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Ilva, via al sequestro di sei reparti ---- DISASTRO AMBIENTALE

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Ilva, via al sequestro di sei reparti ---- DISASTRO AMBIENTALE

Messaggio  REPRINTER il Gio Lug 26, 2012 3:53 pm

Promemoria primo messaggio :



http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/07/26/news/ilva-39726874/?ref=HREA-1



Ilva: via al sequestro, imminenti gli arresti

Operai in corteo, Clini: "Subito il riesame"
Disposti i sigilli a sei reparti a caldo dell'acciaieria, in arrivo anche otto ordini di custodia ai domiciliari per alcuni dirigenti. L'indagine è per "disastro ambientale". Settemila i dipendenti in strada, dopo lo sciopero di ieri, in corteo hanno raggiunto il cento città.

A Roma firmato il patto per il risanamento: sul piatto 336 milioni




TARANTO - Il gip di Taranto Patrizia Todisco ha firmato il provvedimento di sequestro senza facoltà d'uso dell'intera area a caldo dello stabilimento siderurgico Ilva. I sigilli sono previsti per i parchi minerali, le cokerie, l'area agglomerazione, l'area altiforni, le acciaierie e la gestione materiali ferrosi. Disposti otto arresti per gli indagati nell'inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici del siderurgico. Gli operai sono usciti dallo stabilimento e hanno dato vita a una manifestazione sulle statali Appia e 106. Poi in corteo hanno raggiunto il centro della città, diretti davanti alla Prefettura. Sono circa 5.000. "Chiederò che il provvedimento di riesame avvenga con la massima urgenza", fa sapere il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, che nel frattempo a Roma ha firmato a Roma il patto per le boniche e il risanamento di Taranto.

REPRINTER
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Re: Ilva, via al sequestro di sei reparti ---- DISASTRO AMBIENTALE

Messaggio  zorba il Gio Ago 02, 2012 11:53 am

Io il tuo intervento l'avevo capito benissimo e non mi ci vuole molto ad aggiungere che sono ovviamente dalla tua stessa parte.

Le mie precisazioni, forse, erano più tecniche e (forse) ti hanno tratto in inganno.

Volevo solo specificare che le ragioni del sequestro - che è la cosa di cui più si parla - vanno trovate nella situazione attuale dell'impianto e nelle condizioni attuali del suo esercizio, e non nelle giustificazioni che molti, tra cui lo stesso Ministro ["I rischi ambientali da considerare all'Ilva di Taranto «sono quelli dei decenni passati, mentre è più difficile identificare una correlazione causa-effetto» sull'eccesso di mortalità per tumori nell'area «con la situazione attuale che, per effetto di leggi regionali e nazionali e misure ad hoc hanno avuto una evoluzione delle tecnologie con significative riduzioni delle emissioni, particolarmente della diossina e delle polveri». Il ministro aggiunge che si tratta di una «problematica aperta: va capito se lo stato attuale degli impianti può essere messo in relazione con le patologie emerse e se sono sorgente di rischio»"], stanno più o meno tirando in ballo nello "scaricamento di responsabilità pregresse" che è immediatamente cominciato...

Analogo provvedimento di sequestro poteva essere adottato 10, 20, 40 anni fa?
Già allora esistevano le condizioni di pericolo e danno per l'ambiente e la salute pubblica?
Probabilmente sì, ma tutto ciò ormai entrerà nella discussione relativa alle responsabilità civili e penali - dolose o colpose - degli indagati, nonché alle inevitabili responsabilità politiche ed amministrative di chi avrebbe comunque consentito tutto ciò...

Ma il discorso sul "cosa facciamo adesso" non può transigere dalla valutazione della situazione attuale, che è esattamente la cosa che il GIP ha cercato di mettere a fuoco con l'affidamento della sua consulenza e che io ho ritenuto doveroso specificare.

Tutto qui.

zorba
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Re: Ilva, via al sequestro di sei reparti ---- DISASTRO AMBIENTALE

Messaggio  Gabriele Stefani il Gio Ago 02, 2012 12:35 pm

zorba ha scritto:Ma il discorso sul "cosa facciamo adesso" non può transigere dalla valutazione della situazione attuale, che è esattamente la cosa che il GIP ha cercato di mettere a fuoco con l'affidamento della sua consulenza e che io ho ritenuto doveroso specificare.
Tutto qui.


Pienamente d'accordo, e senza alcuna polemica e senza alcun attacco .. di fatto stiamo dicendo la stessa cosa.

Io dico anche un'altra cosa: smettiamola (più che a noi, l'invito è per chi siede nella stanza dei bottoni) di vivere sulle ali dell'entusiamo o dell'emergenza .. ed iniziamo a programmare.
Io sono certo che chi ha posato la prima pietra dell'Ilva di turno (Ilva di Taranto, Porto Marghera a Venezia, ecc ecc ecc), sapeva benissimo cosa stava mettendo in piedi e quali problemi avrebbe creato. Ma andava a tutti (per l'industria italiana e per il consenso politico) bene così.

E, altri soggetti che dovrebbero iniziare a fare informazione, e non informazione pilotata, sono tante associazioni ambientaliste, e/o movimenti spontanei ambientalisti!
Mia madre ogni volta che partecipo ad incontri pubblici si conquista quartieri di paradiso, per aver messo al mondo un figlio che spinge per gli impianti di digestione anaerobica ("quando aprite le vasche (10 gg all'anno) si sente odore di rifiuto organico"), che sostiene i termovalorizzatori ("volete farci morire a tutti i costi"), che contesta certe prese di posizione "a prescindere" (ultimo l'altra sera sul porta a porta .. dai più ritenuto la panacea di tutti i mali .. ma analizzato a 360° da poche, pochissime persone).
Quando però alle stesse associazioni faccio notare che con il loro benestare sono stati installati interi parchi giochi costruiti con le traversine ferroviare (cancerogene per contatto) .. allora li .. mi viene chiesto di far finta di nulla.

Questo contesto: il comportamento da struzzo.

_________________
Sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci.

Gabriele Stefani
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Re: Ilva, via al sequestro di sei reparti ---- DISASTRO AMBIENTALE

Messaggio  Giosistri il Ven Ago 03, 2012 12:49 pm

Se non ho capito male, oggi le concentrazioni di sostanze nocive sono inferiori ai limiti di rischio, o sbaglio?
Quindi, se questa è la situazione, l'impianto potrebbe continuare a funzionare senza pericoli per la salute della popolazione e dei lavoratori?

Grazie a tutti

Giosistri
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Re: Ilva, via al sequestro di sei reparti ---- DISASTRO AMBIENTALE

Messaggio  Mar23 il Ven Ago 03, 2012 12:57 pm

E'notizia di poco fa che il CIPE ha approvato lo stanziamento dei fondi per la riqualificazione dell'area tarantina:

"Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto per l'Ilva di Taranto. Accelerare le procedure e rendere attuativi gli interventi del protocollo d'intesa sull'azienda siderurgica. Questi i contenuti del decreto.Tra i punti, la possibilita' immediata di spendere parte dei 366 mln previsti dall'accordo.

Il Cipe ha approvato, tra gli interventi di manutenzione straordinaria del territorio misure per l'azienda siderurgica. "Tra gli interventi di manutenzione straordinaria
del territorio, - si legge nella nota - sono incluse misure per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto previste dal Protocollo d'intesa firmato il 26 luglio 2012 e relativo anche alla questione dell'Ilva; tra queste, interventi per il risanamento del quartiere di Tamburi".

Mar23
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