EoW e R13

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EoW e R13

Messaggio  urgada il Mer Nov 28, 2012 1:28 pm

E' lecito sostenere che a seguito di selezione e cernita in R13 si possa ottenere EoW?
Un impianto in semplificata autorizzato solo all'R13 sulla tipologia 3.1, riceve con formulario il cer 170405, con selezione e cernita manuale ne seleziona i pezzi conformanti le EoW nel rispetto del reg.333, e rivende questa selezione di materiali con DDT...quindi non più come rifiuti.
Si può fare?
L'impianto è pure certificato ai sensi del reg.333
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Re: EoW e R13

Messaggio  Aurora Brancia il Gio Nov 29, 2012 4:28 pm

urgada ha scritto:
1) E' lecito sostenere che a seguito di selezione e cernita in R13 si possa ottenere EoW?
2) Un impianto in semplificata autorizzato solo all'R13 sulla tipologia 3.1, riceve con formulario il cer 170405, con selezione e cernita manuale ne seleziona i pezzi conformanti le EoW nel rispetto del reg.333, e rivende questa selezione di materiali con DDT...quindi non più come rifiuti.
Si può fare?
L'impianto è pure certificato ai sensi del reg.333
1) A mio avviso sì, visto che l'art. 184-ter c. 2 dice proprio, chiaro e semplice da capire, che:
2. L’operazione di recupero può consistere semplicemente nel controllare i rifiuti per verificare se soddisfano i criteri elaborati conformemente alle predette condizioni. I criteri di cui al comma 1 sono adottati in conformità a quanto stabilito dalla disciplina comunitaria ovvero, in mancanza di criteri comunitari, caso per caso per specifiche tipologie di rifiuto attraverso uno o più decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. I criteri includono, se necessario, valori limite per le sostanze inquinanti e tengono conto di tutti i possibili effetti negativi sull’ambiente della sostanza o dell’oggetto.
2) e quindi -atteso che per i rottami metallici di ferro e alluminio il criterio comunitario c'è ed è operativo anche in italia, essendo un Reg CE e non una semplice Direttiva- il signor R13 autorizzato solo per tipologia 3.1 mi pare più che legittimato a fare uscire il suo EoW con tanto di DdT.

Qui ci starebbe a pennello una discussione lunga paginate sul fatto che da un R13, secondo me, anche con il D Lgs. 22/97 buonanima potevano uscire MPS, semi-buonanima anche loro, e non solo rifiuti ...ma soprassiedo.
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Re: EoW e R13

Messaggio  Sid il Mer Dic 05, 2012 4:37 pm

Non mi convince del tutto questa interpretazione.
Il regime dei rifiuti rimane sottoposto anche alla normativa nazionale: mi pare che dalla definizione di R13 sia evidente che si tratta di un'operazione preliminare alle attività di recupero da R1 ad R12, quindi queste devono NECESSARIAMENTE seguire all'opereazione R13. Non è fattibile ottenere un EoW da un R13, almeno formalmente, perchè la descrizione indica il passaggio necessario alle altre attività per il recupero effettivo.
Sono perplesso, aspetto ulteriori opinioni.
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Re: EoW e R13

Messaggio  cirillo il Mer Dic 05, 2012 5:15 pm

Sid ha scritto:Non mi convince del tutto questa interpretazione.
Il regime dei rifiuti rimane sottoposto anche alla normativa nazionale: mi pare che dalla definizione di R13 sia evidente che si tratta di un'operazione preliminare alle attività di recupero da R1 ad R12, quindi queste devono NECESSARIAMENTE seguire all'opereazione R13. Non è fattibile ottenere un EoW da un R13, almeno formalmente, perchè la descrizione indica il passaggio necessario alle altre attività per il recupero effettivo.
Sono perplesso, aspetto ulteriori opinioni.
Ho gestito fino allo scorso agosto un impianto autorizzto "solo R13" per i CER:
- 17.09.04
- 17.05.04
- 17.03.02
I ririfiuti entravano con FIR "come rifiuti" ed essendo autorizzato SOLO R13 uscivano altrettato "come rifiuti" con FIR rispettando in uscita gli stessi codici d'entrata.
Un impianto autorizzato allo stoccaggio provvisorio, a mio avviso, può solo fare...stoccaggio provvisorio.
Aurora Brancia ha scritto:E non mi ci tirate per i capelli, che oggi ne ho già avuto abbastanza[/color]
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Re: EoW e R13

Messaggio  Aurora Brancia il Mer Dic 05, 2012 8:50 pm

cirillo ha scritto:
Ho gestito fino allo scorso agosto un impianto autorizzto "solo R13" per i CER:
- 17.09.04
- 17.05.04
- 17.03.02
I rifiuti entravano con FIR "come rifiuti" ed essendo autorizzato SOLO R13 uscivano altrettato "come rifiuti" con FIR rispettando in uscita gli stessi codici d'entrata.
Un impianto autorizzato allo stoccaggio provvisorio, a mio avviso, può solo fare...stoccaggio provvisorio.
Aurora Brancia ha scritto:E non mi ci tirate per i capelli, che oggi ne ho già avuto abbastanza
@Aurò, son figlio, nipote, fratello, marito di ex parrucchieri/e/a
Cirillino mio dolcissimo, sia i rifiuti misti da costruzione e demolizione sia le terre e rocce da costruzione (??? semmai, di prima della costruzione!) e demolizione sia ancor più che l'asfalto senza catrame (che parecchi continuano a voler ignorare che esiste mentre è la grandissima parte...) non hanno alcun componente che si possa compiutamente sottoporre a cernita se non ci hai vicino al tuo R13 almeno un R5, o a meno che nel tuo R13 -magari vecchissimo- non fosse già prevista questa attività di "smaneggiamento separatorio". Ed è a questi casi di R13 di inerti sui quali si è già dichiarato che si farà "separazione di tipologia" e che il prodotto così cernito verrà quindi inviato a chi ci ha un R5 o un R10 apposito che secondo me quello che esce è già una MPS, se il trattamento di cernita ancora in sede di R13 è stato debitamente autorizzato.
Invece, i 17 04 05 che sono solo ferro e acciaio proveniente da costruzione e demolizione, e quello sono: metalli. Pure rotti, quindi rottami e quindi il Reg. CE 333/11 si applica. Posso avere impurezze, ma sono rottami di metalli ferrosi, se le impurezze rientrano nei parametri del 333 ci siamo. E siccome dal 2010 l'art. 183-ter vive e lotta con noi e dal 2011 anche il Reg CE 333 è venuto a tenerci compagnia, a parte l'evidenza che già se separo ferro da acciaio ho ottenuto due (MPS) EoW che sono fisicamente diversi dalla massa iniziale di rifiuto che mi è arrivata, se tu "contesti" che si possa anche solo toccare il rifiuto in R13, ok, hai ragione tu: ma ritengo che anche lassù, almeno all'inizio delle semplificate (e quindi parlo di 22/97, appunto) la messa in riserva sia stata autorizzata anche per ciò che solo con il 205/2010 è stato specificato in che potesse consistere la R12...
In ogni caso, io ho sempre letto "Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12", mai "Messa in riserva senza toccare" Rolling Eyes .

Il discorso, anche stavolta, diventerebbe più ampio: SE traducendo traducendo avessero capito quello che traducevano, SE a parte i volumi/pesi e codici ammessi si fossero distinte a monte le semplificate dalle ordinarie, SE ci si fosse resi conto che le procedure semplificate sono tali non per volumi/pesi o per i codici ammessi ma proprio per l'essenzialità delle attività ad eseguirsi, magari avremmo già da tempo un bel po' di attività in R12, autorizzate come tali: però, solo in via ordinaria. Perchè anche io credo che tutto sommato una cernita già richieda conoscenze almeno pratiche ben superiori a quelle di "metti lì e quando se ne fa abbastanza li mandiamo".
Infine, io ritorno al concetto che un trattamento di recupero tanto lo si può definire tale se e solo se appunto c'è un trattamento. Se no, lo chiamavano "stoccaggio o deposito temporaneo (... ma anche solo ricovero!) di rifiuti da sottoporre a etc. etc.".

Per come sembra a me da 15 anni e passa, la selezione per avviare a recupero ulteriore (da R1 a R10) le frazioni ottenute rientra nella "messa in riserva" perchè mi faccio la mia brava riserva di "tutti mattoni/tutto cemento/tutta porcellanadiigienici" o anche le mie brave riserve di "tuttoferro/tuttoacciaio/tuttoalluminio/tuttorame" e poi li avvio al loro bravo recupero R4 nelle fonderie apposite di seconda.
E mi sta bene che il codice resti lo stesso se non ci si fa niente, così come sostengo da una vita e mezza che se ci si fa qualcosa ma non smette di essere un rifiuto sia pur diverso da quello che è entrato, il codice in uscita anche da un "solo R13" debba essere il competente 19 xx xx.
Ed anche tutti i 19 non possono andare in semplificata, in tutta Europa...

Se riflettiamo un pochetto non sulle elucubrazioni assiomatiche di burocrati e giuristi ma sulle ns. competenze di tecnici, forse mettiamo meglio a fuoco che anche il più banale dei recuperi di materia su rifiuti non pericolosi, come appunto metalli ed inerti, per essere conveniente economicamente non tanto al singiolo quanto alla collettività deve essere gestito in maniera "industriale" e non già "artigianale" come continuiamo a fare noi.
Non dimentichiamo che la priorità al recupero di materia è stata fortemente voluta dalla UE perchè in ambito UE le nss. materie prime esistenti "vergini" si sono esaurite da parecchio, avendo noi cominciato ad essere industriali prima di tanti altri pizzi del mondo. Se continuiamo a fare recupero tutto sommato artigianale (materiale da costruzione da materiale da costruzione, metalli da metalli, plastica da plastica, vetro da vetro etc.etc.) avremo ancora tanto ma tanto materiale di scarto apparentemente inservibile che puntualmente molliamo all'estero extra UE... soprattutto cina, india e brasile che avendo investito più di noi in ricerca (magari anche con i nss ricercatori...) ce li comperano a 1 come rifiuti e ce li rivendono sotto forma di prodotti finiti e "nuovi" a 100.

Al merito, so che mi farò un amico dicendo che la fissa dei termocosi, assai remunerativi per progettisti, costruttori e gestori, è non a caso l'ultima delle possibilità di eliminazione del rifiuto dal circuito al pari della discarica, in tutta l' Europa civile e funzionante, ma non da noi. Intanto, c'e chi continua a vederli e contrabbandarli come la soluzione di tutto, mentre sono a loro volta parte del problema. E io non sono per nulla "contraria di principio" ai termocosi, anzi: solo, ritengo che anche per quelli occorrerebbe una gestione appunto industriale persino del suo rifiuto che consentisse selezionando con precisione cosa entra di riutilizzare anche quello: le ceneri dei termocosi (ma anche alcuni abbattimenti di fumi) possono essere eccellenti da addizionare a carbonati e silicati -a loro volte derivanti da recupero di rifiuti inerti- per la produzione di cementi, senza sventrare più montagne o saccheggiare pianure e letti di fiumi. Perchè, come diceva Lavoisier, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. E quello che hai trasformato in energia, come materia te lo sei giocato per sempre, almeno all'attuale stato della scienza per la piccola parte che ne so io.

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