo chi ha ragione, io che ho firmato assumendomi una responsabilità o lui che ne dubita per proprio interesse. La cosa fu messa ovviamente a verbale, e quindi è anche andata davanti ad un PM, e nessuno ha mai trovato da ridire.
Se il laboratorio di cui dice cescal è come io ritengo un laboratorio geotecnico, quello che gli resta al più è molto più asciutto o molto più bagnato di com'è arrivato, ma non è uno scarto della loro produzione.


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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  cescal64 il Gio Feb 14, 2013 1:12 am

...beh, che la questione sia un po' controversa, come tutte quelle per le quali manca una famiglia di CER per l'attività di origine, è certo, quindi ogni classificazione rischia di essere più o meno opinabile...
Confermo che Aurora ha centrato la tipologia di laboratorio, che esegue analisi geotecniche su terre e rocce in situ e test su materiali da costruzione e conglomerati bituminosi, sia in opera che per certificazione, ma anche controlli metallurgici e su prodotti vari utilizzabili nel settore costruzioni (anticorrosivi, protettivi, leganti, etc.)...
Per quanto riguarda i vari CER, in effetti i 16.03.xx non sono propriamente corretti come residui di laboratorio (a differenza di quanto pensavo inizialmente), mentre ritengo che i 16.05.xx siano riferibili agli scarti derivanti da reazioni chimiche nelle varie analisi (quindi, eventualmente, quelli ottenuti dall'analisi con acidi, basi, reagenti in genere, per la determinazione di parametri specifici, molto ridotti nel laboratorio in questione).
Per il resto, continuo a ritenere appropriato attribuire gli stessi CER sia ai campioni analizzati (fisicamente/meccanicamente) che alla relativa aliquota non utilizzata, e per me potrebbero essere 17.05.xx per i provini di origine geotecnica, 17.01.xx e 17.04.xx per i vari materiali da costruzione (incluso 17.09.04 per i materiali misti), 17.03.xx per i conglomerati bituminosi, nonché 08.01.xx per le vernici, 08.04.xx per gli impermeabilizzanti, etc., oltre a quelli per i diversi imballaggi dismessi.
Rimane il dubbio dei teli in PE con bentonite, che come pacchetto unico inserirei cmq tra i materiali isolanti con CER 17.06.04, salvo proposte più pertinenti...
Ah, ovviamente, i campioni da conservare per gli eventuali riscontri in caso di contestazione sono conservati, appunto, come campioni e non certo come scarti-rifiuti!
Grazie.
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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  CROCIDOLITE il Gio Feb 14, 2013 11:03 am

Ammetto che non avevo capito che si trattava di un laboratorio di geotecnica, che ritengo sia l'unico che può attribuire ai propri rifiuti un cer 17 xx xx, in quanto le prove "fisiche" effettuate su materiali da costruzione, a mio avviso rientrano nella specifica "RIFIUTI DELLE OPERAZIONI DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE".

Concordo anche si quanto Aurora ha risposto al NOE che l'interrogava, sopratutto per il fatto che il laboratorio ha l'obbligo di conservazione dei campioni per un certo tempo (non ricordo quanto), decide lei quando disfarsene, ma sopratutto che quelli sono rifiuti "generati nell'attività propria del laboratorio (riceve campioni ---> omogeneizza campioni ----> divide in più aliquote omogenee (quando possibile) ----> analizza una porzione -----> conserva una campione ----> smaltisce le proprie eccedenze di campione.

Ovviamente concordo anche sul 18 xx xx sui sanitari, cer con cui mi venivano conferiti i residui delle analisi ed i liquidi di lavaggio della vetreria dei laboratori sanitari.

Il telo bentonitico è un materiale da costruzione, isolante e concordo con chi lo classifica 17 06 04
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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  cescal64 il Gio Feb 14, 2013 7:13 pm

Ringrazio anche Crocidolite per la conferma dell'idea sulla classificazione del telo bentonitico con CER 17.06.04, sperando che le valutazioni espresse in questo topic coincidano con quelle di chi, un giorno spero lontano, dovesse venire a controllare la gestione rifiuti del laboratorio!

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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  Aurora Brancia il Gio Feb 14, 2013 8:40 pm

cescal64 ha scritto:Ringrazio anche Crocidolite per la conferma dell'idea sulla classificazione del telo bentonitico con CER 17.06.04, sperando che le valutazioni espresse in questo topic coincidano con quelle di chi, un giorno spero lontano, dovesse venire a controllare la gestione rifiuti del laboratorio!

Salute a tutti.
E ti dirò: lo speriamo tutti.

Perché alla fine noi pure ci siamo un po' sfiacchiti a cercare di rispettare una legge che viene sin troppo spesso fraintesa proprio da chi dovrebbe vigilarne il rispetto: è sempre seccante dover scoprire in prima persona che persino alcuni OdV -e persino magistrati!- ne parlano giusto per sentito raccontare, e di fatto non sono mai stati lì , GURI in mano, a cercare di leggere e capire.
A tutti piace "vincere facile", ma non è bello farlo cambiandosi le regole durante il gioco senza avvisare la controparte.
Personalmente, sono inorridita quando da un notissimo PM attualmente "sceso" (dal suo punto di vista di se stesso) in politica ho sentito pronunziare frasi del genere "per finanziare le tali cose, utilizzeremo il ricavato dala lotta all'evasione fiscale. Se uno ha proprietà che non sono congrue con la sua dichiarazione delle tasse, intanto sequestriamo tutto, e se riesce a dimostrare di non avere evaso le tasse e che è tutto lecito allora glieli si restitusce".

Io ero rimasta che il cardine del diritto penale è che l'onere della prova spetta a chi accusa, ossia è l'accusa a dover provare il reato, non l'accusato a dover dimostrare la propria innocenza: provare l'innocenza è una classica prova diabolica, si può dimostrare che un qualcosa sia stato commesso, non che non lo sia.

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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  Baseballz il Ven Feb 15, 2013 12:06 pm

Poi mi domando, ma i giudici un tempo venivano estratti alla lotteria? un quiz minimo di conoscenza della lingua italiana non c'era?
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Re: CER rifiuti da laboratorio

Messaggio  isamonfroni il Ven Feb 15, 2013 12:34 pm

Baseballz ha scritto:Poi mi domando, ma i giudici un tempo venivano estratti alla lotteria? un quiz minimo di conoscenza della lingua italiana non c'era?

Mica solo un tempo......... Sad
Anzi, per essere precisi, un tempo il quiz minimo di conoscenza della lingua italiana si faceva............ Shocked

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