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condizionatori d'aria e ricambi degli stessi

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condizionatori d'aria e ricambi degli stessi

Messaggio  Ospite il Gio Giu 14, 2012 12:04 pm

Una società ha condizionatori d'aria (privi di gas solo macchine) in disuso in magazzino; apparecchi che magari giacciono da qualche anno , ritornati alla casa madre perchè non pagati o altro motivo.
Queste macchine vengono dunque vendute (non come rifiuti) ma come Beni con DDT a società che li sistema, li ripulisce e poi le rivende oppure ne vende i pezzi. La società acquirente dunque è consapevole che il bene viene acquistato (a peso) e che non è idoneo di per se per l'uso.
E' corretto trattare questi beni come beni? Oppure devono essere considerati rifiuti?
In fondo la società venditrice si disfa del condizionatore attraverso la vendita.

Se la stessa società vende anche non i condizionatori interi ma i pezzi dei condizionatori (ricambi, filtri ec...).
In questo caso la Società li tratta come rifiuti e dunque è munita di FIR, RCS...e vende sempre alla stessa società che è autorizzata come commerciante/intermediario senza detenzione Cat. 8. Il FIR riporta inoltre R13 e CER 170407 (altri metalli).
E' corretto considerarli rifiuti?

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Re: condizionatori d'aria e ricambi degli stessi

Messaggio  Supremoanziano il Gio Giu 14, 2012 12:34 pm

Credo che ormai si stia diffondendo la cosiddetta "Sindrome compulsiva da rifiuto".

Ma benedetti ragazzi: soltanto la volontà di disfarsi di un bene perchè non è più confacente ai miei bisogni fa sì che quel bene diventi un rifiuto.

Mi sembra di capire che questa fantomatica società sia distributrice/produttrice del bene, e quindi quando lo vende fa il suo mestiere. Cioè vende/distribuisce beni che ha prodotto/acquistato.

Poi, se sono un cartolaio che vende refil per penne a sfera con FIR... forse dovrei, prima di tutto, farmi visitare da uno psichiatra (ma di quelli bravi)
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