Semilavorato o scarto?

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Semilavorato o scarto?

Messaggio  ambiente.mariani il Mar Giu 19, 2012 10:17 am

Buongiorno,
ho un'azienda ns. cliente che produce sale da cucina e sale per sciogliere la neve, e vuole rivendere "cloruro di sodio" che raccoglie in una vasca esternamente al capannone, ora hanno richiesta di quel prodotto da altre aziende e loro lo vogliono rivendere, mettendo un filtro per purificare la soluzione.
Mettendo il filtro esula dal concetto di sottoprodotto.
Il contenuto della vasca può essere considerato come se fosse un semilavorato?
Grazie per le Vs. risposte.
Saluti.
Francesca Mariani
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Re: Semilavorato o scarto?

Messaggio  Aurora Brancia il Mar Giu 19, 2012 10:53 am

Teniamo presente che il cloruro di sodio è il sale, tutto il sale da cucina nonchè quello per le lavastoviglie nonchè quello per non fare attecchire la neve, etc. Le differenza tra sale ad uso alimentare umano e sale per uso industriale è sulla purezza percentuale non tanto del cloruro di sodio, che altrimenti non cristallizza come siamo abituati a vederlo, ma soprattutto sul contenuto di altri minime percentuali di sali indesiderati ovvero impurezze fisiche (ghiaietti, ad esempio)
Ciò premesso, il tuo cliente vuole vendere la soluzione satura di acqua e sale?
E non ti sembra che sempre cloruro di sodio sia, ma in soluzione acquosa anzichè allo stato solido?

Piuttosto, per venderlo occorre comunque che ci sia una scheda di sicurezza di accompagnamento, ma anche una scheda tecnica, nella prima occorrerà indicarne la tossicità ambientale e le soluzioni concentrate di sale da cucina anche se non sono "pericolose" come intendiamo di solito di certo hanno delle loro reattività fisico-chimiche, e nella seconda occorre indicarne anche gli usi possibili, oltre la densità, il pH ed il range di concentrazione anche delle "impurezze.
Lo so che ti sembrerà ridicolo, ma la differenza tra il "semilavorato" come proponi tu e il prodotto sta solo nel nome che assegnerete: se lo chiamano "soluzione di cloruro di sodio" ti si potrebbe forse parlare di semilavorato (ma potrebbe anche essere un post-lavorato, ossia risospendi il sale a titolo noto in acqua come da commessa...) mentre se lo chiamano "cloruro di sodio soluzione" è il prodotto, solo confezionato diversamente.

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Re: Semilavorato o scarto?

Messaggio  ambiente.mariani il Mar Giu 19, 2012 11:05 am

Sì loro filtrano l'acqua salata e la vogliono rivendere come soluzione satura di acqua e sale, e siccome si trova nell'ultima vasca della produzione, volevo sapere se è lecito. Hanno fatto le analisi e ora aspettiamo gli esiti.
Volevo sapere se è possibile vendere questa soluzione che deriva da un ciclo completo di lavorazione.
Grazie mille intanto.
Francesca Mariani
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Re: Semilavorato o scarto?

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