centro raccolta rottami ferrosi

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Messaggio  alfredo70 il Ven Giu 22, 2012 8:08 am

Abito a confine con una azienda che effettua il recupero di rottami ferrosi. Questa azienda mette i rifiuti ferrosi a 2 mt dalle mie finestre. C'è odore di olio o altro, a volte polveri, trucioli di ferro e pezzi ricadono dall'altro lato del muro dove fra l'altro transitano delle persone. Tempo fa una coppia con un bimbo neonato è stata costretta ad andare via per paura di danni alla salute. A volte ci sono scuotimenti e vibrazioni oltre al rumore oltre i 70 decibel(zona industriale) provocati dalla pressa cesoia.
Vorrei sapere se esiste una normativa per lo stoccaggio dei rifiuti ferrosi. Ho visto che c'è una norma precisa per i centri di raccolta rifiuti comunali che addirittura prescrivono di mettere delle siepi intorno all'area di raccolta.
Ci sono indicazioni precise per le aziende che effettuano la raccolta e traformazione dei rottami? i rotami possono essere addossati al muro di cinta se c'è una abitazione a 2 mt.?

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  cirillo il Ven Giu 22, 2012 8:23 am

L'impianto di recupero deve essere realizzato rispettando:
a) il progetto presentato
b) le prescrizioni fatte dalla Provincia in sede di approvazione
e condotto:
c) nel rispetto di quanto contenuto nel decreto di autorizzazione.
Questi sono gli elementi che bisogna conoscere per una valutazione corretta prima di procedere con le denunce.
Si tratta però di stabilire se "è nato prima l'uovo o la gallina", cioè:
1) hai costruito la tua casa a ridosso dell'impianto già esistente? (da frustare chi ha rilasciato la concessione a edificare)
oppure
2) è stato realizzato l'impianto a ridosso della tua casa già esistente? (da frustare chi ha rilasciato l'autorizzazione)

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  isamonfroni il Ven Giu 22, 2012 9:30 am

Straquoto l'amico Cirillo, aggiungendo che il rottame ferroso è certamente un vicino "fastidioso" ma di certo non così pericoloso per la salute.
In ogni caso, vista la situazione che descrivi emerge più di una perplessità circa la regolarità di questa situazione.
Certamente non si possono rilasciare concessioni edilizie a fianco di un impianto industriale e non si possono rilasciare autorizzazioni ad un impianto così vicino alle case senza che vengano imposte rigide prescrizioni operative.

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  CROCIDOLITE il Ven Giu 22, 2012 10:48 am

Stra straquoto gli amici Isa e Cirillo, ed aggiungo che esistono varie norme che devono essere rispettate da tutti:

rispetto delle distanze minime degli insediamenti da agglomerati civili
rispetto della norma che sanziona il "getto di cose"
norme sanitarie di igiene pubblica che puniscono eccessi di odori e di rumori
norme che regolamentano lo scarico in atmosfera, e comunque nell'ambiente

Inoltre, di solito nelle autorizzazioni vengono rilasciate delle prescrizioni a cui il soggetto autorizzato è obbligato a rispettare.
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Messaggio  alfredo70 il Ven Giu 22, 2012 11:49 am

Vi ringrazio infinitamente. Il vostro aiuto è molto prezioso perchè da circa 3 settimane cerco di avere risposte dalla provincia ed altri enti ma mi "rimbalzano" continuamente mi sentivo un appestato. Il problema esiste da tempo ma ora si è aggravato causa l'installazione di un nuovo impianto.
-Andrò a verificare quale licenza edilizia è arrivata per prima (molti anni fa) anche se credo ci sia una differenza di qualche mese soltanto.
-verificherò le seguenti norme:
sicurezza del lavoro
getto di cose
norme di igiene
norme sulle emissioni
-verifico il rispetto delle autorizzazioni,prescrizioni e decreto di autorizzazione (si trovano presso la Provincia?)
In realtà penso che se i rottami vengono spostati di 1,5 mt e si mette una siepe alta potrei già sopperire alle esalazioni ed inquinamento atmosferico dentro casa. L'impianto si potrebbe insonorizzare (le emissioni di rumore superano i 70 db della zona industriale). Le vibrazioni si potevano eliminare metttendo una serie di attutitori in gomma sotto il macchinario.....
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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  isamonfroni il Ven Giu 22, 2012 1:09 pm

La cosa più semplice in assoluto da verificare è il rumore.
Se a fronte di un'indagine fonometrica realizzata in modo conforme ai disposti di legge, emerge il superamento dei valori di zonizzazione acustica, l'impianto è tenuto a provvedere a prescindere se è nato prima l'uovo o la gallina.... Very Happy

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Messaggio  alfredo70 il Ven Giu 22, 2012 1:18 pm

Da una misurazione approssimativa (applicazione per Samsung Galaxy 2) il livello di rumore è sempre superiore ai 70 decibel (limite zona industriale). Tuttavia quello che sicuramente risulta essere oltre misura è la differenza tra presenza/assenza di rumore tra il momento in cui c'è l'attività e il momento in cui l'attività è ferma. Devo fare una verifica ma mi hanno chiesto un sacco di soldi tanto che mi converrebbe comprare un fonometro e farmela da solo.
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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  Aurora Brancia il Ven Giu 22, 2012 3:10 pm

isamonfroni ha scritto:Straquoto l'amico Cirillo, aggiungendo che il rottame ferroso è certamente un vicino "fastidioso" ma di certo non così pericoloso per la salute.
In ogni caso, vista la situazione che descrivi emerge più di una perplessità circa la regolarità di questa situazione.
Certamente non si possono rilasciare concessioni edilizie a fianco di un impianto industriale e non si possono rilasciare autorizzazioni ad un impianto così vicino alle case senza che vengano imposte rigide prescrizioni operative.
Alle notazioni di carattere generale già fatte, ci terrei a sottolineare che non è infrequente il caso in cui l'abitazione sia sorta per "edilizia spontanea" e poi successivamente condonata.
Poichè alfredo70 parla di superamento dei 70 dB(A) - e per inciso ti ci vorrei vedere a sostenere una rilevazione fatta con l'app di un cell! - deduco che siamo in zona industriale .. e una casa non può stare in una zona industriale.

Dal che nel complesso mi verrebbe da pensare che alla provincia non sappiano che pesci prendere o che rispondere per uno a scelta (ma anche tutti) dei seguenti motivi:
1) hanno concesso una autorizzazione, ovvero accettato una DIA, ad attività di recupero rifiuti metallici che non avrebbero dovuto rilasciare/accettare
2) il comune ha concesso una sanatoria edilizia ed una abitabilità che non poteva nè doveva concedere
3) la ASL o l'ARPA non hanno mai provveduto alle dovute verifiche di merito nè sulle condizioni interne nè su quelle generali dell'impianto.

Da fare presente che se l'abusivo postumo al PRG è l'abitazione, il rischio è l'abbattimento dell'immobile. E poi però il proprietario si può rivalere verso la P.A. o meglio in prima persona il RUP che con quell'iniziale illegittimo atto (il condono) ha creato una bella serie di danni economici al malcapitato abbattuto.

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  isamonfroni il Ven Giu 22, 2012 3:13 pm

bello "edilizia spontanea" mi piace moltissimo clap clap

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Messaggio  alfredo70 il Ven Giu 22, 2012 3:49 pm

"edilizia spontanea" in effetti è una espressione simpatica ma non c'è nessuno abusivismo. Si tratta di una zona industriale e l'abitazione prevede un laboratorio al piano terra e l'abitazione del custode. E' esagerato parlare di "abbattimento dell'immobile" quando si può risolvere in modo molto semplice rispettando un minimo di buon senso. Ci sono delle regole e queste vanno rispettate. Il rottamatore ha diritto a lavorare ed io ho diritto al rispetto della mia salute e della incolumità delle persone che abitano vicino o che lavorano appena dopo il muro.
Io penso che una volta conosciuti i riferimenti normativi che sono oggetto di diatriba si possa facilmente trovare una soluzione giusta. Come dicevo prima spostare i rottami e mettere una siepe alta (mi ero informato per il leyandii per esempio) è già qualcosa, isolare acusticamente l'impianto che emette il rumore è una soluzione semplice e non onerosa, restano gli scuotimenti ma anche a questo si può ovviare sempre con il buon senso.
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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  cirillo il Ven Giu 22, 2012 4:14 pm

Caro Alfredo
le norme che regolano queste materie ci sono, tutte.
A mio avviso la situazione potrebbe anche essere risolvibile con spese assolutamente "accettabili".
La siepe, ad esempio, è una delle prescrizioni classiche che vengo fatte per impianti come questo, è più strano che non ci sia.
La valutazione dei rumori è un obbligo del datore di lavoro così come la valutazione delle vibrazioni (in attuazione del D.Lgs 81/2008 "l'ex 626") così come il rispetto dei limiti di rumorosità esterna stabiliti dalla zonizzazione definita dal comune nel rispetto della legge quadro sull'inquinamento acustico (legge 447/1995 e successivi decreti attuativi).
Prima di imboccare una via che difficilmente ha inversione di marcia ad "U", consiglierei di parlarne in modo civile col tuo "vicino", magari con un piatto di carbonara davanti.

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Messaggio  alfredo70 il Ven Giu 22, 2012 5:06 pm

Cirillo è proprio questo il mio intento. Voglio informarmi su tutte le norme che dovrebbero essere rispettate in modo da parlarne amichevolmente con il gestore dei rottami. Non posso andare lì e dire: potresti spostare il cumulo di rottami? a dire la verità ci ho provato ma non conoscendo nulla in materia non ho potuto controbattere. ho inizato ad informarmi ed ho trovato molte difficoltà a reperire le informazioni giuste perchè non avevo la più pallida idea di come muovermi e gli enti preposti si sono rivelati un pò latitanti solo la normativa sul rumore mi è stata chiara fin da subito perchè c'è il piano di zonizzazione comunale. Poi ho scoperto che esiste anche un organismo di certificazione che dovrebbe almeno garantire l'idoneità del processo di trasformazione dei rottami e quindi valutare anche eventuali non conformità. ho scoperto che tutta la filiera del processo di trasformazione dei rifiuti può essere coinvolta, da colui che cede i rottami a colui che li deposita e trasforma fino a colui che li acquista e ricicla. sono tutti responsabili in solido. Ho visto che le aree per lo stoccaggio devono avere almeno una pendenza per lo scolo degli olii o una camera di scolo. Ci sono dei sistemi per assorbire le esalazioni e soprattutto ci sono norme che tutelano prima di tutto la salute senza la quale non si va molto lontano. Questo post mi è stato di grande aiuto fin da questa mattina quando ho ricevuto una risposta alle 7.30 proprio dal mitico cirillo, sia per il morale che per le informazioni.
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Messaggio  alfredo70 il Ven Giu 22, 2012 5:28 pm

comunque spero di portare ulteriori aggirnamenti positivi a questo post, ogni ulteriore consiglio è più che gradito. Mentre scrivo sento il rumore della pressa cesoia e una vibrazione. Grazie anche agli altri che hanno postato.isamonfroni mi sembra un esperto molto competente
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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  cirillo il Ven Giu 22, 2012 5:57 pm

alfredo70 ha scritto:comunque spero di portare ulteriori aggirnamenti positivi a questo post, ogni ulteriore consiglio è più che gradito. Mentre scrivo sento il rumore della pressa cesoia e una vibrazione. Grazie anche agli altri che hanno postato.isamonfroni mi sembra un esperto molto competente
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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  isamonfroni il Ven Giu 22, 2012 6:01 pm

alfredo70 ha scritto:Cirillo è proprio questo il mio intento. Voglio informarmi su tutte le norme che dovrebbero essere rispettate in modo da parlarne amichevolmente con il gestore dei rottami. Non posso andare lì e dire: potresti spostare il cumulo di rottami? a dire la verità ci ho provato ma non conoscendo nulla in materia non ho potuto controbattere. ho inizato ad informarmi ed ho trovato molte difficoltà a reperire le informazioni giuste perchè non avevo la più pallida idea di come muovermi e gli enti preposti si sono rivelati un pò latitanti solo la normativa sul rumore mi è stata chiara fin da subito perchè c'è il piano di zonizzazione comunale. Poi ho scoperto che esiste anche un organismo di certificazione che dovrebbe almeno garantire l'idoneità del processo di trasformazione dei rottami e quindi valutare anche eventuali non conformità. ho scoperto che tutta la filiera del processo di trasformazione dei rifiuti può essere coinvolta, da colui che cede i rottami a colui che li deposita e trasforma fino a colui che li acquista e ricicla. sono tutti responsabili in solido. Ho visto che le aree per lo stoccaggio devono avere almeno una pendenza per lo scolo degli olii o una camera di scolo. Ci sono dei sistemi per assorbire le esalazioni e soprattutto ci sono norme che tutelano prima di tutto la salute senza la quale non si va molto lontano. Questo post mi è stato di grande aiuto fin da questa mattina quando ho ricevuto una risposta alle 7.30 proprio dal mitico cirillo, sia per il morale che per le informazioni.

Attento però, adesso non esagerare con i coinvolgimenti perchè chi cede il rottame è responsabile, ma di altre cose, non certo di eventuali violazioni perpetrate dall'impianto vicino a te.

Comunque alcune buone cose da fare sono:
1) rumore = verificare con il vicino se ha prodotto la Valutazione di impatto acustico redatta da tecnico abilitato. Questa deve averla fatta se svolge un'attività rumorosa. Se non c'è deve farla e se il rumore emesso supera i limiti per la zona industriale deve adottare sistemi di mitigazione
2) autorizzazione impianto = verifica presso la Provincia che ha rilasciato l'autorizzazione che cosa c'è scritto sul dispositivo e quali prescrizioni sono state imposte. Le autorizzazioni sono atti pubblici quindi non ci dovrebbero essere troppi problemi per averle, molte provincie le pubblicano anche sul sito internet. Viste le prescrizioni puoi renderti conto se sono state rispettate oppure no.
3) circa le vibrazioni = hanno certamente l'obbligo di effettuare la valutazione ma relativa al personale che lavora presso di loro. La valutazione dell'impatto all'esterno, in realtà sarebbe stata obbligatoria solo se l'impianto era soggetto alla VIA (ma ne dubito) - se ritieni che siano eccessive/pericolose puoi certamente segnalare la cosa all'ARPA di competenza perchè ci pensino loro
4) ti ribadisco che il rottame è brutto da vedere attaccato alle finestre, ma non costituisce un gran rischio per la tua salute (a meno che non sia letteralmente grondante olio - cosa di cui dubito)
5) certamente la siepe di delimitazione/mitigazione è una delle prescrizioni obbligatorie.

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  Aurora Brancia il Ven Giu 22, 2012 7:59 pm

alfredo70 ha scritto:"edilizia spontanea" in effetti è una espressione simpatica ma non c'è nessuno abusivismo. Si tratta di una zona industriale e l'abitazione prevede un laboratorio al piano terra e l'abitazione del custode.
Se l'immobile adibito ad abitazione non è abusivo, ed è quello il caso in cui è previsto l'abbattimento, ed è ufficialmente adibito ad abitazione del custode (io conosco di persona diverse di queste realtà) allora di certo le verifiche di tutto ciò che ti è stato indicato sono propedeutiche alla amichevole chiacchierata con il rottamatore davanti alla carbonara (ma anche una buona amatriciana non è cattiva idea) e semmai anche un mezzo bicchiere di vino che rende tutti più conviviali.
Volendo tentare la carta del "speriamo sia personcina per bene" io proporrei addirittura un "perchè non viene a pranzo qua nell'ora di spacco, così ne parliamo un poco da bravi vicini ?" e il trucco consisterà nel fare iniziare il pranzo con quel briciolo di ritardo che poi diventerà un briciolo di ritardo nella conclusione e lui si troverà all'improvviso in un casotto notevole. Se si tratta di personcina per bene appunto dovrebbe dire "uh, ma io non immaginavo si sentisse così tanto!" e quello sarà il momento di rispondere che se non fossse stato oggettivamente disturbante tu non ti saresti permesso di avanzare delle proposte che sai potrebbero comportargli comunque un aggravio almeno di pensieri.
Ciò premesso, ti confermo che la filiera di recupero è responsabile sì ma del rifiuto e del suo destino, non verso i terzi "altri", mentre l'impresa è responsabile sia verso i propri operatori che v/s il vicinato: però a parte l'indubbio fastidio e frastuono per fortuna i metalli del riciclo non sono dannosi per la salute nel senso tradizionale del termine.
Se pensi di poter riuscire, e potresti se siete in due, a risolvere la questione in via bonaria ed appunto amichevole, lascia perdere le misurazioni varie (per le quali puoi sempre rivolgerti all'ASL locale che può o meno demandare all'arpa gli accertamenti ma io ti suggerisco sempre di farti affiancare dal tuo consulente specialista) perchè almeno qui nelle zone di edilizia spontanea nulla fa inc....are di più le imprese del vicino che, per quanto possa avere ragione, siccome ha fatto la spia è un infame che non merita nemmeno di essere ascoltato.
La differenza tra un meridionale e un non meridionale è che il meridionale lo ammette candidamente, mentre gli altri lo negano, tuttavia la reazione iperreattiva è identica nel mondo.

Ultima nota, di colore: io uso il termine di edilizia spontanea da anni, in strettissima analogia con la vegetazione spontanea; anche qui però c'è una differenza sostanziale, che vi spiego. Se capitano dei semi di vegetali sul terreno, con la vegetazione spontanea dopo un po' di pioggia e un po' di tempo ti ritroverai con delle pianticelle, che potranno o meno crescere secondo la loro natura ma in ogni caso sempre 1 seme = 1 pianticella. Nell'edilizia spontanea, invece, se si lascia la sera una lunga fila di mattoni per terra, a volte anche dove c'è già asfalto o cemento, magari disposti a mo' di mura perimetrali e di tramezzi, se di notte non piove dopo una settimana te li troverai assai moltiplicati e cresciuti in altezza anche oltre il 4° piano.

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Messaggio  alfredo70 il Sab Giu 23, 2012 1:56 pm

ho trovato qualcosa ralativo alla azienda anche sul web. c'è da preoccuparsi che si tratti di rifiuti pericolosi? io penso che questa sia una seconda autorizzazione più recente e relativa ad un'area di fronte che non disturba. la prima credo risalga a 40 anni fa. voglio sperare che i rifiuti pericolosi non siano quelli posti sotto le mie finestre.

Modifica autorizzazione per la realizzazione e per l'esercizio di un impianto di recupero (R4) e messa in riserva (R13) di rifiuti metallici.
Istruttore .....
Riferimenti normativi
Opere Principali
R4 - Riciclo/recupero dei metalli e dei composti metallici
Settore
Trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti
Sotto-settore
Rifiuti pericolosi
Provvedimento
L.R.5-2010
Riferimento
......

lunedì o martedì vado alla provincia perchè sul web c'è il progetto e la valutazione di impatto ambientale ma non si possono aprire. c'è anche una relazione per la gestione dei rifiuti.
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Messaggio  alfredo70 il Sab Giu 23, 2012 2:19 pm

ho visto alcune indicazioni sul decreto 5 febbraio 1998:
.....
1
le attività i procedimenti e metodi di recupero di ciascuna delle tipologie di rifiuti non devono costituire un pericolo per la salute dell'uomo e recare pregiudizio all'ambiente in particolare:
creare rischi per acqua aria suolo fauna e flora
causare inconvenienti da rumori e odori
......

4.
.....
lo stoccaggio in cumuli di rifiuti che possano dar luogo a formazioni di polveri deve avvenire in aree confinate, tali rifiuti devono essere protetti dalle aree meteoriche e dall'azione del vento a mezzo di appositi sistemi di copertura anche mobili

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  Aurora Brancia il Sab Giu 23, 2012 2:31 pm

giusto per spendere una parola ulteriormente tranquillizzante, di solito i rifiuti pericolosi in ferro sono al più sporchi di olii minerali, che non evaporano e quindi pericolosi dal punto di vista ambientale (gli olii minerali nel terreno o nelle acque creano comunque un danno all'ambiente perchè non biodegradabili, ma non sull'aria) ma assai meno già per chi ci viene direttamente in contatto, assolutamente non pericolosi per chi ci sta "vicino": basti pensare a tutti i sistemi di trasporto su rotaia, dove i carrelli in acciaio sono tutti sempre ricchi di grassi, e non per questo treni o tram o metro sono pericolosi per il loro contenuto in olii e grassi in alcun modo nè per chi ci lavora sopra nè per il pubblico in attesa sulle banchina. Anche i frigoriferi dismessi sono rifiuti in ferro "pericolosi", ma la parte pericolosa è di solito costituita dai gas/liquidi contenuti nelle serpentine di refrigerazione, pericolosi sempre a livello ambientale perchè possono contenere i famosi CFC che fanno il buco nell'ozono, che richiedono opportuni trattamenti di raccolta e successiva eliminazione, così come possono essere rifiuti pericolosi tutte le bombolette spray a pressione più o meno vuote o le lattine di vernici. Eppure, tutti abbiamo in casa dei frigoriferi o delle bombolette spray, a volte anche degli avanzi di vernici in lattina, e non ne riceviamo certo nocumento: non è detto che ciò che come rifiuto sia formalmente pericoloso lo sia anche come oggetto in corso di vita utile, perchè la pericolosità di qualcosa come rifiuto dipende dall'impatto che un accumulo di qualcuno suoi componenti può avere in genere sull'ambiente prescindendo anche da quello che può avere direttamente sull'uomo.

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  isamonfroni il Sab Giu 23, 2012 5:12 pm

Caro Alfredo, lo accetteresti un consiglio da un'amica? E' evidente, da quello che scrivi, che non sei particolarmente esperto del settore "trattamento dei rifiuti" e quindi è più che apprezzabile che tu stia cercando in ogni modo di approfondire la tua conoscenza della materia.
Ti invito però a prestare attenzione e a non saltare troppo in fretta a conclusioni aberranti ed eccessive causate dalla lettura parziale e fuorviante di qualche articolo di legge sbocconcellato qua e là su internet.
Per esempio l'art. 4 del decreto da te citato riguarda i rifiuti che possono causare polveri (per esempio le terre stoccate in cumulo) e non certo i rottami ferrosi che polverosi non sono, anche se concordo con il fatto che una tettoia non ci starebbe male.
Di contro se parli di un'autorizzazione di circa 40 anni fa, non può certo essere relativa al trattamento dei rifiuti dal momento che la prima legge italiana sui rifiuti è del 1982 ed ha quindi soltanto 30 anni.
Considera che hai ottenuto, in risposta alla tua domanda, l'intervento di alcuni tra i colleghi del forum in assoluto più esperti e preparati, tra i quali io che ho solo 22 anni di militanza nell'ambiente mi considero la più "giovane" e inesperta, esperti "veri" oltre a tutto, abituati a vivere quotidianamente dentro gli stabilimenti e accanto al lavoro e non soltanto esperti nel girare le pagine del codice, quindi credo che tu ti possa proprio fidare se ti diciamo che i rottami ferrosi non rappresentano alcun rischio reale per la tua salute (a meno che ovviamente non ti cadano addosso, ma non credo che questo sia il problema).

D'altronde, purtroppo, fintanto che nel nostro paese l'educazione e la cultura ambientale saranno affidate soltanto ai servizi di striscia la notizia e agli articoli di qualche "giornalista" esperto di economia, trovo normale che chi non è del mestiere, ritenga di trovarsi in punto di morte appena sente la parola "rifiuti speciali".

Quello che invece ti consiglio di approfondire seriamente è la questione del rumore, perchè certamente se emesso tutti i santi giorni a livelli eccessivi può causare danni alla salute, non soltanto dei lavoratori che operano presso l'impianto del tuo vicino, ma anche tua e dei tuoi famigliari.

La mia opinione "tecnica" è che sia molto strano che la Provincia non abbia imposto una recinzione alta almeno 2 metri nè una siepe o una cortina alberata, le quali possono certamente contribuire ad attutire il rumore ed a schermare un po' la vista, non certo edificante ma di sicuro non "velenosa", di un cumulo di rottami (sai se così non fosse gli sfasciacarrozze sarebbero tutti moribondi).

Scusa solo per mia curiosità,di che tioccupi?

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centro raccolta rifiuti

Messaggio  alfredo70 il Dom Giu 24, 2012 11:48 am

io mi occupo di elettromeccanica. Non sò nulla sui rifiuti anzi credevo che i rottami ferrosi fossero qualcosa di diverso. Ho provato a chiedere informazioni alla provincia, ho inviato email a circa 30 persone senza ricevere una risposta se non " non è di nostra competenza" quindi sono stato indirizzato dall'ufficio bonifiche ambientali a quello del rumore a quello dei rifiuti ecc. Nella mia email ho chiesto solo di avere delucidazioni sui riferimenti normativi per un centro raccolta rottami. l'Arpa interviene solo se c'è un esposto in comune ma io non voglio fare esposti e vorrei risolvere la questione ragionando con il vicino, però devo avere un minimo di informazioni. Possibile che se apro le finestre e sento odore di olio e grasso di motore non si possa fare nulla? i rottami accatastati sotto casa sono i trucioli in ferro di una torneria da un lato e dall'altro ferro proveniente da chissà dove. Se chiedo ad un consulente una misurazione del rumore devo pagare 1.000 euro. con 500 euro vengono per 1 ora a rilevare il rumore.
figuriamoci per le esalazioni e le vibrazioni. L'inconveniente si verifica in lombardia. Dico la verità: da quando è stato installato il nuovo impianto il rumore è forte e soprattutto continuo, credo sia una frequenza particolare. lo sento anche a 200mt di distanza, addirittura mi viene l'ansia e talvolta mi sembra di sentirlo anche di sera quando è tutto spento, questo è il motivo principale per cui ho iniziato ad informarmi.
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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  Aurora Brancia il Dom Giu 24, 2012 12:35 pm

alfredo70 ha scritto: Se chiedo ad un consulente una misurazione del rumore devo pagare 1.000 euro. con 500 euro vengono per 1 ora a rilevare il rumore.
figuriamoci per le esalazioni e le vibrazioni.
Una rilevazione fonometrica seria richiede tempo, innanzi tutto, apparecchiature di costo non esattamente accessabilissimo, ottima conoscenza della normativa tecnica di merito e delle tecniche fonometriche, alla fine delle misure se si vuole evitare di trovarsi un perito di controparte che ti distrugge la perizia in base appunto al discostamento da tecnica e diritto ci vuole ancora diverso tempo per studiare i risultati e soprattutto come presentarli. Quindi, 500 euro anche per una sola ora di misure è secondo me una quotazione che non rende tranquilli sulla qualità del lavoro finale, in quanto il tempo di misura ha una enorme valenza sulla pesantezza scientifica dell'indagine, tanto per cominciare, e perchè il lavoro di studio dei risultati e predisposizione delle relazione dipende non dal tempo di misura bensì dal numero delle postazioni della misure.
In tutto ciò, se l'abitazione è comunque in zona industriale in quanto inserita all'interno di un perimetro industriale, il livello sonoro ammesso anche in periodo notturno è di 70 dB(A), e trattandosi di misure da sorgente esterna al fabbricato le misure devono essere fatte a finestre aperte.
Nè si può - data la destinazione urbanistica dell'intero sito - essere certi nemmeno di un giudizio positivo per "getto di cose" (art. 647 C.P.) nè di intollerabilità delle emissioni sonore (art. 844 C.C.).

Quindi oggettivamente la via più auspicabile è interfacciarsi in via bonaria, e la via bonaria prescinde da qualunque tipo di dichiarazione, certificazione, asseverazione possano aver rilasciato in fase di istanza per l'autorizzazione. Che comunque, essendo pubblica, è tuo diritto venirne a conoscenza. Mal che vada, puoi rivolgerti intanto ad un avvocato amministrativista che faccia richiesta di copia della autorizzazione stessa ai sensi della L. 241/90, essendo tu -come cittadino in genere ed in sovrappiù confinante- legittimato a conoscere i termini della stessa, dando il classico termine di 30 gg. oltre il quale può scattare la denuncia penale v/s la P.A. inottemperante. Sappi che comunque avrai bisogno di un consulente tecnico che ti assista anche solo per "leggere" l'autorizzazione e quidi supportare il legale nelle eventuali verifiche di discostamento dalle condizioni autorizzative.

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  silvia79 il Dom Giu 24, 2012 10:17 pm

ciao Alfredo70,
è qualche giorno che leggo questo tuo problema e siccome non è mai bello vivere male nella propria casa, per cause esterne, ti consiglio di affidarti ad un buon tecnico abilitato a fare rilevazioni fonometrice, e se ne prendi uno competente ti controlla anche l'autorizzazione del vicino.
Per ora ti consiglio di evitare di impantanarti con un avvocato.
Questa azienda se è seria deve avere fatto x la legge 81/08 misurazioni fonometriche, vibrazioni eccc, su queste cose non si scherza.
Per mesi in un paesino vicino al mio nelle case succedeva che durante le ore lavorative, i lampadari oscillavano, i bicchieri si muovevano nelle vetrinette, pensavono al terremoto ma subito escluso perchè queste cose succedevano in un nucluo abitato e basta. Dopo mesi hanno capito che era una ditta meccanica che aveva cambiato un macchinario senza prendere accorgimenti x le vibrazioni. Decine di famiglie hanno vissuto nell'angoscia.
Se vivi in provincia di Como Lecco o Monza e Brianza, posso consigliarti in privato buoni tecnici.
In bocca al lupo

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  Aurora Brancia il Dom Giu 24, 2012 11:19 pm

silvia79 ha scritto:
Se vivi in provincia di Como Lecco o Monza e Brianza, posso consigliarti in privato buoni tecnici.
che fatturino tutto ciò di cui parli meno di 500 € ?

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Re: centro raccolta rottami ferrosi

Messaggio  silvia79 il Lun Giu 25, 2012 8:11 am

Non si capisce la realtà, non è possibile sparare una cifra adesso. Comunque se lui non si sente + sicuro nella sua casa, deve affidarsi ad un professionista. Da come ho capito non puo' da solo mettersi a studiare carte e leggi ecc, non è la sua materia finirebbe per fare caos. Anche se vuole andare a parlare con il rottamatore, non conoscendo le norme sui rifiuti, sul rumore ecc finirebbe x litigare e non concludere niente.
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