La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

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La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  Admin il Ven Feb 01, 2013 12:14 am

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/01/31/news/rifiuti_la_commissione_ue_apre_un_inchiesta_l_accusa_inquinamento_transfrontaliero-51627291/

Si capisce davvero poco.
Intanto non siamo in presenza di trasporti transfrontalieri (Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Puglia mi risultano ancora in Italia), le accuse sono vaghe e non documentate.
Il riferimento al Sistri (la cui tardiva introduzione è fatta risalire a questa vicenda) è addirittura risibile.

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Re: La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  Aurora Brancia il Ven Feb 01, 2013 12:55 am

Perchè mi fai irritare poco prima della ninna, e pure per interposta persona?
Comunque, a parte la confusione sovrana, mi ha colpito quest'asserzione messa dopo aver spiegato che l'azione è stata promossa da tre ONG, una delle quali slovena, una di trieste e una di .... di taranto :

La gestione al di fuori delle regole comunitarie avrebbe investito direttamente i Paesi confinanti. Uno dei maggiori centri per lo smaltimento dei rifiuti campani (dove sono arrivate almeno 26.000 tonnellate) è infatti Trieste, dove l’immondizia è stata bruciata nell’inceneritore che si trova a ridosso del confine con la Slovenia, e le emissioni di diossina sono ricadute al suolo e hanno contaminato l’ambiente marino del Golfo di Trieste ma anche la Croazia.

Per mia curiosità, ma di solito questi signori nell'inceneritore di trieste, o in quelli di taranto uno dei quali interno all'ILVA, di solito ci cuociono i babà, che giusto gli RSU della Campania messi a cuocere lì dentro possono averli contaminati con le diossine?

Devo riconoscere, ma anche ricordarvi, che negli anni come napoletana me ne sono sentite raccontare di sciocchezze su di noi, dalla non richiesta unità al regno dei Piemontesi in poi sino ad oggi, partendo dai presunti briganti postunitari finendo alla presunta imminente eruzione di due anni fa (ovviamente mai avvenuta) del vulcano dell'isola di ischia (!).
Ma sentirmi dire che la diossina ritrovata a taranto, o quella che non hanno ancora ufficializzato intorno all'acciaieria di lucchini ed ai 2 termocosi esistenti da anni, è colpa nostra e/o della nostra munnezza di casa, che solo qui non ha sufficienti impianti di recupero... beh, questa proprio mi mancava.

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Re: La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  Gabriele Stefani il Ven Feb 01, 2013 9:55 am

Aurora Brancia ha scritto:Ma sentirmi dire che la diossina ritrovata a taranto, o quella che non hanno ancora ufficializzato intorno all'acciaieria di lucchini ed ai 2 termocosi esistenti da anni, è colpa nostra e/o della nostra munnezza di casa, che solo qui non ha sufficienti impianti di recupero... beh, questa proprio mi mancava.
Mancava si qualche altra stronzata in merito: ci condannano alla pubblica impiccagione perchè non riportiamo parte della divina commedia nel campo annotazoni dei FIR, però si appellano a queste MINCHIATE per tirarla lunga e far finta, sebbene siano stati trovati con le mani nel sacco, di non sapere chi ha rubato le mele!
E avanti così .. e poi stupiamoci del perchè siamo diventati lo zimbello d'europa!

D'altro canto, bisogna anche riconoscere che agli avvocati (che ormai hanno potere di interazione anche sul moto perpetuo terrestre) la fantasia non mancana! Bisognava trovare un soggetto terzo, difficilmente identificabile, sul quale scaricare le responsabilità: quale meglior soggetto se non i cittadini partenopei (facendo parte del palco, dubito qualcuno vada a bussare alle porte dei vari Bassolino, Bertolaso, ecc. che si sono susseguiti nel tempo)!

Vabbè dai .. vorrà dire che ti porteremo le arance a Poggio Imperiale! Laughing

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Re: La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  robbonet il Ven Feb 01, 2013 1:50 pm

Mah! io non ci trovo molto di strano o da indignarsi se a seguito di denunce da perte di ONG, c'è qualcuno che indaga.
La nostra legge impone il rispetto dei principi di autosufficienza e prossimità, dunque, già il fatto di inviare ingenti quantitativi di rifiuti fuori regione è un'anomalia: è normale che qualcuno indaghi.
Poi, è vero che bisogna leggere le carte, ma se addirittura è stato possibile inviare in giro per l'Italia i rifiuti con procedure semplificate, allora è proprio il caso di andare a vedere meglio come stanno le cose.
Altro che procedure semplificate! La legge impone che in deroga ai suddetti principi, i rifiuti possono andare fuori Regione solo a fronte di accordi di programma interregionali, che devono essere ben motivati, devono avere una durata determinata e devono essere prodromici ad una serie di azioni necessarie ad evitare che l'anomalia possa continuare. Invece?
Invece, come ho avuto modo di dire in qualche altro mio post, in Campania, nei famosi STIR, ci si limita a dare una tritata al rifiuto che poi viaggia per l'Italia e per il mondo come rifiuto speciale.
Bhè, se dipendesse da me, io non lo consentirei. Ma si sa: non dipende da me!
Però sono contento se qualcuno (e solo l'Europa lo può fare) rilevi che l'attività fatta dagli STIR non è altro che un semplice "giro bolla" per aggirare le norme vigenti!
Poi non mi meraviglia per niente che le ONG facciano casino, anche se non ha senso! Ma questo è proprio il motivo per il quale invece di fare un accordo di programma tra Regioni e avviare direttamente i rifiuti urbani, si preferisce operare con gli STIR: accettare i rifiuti di Napoli è impopolare e nessun politico si vuole assumere questa responabilità, quindi si classificano i rifiuti urbani come speciali e si cerca di non far sapere niente a nessuno (pecunia non olet, ma i rifiuti si!).
La gestione rifiuti in Italia fa veramente ridere: adesso l'ARPA Campania sta andando in giro per gli STIR per certificare che il rifiuto che esita da essi è un rifiuto effettivamente diverso dal rifiuto urbano che entra: in questo modo potrà pronunciarsi il Consiglio di Stato di maggio e tutti saranno felici e contenti (europa permettendo ...).
Meno male che l'Europa c'è!!!!! afro afro afro afro

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Re: La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  Admin il Ven Feb 01, 2013 2:46 pm

Condivido le perplessita' sull'uso tutto italiano di aggirare le leggi, in particolare il ricorso disinvolto alla cosiddetta tritovagliatura. Il senso ultimo e' che i principi comunitari e la gerarchia della gestione sono sistematicamente disattesi. Ed ho espresso questa mia posizione anche nella discussione gia' aperta.
Sull'opportunita' e la fondatezza di tale denuncia, pero', nutro una forte riserva.
Naturalmente stiamo commentando un articolo giornalistico e non gli atti, il che non e' il massimo.
Tuttavia mi pare di capire che il tutto non muova da dati scientifici.
Si parla di inquinamento: e' stato misurato quest'inquinamento?
Quand'anche si dovessero rilevare delle contaminazioni da diossina in Slovenia, come si potrebbe stabilire un nesso di causalita' certo con l'attivita' dell'inceneritore di Trieste?
I valori delle emissioni al camino sono monitorati per legge.
E, in ogni caso, come potrebbe essere ricondotto l'eventuale inquinamento alle partite di rifiuto giunte dalla Campania?
Fermo restando il diritto di denunciare (pero' sarebbe utile esercitare tale diritto con cognizione di causa), personalmente ritengo che quest'azione sia solo una perdita di tempo.
Sul piano formale, poi, queste operazioni sono state sempre supportate da provvedimenti previsti dal nostro ordinamento e, in ogni caso, sempre con il consenso delle regioni interessate.
Le "forzature", quando ci sono state, hanno interessato movimenti interni alla Campania stessa.

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Re: La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  isamonfroni il Ven Feb 01, 2013 4:10 pm

A prescindere dal fatto che sono d'accordo con tutti Voi, mi domando che cosa ci vogliamo aspettare da una testata giornalistica notoriamente adusa a "sbattere il mostro in prima pagina", in particolare quando si tratta di straparlare di ambiente......

@Gabri, bello il tuo intervento! Mi sto attrezzando con cantiche della Divina, io preferisco l'inferno... Very Happy

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Re: La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  robbonet il Ven Feb 01, 2013 4:57 pm

Condivido perfettamente quanto detto da Admin!
Certo, anch'io riferendomi alle ONG ho detto che le loro denunce non hanno senso!!!
Non è che i rifiuti campani inquinino di più dei rifiuti triestini!!!
Però questo è lo specchio della realtà. Sapete voi quante difficoltà si hanno a trasferire i rifiuti fuori Italia? Ogni volta che si parla di rifiuti italiani, gli impianti stranieri pensano a Napoli ... Di li a pensare alla Camorra il passo è ancora più breve: è assurdo, ma è così!!!
Aspettiamo comunque a vedere gli atti. Non è escluso che i termovalorizzatori triestini siano stati autorizzati per il cdr e, invece, c'hanno mandato il cdstir!!! clown

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Re: La Commissione Ue apre un'inchiesta sull'esportazione dei rifiuti campani

Messaggio  Aurora Brancia il Ven Feb 01, 2013 6:13 pm

Admin ha scritto:...
Naturalmente stiamo commentando un articolo giornalistico e non gli atti, il che non e' il massimo.
Tuttavia mi pare di capire che il tutto non muova da dati scientifici.
Si parla di inquinamento: e' stato misurato quest'inquinamento?
Quand'anche si dovessero rilevare delle contaminazioni da diossina in Slovenia, come si potrebbe stabilire un nesso di causalita' certo con l'attivita' dell'inceneritore di Trieste?
I valori delle emissioni al camino sono monitorati per legge.
E, in ogni caso, come potrebbe essere ricondotto l'eventuale inquinamento alle partite di rifiuto giunte dalla Campania?
...
Admin, sappi ufficialmente che ti amo!

Detto ciò, a robbonet dico che avevo già letto sul sito dell'assessore all'ambiente che l'arpac stava provvedendo a "classificare i rifiuti" degli STIR, e non ricordo se ne avevo già commentato anche qui, ma il criterio è che NON E' ARPAC CHE PUO' CLASSIFICARE I RIFIUTI DI NESSUNO, men che mai permettersi di assegnare un codice CER. Il che rende evidente che -qualunque strombolata possa farsi uscire l'ARPAC- i seguaci di una o dell'altra teoria potranno sempre opporre ricorso al TAR e fare annullare i certificati ufficiali di analisi.

Nessuno discute sulla assoluta omogeneità merceologica tra la munnezza tal quale e quella stessa munnezza però "frullata" (come dico io) negli STIR: una banana sempre banana è, sia se la mangi a morsi sia se la passi nell'omogeneizzatore, e ringraziate che non cito il crozza di quando si vogliono chiamare pere le prugne...
Tuttavia, il codice del rifiuto non nasce dalla composizione nè merceologica nè analitica ma da quella accidenti di origine del rifiuto, quindi se STIR significa "STABILIMENTO DI TRATTAMENTO E IMBALLAGGIO RIFIUTI" i fatti non sono molti: o quello che ne esce è un "prodotto" o quello che ne esce è un rifiuto, tertium non datur dicono gli avvocati.

E io mi permetto di aggiungere che quelli che oggi chiamiamo STIR, che mi sa abbiamo avuto noi per primi, sono nati e sono stati concepiti come impianti di produzione CDR, ed erano previsti nella famosissima gara vinta da FIBE nel 1997/98: mica avete dimenticato che le "ecoballe" che ancora giacciono a Taverna del Re furono considerate "materia prima" di proprietà della FIBE per il termovalorizzatore costruendo (e poi riprogettato da capo...) ? Tanto materia prima da essere accettate dagli istituti di credito a garanzia dei prestiti fatti alla FIBE stessa per costruire gli impianti... che poi è uno dei motivi per cui in questo momento sono ancora sotto sequestro, se non sbaglio, il che fa tnto comodo: non oso immaginare quanto ci vorrà a appicciare 6 milioni di metri cubi di munnezza storica: se non c'è tanta plastica e tanta carta, dentro, la vedo proprio tosta, anche perchè il corrente non è che diminuisce.

E poi... Poi, non saprei come ed infatti ho perso una vita a cercare 'sta conversione, all'improvviso gli impianti già definiti di produzione di CDR sino a metà maggio 2008 diventarono STIR da luglio 2008 in poi, quando alla fine dei primi 100 giorni qualcuno disse "visto? ve l'avevo detto che io avrei risolto l'emergenza".
Il mio pensiero, quando capii che questi mai sentiti prima STIR erano gli ex CDR, ricordo fu "toh guarda, si sono accorti che per avere un CDR di qualità non si può usare la munnezza così com'è! " e molto malignamente supposi che forse erano stati allestiti in quel modo perchè l'impianto inizialmente previsto non era un termocoso ma un progettualmente antidiluviano, banalissimo inceneritore, per cui ad averne energia da vendere poca, ma il guadagno da appalto era comunque assicurato dal fatto di avere un tot per ogni cosa che entrava negli impianti (per lo smaltimento/recupero di materia per recuperarne energia) e un altro tot per ogni kg di "combustibile" assimilato alle fonti rinnovabili da essi prodotti. Il che rende magari ragione di com'è che sto termocoso non si riusciva a costruire... Non è un segreto per nessuno spero, che a distanza di ormai 4 anni il termocoso di acerra si grippa in continuazione perchè continuano ad impizzarci RSU tal quali, e a me risulta che solo al mio ex marito sia riuscito di far bruciare una pentola di brodo (buttata, ovviamente).
Dunque, come dice robbonet ma non solo (lo diciamo da qualche anno, almeno, in parecchi) non pigliamoci in giro con questi giri di valzer, o di bolle, perchè è palese nella stessa mancata incentivazione -non tanto alla differenziata quanto ad effettive attività di recupero di materia- che c'è una precisa volontà a che si continuino a fare buchi per terra e a nasconderci di tutto. E sempre perchè sono maligna, io penso che ciò avvenga perchè se è vero che la "diluizione per miscelazione dei rifiuti" non sarebbe consentita è altrettanto vero che è proprio su queste diluizioni per così dire "di Stato" che contano perchè noi un domani "non ci si accorga" che qualcuno ci ha indebitamente lucrato.
Jàmm, ma vi pare mai possibile che 4 impianti 4 possano recuperare tutto il metallo, tutta la plastica, tutta la carta e tutto il legno prodotti come rifiuti ogni giorno da 959.574 persone che risiedono stabilmente in una sola città ? Per grandi che siano....
E su, e non ci prendete per i fondelli pretendendo anche che non ce ne accorgiamo !!

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