Test di cessione su cartongesso

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Test di cessione su cartongesso

Messaggio  bruma66 il Gio Lug 12, 2012 3:15 pm

Buongiorno,
anzitutto mi scuso con gli esperti se faccio delle precisazioni magari ovvie e scontate, ma desidero essere il più possibile preciso perché questa storia mi sta facendo impazzire.....

Lavoro (da poco) in un impianto di recupero di rifiuti di cartongesso (CER 17.08.02) con attività di messa in riserva (R13) in semplificata (artt. 214-216 D.Lgs 152/06); siamo comunque in attesa di ottenere la R5.

Il nostro consulente tecnico mi ha detto che ogni prima volta che un cliente conferisce del cartongesso bisogna sempre effettuare il test di cessione ai sensi del DM 05/02/98.

Di recente un nostro cliente (ditta di trasporto e smaltimento/recupero rifiuti certificata ISO 14001 e 9001) mi ha detto che, secondo i loro tecnici, per il rifiuto di cartongesso da demolizione va prodotto solamente il test per l'assenza di amianto e non il test di cessione di cui sopra (in quanto porterebbe all'emissione di solfati); addirittura secondo loro se continuassimo ad effettuare test di cessione potremmo ricevere solamente sfridi di produzione e non prodotto da demolizione, altrimenti aremmo fuorilegge !!!!!

Vi prego di aiutarmi a capirci qualcosa.....
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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  isamonfroni il Gio Lug 12, 2012 3:57 pm

Premesso che qui nel forum troverai moltissime discussioni relative al "test di cessione" in ingresso agli impianti di recupero, la mia modesta opinione è che il test di cessione vada fatta sul materiale che esce, pronto per essere riutilizzato, e non su quello che entra.

Però è anche ovvio che se ti entra un materiale che ha un eluato alto di solfati e tutto quel che ci fai è di tenerlo lì in magazzino (r13) oppure di tritarlo (che è il massimo che di solito si fa in R5), sarà abbastanza difficile che i solfati si abbassino.....

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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  geofranz67 il Ven Lug 13, 2012 2:12 pm

E' anni che lotto contro "il cartongesso". Nel senso che la legge è fatta male ! Dopo 10 anni non ho ancora visto un eluato che fosse a posto con i solfati. Putroppo il gesso non è altro che solfato di calcio (anidro o meno) per cui avrà sempre un alto tenore di solfati. E' come dire che si fa l'analisi di una sbarra di ferro e poi ci si stupisce che l'analisi certifichi che sia fatta di ferro Sad Oppure analizzare il sale da cucina (cloruro di sodio) e dire che "fuori" per Sodio e cloruri.
Purtroppo non sono previste deroghe.
Comunque sfridi di produzione, cartongesso da demolizione o altri materiali a base di gesso non passano il test di cessione "a prescindere". E' chiaro che ti suggeriscono di non fare il test !
Chiedi alla loro ditta poi come fanno a certificare il materiale in uscita (dopo lavorazione). Ha ragione ISA, anche dopo il trattamento meccanico il contenuto di solfati non cambia.
Quindi, o si trova il modo di "bloccare" i solfati, oppure il recupero lo vedo molto difficile.
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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  isamonfroni il Ven Lug 13, 2012 2:44 pm

geofranz67 ha scritto:E' anni che lotto contro "il cartongesso". Nel senso che la legge è fatta male ! Dopo 10 anni non ho ancora visto un eluato che fosse a posto con i solfati. Putroppo il gesso non è altro che solfato di calcio (anidro o meno) per cui avrà sempre un alto tenore di solfati. E' come dire che si fa l'analisi di una sbarra di ferro e poi ci si stupisce che l'analisi certifichi che sia fatta di ferro Sad Oppure analizzare il sale da cucina (cloruro di sodio) e dire che "fuori" per Sodio e cloruri.
Purtroppo non sono previste deroghe.
Comunque sfridi di produzione, cartongesso da demolizione o altri materiali a base di gesso non passano il test di cessione "a prescindere". E' chiaro che ti suggeriscono di non fare il test !
Chiedi alla loro ditta poi come fanno a certificare il materiale in uscita (dopo lavorazione). Ha ragione ISA, anche dopo il trattamento meccanico il contenuto di solfati non cambia.
Quindi, o si trova il modo di "bloccare" i solfati, oppure il recupero lo vedo molto difficile.
Come direbbe Aurora, si vede che quando il Buon Dio ha creato il gesso non ha pensato a chi, dopo, avrebbe scritto le norme.

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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  geofranz67 il Ven Lug 13, 2012 3:11 pm

Aggiungo: il Buon Dio creò il cervello ma il Diavolo i burocrati ! Very Happy
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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  Aurora Brancia il Sab Lug 14, 2012 12:56 pm

geofranz67 ha scritto:Aggiungo: il Buon Dio creò il cervello ma il Diavolo i burocrati ! Very Happy
Da recentissime informazioni, pare che la madre del diavolo, dopo un lungo periodo al comando noe, si riciclò nella magistratura inquirente...
Battutacce a parte, che il mio amichetto dei noe se dovesse leggere qui so che mi perdonerà perchè lui sa a cosa alludo, ragioniamo con calma.
Il gesso è solfato di calcio, ci piaccia o non ci piaccia, quindi possiamo sfrantummarlo anche all'infinito ma sarà sempre e solo solfato di calcio, magari finissimo.
Io sono personalmente più che d'accordo con chi dice "controsoffitto? cerca l'amianto, se non c'è è ok.". La questione è come non essere arrestati alle 5 di mattina perchè il cartongesso va a riciclo e però nei test di cessione ci sono solfati, visto che è solfato.
Considerando che bruma66 lavora in un R13, e il codice del cartongesso senza amianto o altre fetenzie è certamente 170802, sottolineiamo in linea di principio che il solfato di gesso non è etichettato come pericoloso nè anidro, ne diidrato nè come gesso minerale, riferimenti bibliografici autorevoli quanto ufficiali le ICSC di apat nn. 1215, 1589 e 1734. Dunque, il materiale medesimo come rifiuto, sempre se privo di altri contaminanti in percentuali che lo rendano pericoloso, è non pericoloso.
La finalità di un R13 è la messa in riserva, ossia la preparazione selezionata, di un rifiuto che deve essere avviato ad una ulteriore operazione di recupero, in questo caso recupero di materia.
Questo quindi è l'ennesimo caso in cui il certificato di ingresso deve essere di tipo merceologico, sia pure con integrazione/supporto analitico per la distinzione "dello specchio". Come credo di aver detto che non ho più voce e scritto da non avere più dita, per l'ingresso a recupero NON SERVE QUEL CACCHIO DI TEST DI CESSIONE, a meno che non si intenda recuperare/riciclare/riutilizzare il rifiuto tal quale in R10 e rilevati o sottofondi stradali, ovvero in quei pochi casi per cui DM 5 febbraio 1998 lo dice esplicitamente. Profitto per citare una espressione mutuata dal diritto romano positivo che è la base concettuale del nostro ingtero ordinamento giuridico: quod lex voluit dixit, e questo un qualunque magistrato dovrebbe proprio saperlo e non può negarselo. E la tipologia 7.13 di recupero in [R5] per il codice 17 08 02 non prevede il test di cessione, perchè piaccia o non piaccia come procedure semplificate dopo può andare solo in un cementificio, e per le procedure ordinarie il test di cessione non lo prevede niente.
Punto.
Io mo' mi scoccio assai di vedere dove diamine nei 3 PC che ho ci sia un mio certificato per i pannelli di carton gesso, sbianchettare i dati sensibili e metterci la firma del dr. prof. gr. uff F.d.P., ed aggiungere N.H. Wink , che gentilmente si presta, farci il formato jpg e postarlo, anche se ritengo potrebbe essere utile, ma la procedura di legge è questa. Mi verrebbe da dire: prima che per legge, per logica e per tecnica e scienza.
Io vengo ancora nauseata da quanto sentito ieri in un aula di tribunale ed affermato da un famoso PM, secondo cui la legge è troppo perfetta per essere realmente applicabile e dunque tutti i certificati sono falsi perchè tutti i rifiuti sono pericolosi. La tesi -che io definirei fantasiosa ma penso farneticante- a monte di ciò è che se fai le analisi vedi che anche i rifiuti senza asterisco e senza specchio sono pericolosi. All'infelice ed ottuso PM in questione, che peraltro ha ammesso di avere sempre odiato numeri e materie scientifiche ( ci credo, troppo imbecille..) e di avere fatto grande sforzo per capire le basi scientifiche delle norme assai tecniche come il 152/06 (...), questo convincimento è venuto perchè si rivolge da anni a CT che assumono dogmi del genere "se c'è rame potrebbe essere ossido di rame e quindi velenoso" ma anche "se c'è nickel potrebbe essere uno dei composti di nickel cancerogeni"; si dà infatti il caso che la norma non prevede classificazioni "maggiormente cautelative", o è oppure è no, il forse non è giuridicamente contemplato.
Ebbene, io oppongo ed opporrò strenuamente sino alla Corte Europea di Giustizia che sia le direttive europee sia la normativa italiana( che tali direttive ha recepito senza stravolgerle, penso alla infelice fine del dm 13 marzo 2003, ad esempio, per i parametri a discarica) dicono molto chiaramente quando si devono eseguire le analisi, quali analisi eseguire e pure perchè, quindi ogni indagine di laboratorio al di fuori dei precisi ambiti previsti dalla legge e la conclusione assunta sulla base di dette analisi e/o parametrazioni al di fuori di quanto previsto e prescritto della Legge è non solo ultronea ma con effetti giuridici per ciò stesso nulli ab tunc, come dicono loro: cioè da subito anzi da prima, come diciamo noi umani normali a napoli.

Riassumendo: si 'mparassero a faticà.

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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  geofranz67 il Lun Lug 16, 2012 10:21 am

Grazie aurora
Il problema, dal mio punto di vista, è che spesso noi abbiamo ragione, ma i funzionari, per non saper ne leggere ne scrivere, mandano tutto in procura.
Noi siamo innocenti, ma dobbiamo sostenere migliaia di euro in spese legali.
E non possiamo rivalerci sui funzionari: facevano il loro dovere........
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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  bruma66 il Mar Lug 17, 2012 8:37 am

Signora Aurora............Signor Geofranz..........
Grazie per avermi aperto un mondo !!!!!!!
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Re: Test di cessione su cartongesso

Messaggio  geofranz67 il Mar Lug 17, 2012 11:04 am

Prego.
Non preoccuparti, ci sono passato anch'io. Mi sono dovuto costruire un bagaglio d'esperienza piano piano, con infiniti "scazzi" e battaglie. Purtroppo la scuola (università nel mio caso) non insegna molto (neanche, bene, la teoria), per cui ho usato l'esperienza personale ! Very Happy arg
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