Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

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Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  mapi68 il Ven Apr 09, 2010 9:54 am

Grazie per la conferma!
Posso lanciare un argomento scottante? ...
Fra non molto (in teoria entro la fine di giugno) dovrebbe essere emesso il decreto correttivo al TUA che recepisce la 2008/98/CE ed adattare il concetto di rifiuto italiano a quello degli altri paesi UE ... ciò significherebbe veder passare dalla categoria rifiuto ad altra definizione molti rifiuti non pericolosi che sono oggi motivo di iscrizione al SISTRI ...
Non mi permetto di aggiungere altro senza previo consenso di Admin, perchè non vorrei creare un dibattito che possa attirare ire funeste su questo meraviglioso forum ...
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  Admin il Ven Apr 09, 2010 9:57 am

Certo che possiamo parlarne!
Il forum serve proprio a questo. sunny

In futuro possiamo anche aprire una sezione sul recepimento della Direttiva.
Gli spunti sono moltissimi.
Ce l'hai la bozza?
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  mauroscuba il Ven Apr 09, 2010 10:09 am

mapi68 ha scritto:ciò significherebbe veder passare dalla categoria rifiuto ad altra definizione molti rifiuti non pericolosi che sono oggi motivo di iscrizione al SISTRI ...

Potresti spiegarti meglio????
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  mapi68 il Ven Apr 09, 2010 11:12 am

Se hai tempo di andare a cercare la direttiva europea che ho citato nel post precedente potrai farti un'idea di quale sarà l'oneroso compito dei nostri legislatori per adattarci a quanto richiesto dal Parlamento Europeo a tutti gli stati membri.
Per unificare in tutti paesi il concetto di rifiuto e, in alternativa, di materiale riutilizzabile, riciclabile, recuperabile (evitando il più possibile lo smaltimento a mezzo inceneritori) e favorire l'utilizzo di materie prime che consentano minor produzione di rifiuti mediante le lavorazioni a cui sono sottoposte, l'Unione Europea considera mezzo utile alla diminuzione dell'inquinamento un incentivo alle aziende mediante la riqualificazione del concetto di rifiuto.
In parole povere: non si dovranno più considerare rifiuti molte sostanze non pericolose prodotte come scarto durante le lavorazioni (alcune vengono vendute come materia prima secondaria ma vanno comunque inserite nel registro e devono essere accompagnate dal formulario durante il trasporto perchè considerate rifiuto) perchè essendone possibile il riciclo e/o riutilizzo senza sottoporle a modificazioni chimico/fisiche e il recupero con semplici operazioni (che non ne alterano la struttura)
delle quali verrà stilato elenco, saranno definite in modo diverso e non più trattate come rifiuti.
Spero di non essere stata troppo contorta ..
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  Admin il Ven Apr 09, 2010 11:30 am

Postato a parte.
Argomento molto interessante.
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  mapi68 il Ven Apr 09, 2010 2:37 pm

.. proseguo nel chiarimento:
alla data odierna il produttore di rottami di ferro e acciaio che abbia più di dieci dipendenti è obbligato all'iscrizione al SISTRI e paga il contributo.
Fra un po' di tempo viene emanato il decreto correttivo del TUA che ridefinisce il rifiuto e i rottami di ferro e acciaio si devono considerare "non rifiuto" (materia prima secondaria o qualsiasi altra definizione verrà data a ciò che è riutilizzabile, riciclabile, ecc.)...
Cosa se ne farà del dispositivo USB il succitato produttore?
... e per non considerare il fatto che il sistema SISTRI è un recepimento (siamo i primi in Europa, e gli altri stati dovranno seguirci) di una normativa europea, che però prevede la tracciabilità dei soli rifiuti pericolosi ...
... e si potrebbero aggiungere i problemi legati ai trasportatori stranieri che non saranno muniti di black box (se loro non pagano il SISTRI avranno prezzi più competitivi) ...
... e si può prevedere un aumento dei costi per trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti dovuto alle maggiori spese causate dal sistema SISTRI alle predette categorie ...
Credo prorio che ci siano parecchi argomenti legati a queste rivoluzioni in corso sul tema rifiuti ed ambiente
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  mapi68 il Lun Apr 19, 2010 8:57 am

Pur sapendo dell'apertura di un apposito topic de parte di Admin nella sezione normativa, inserisco il comunicato stampa della Prestigiacomo diffuso al termine del Consiglio dei Ministri di venerdì 16 aprile..
Come avevo già accennato ci sarà una variazione sostanziale nella definizione di rifiuto.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 98 del 2009 sui rifiuti.
“Il decreto era molto atteso - spiega il Ministro Prestigiacomo - perchè finalmente si riordina e semplifica tutto il sistema della gestione dell’intera filiera dei rifiuti introducendo vantaggi ed elementi di modernizzazione per le imprese, per i cittadini e, in generale, per il sistema paese.

“Con questo provvedimento - rileva la Prestigiacomo - si inverte una prassi che voleva il recepimento delle direttive europee da parte del nostro paese con ampio ritardo, anche di anni. Prassi che ci è valsa non poche condanne da parte della Corte di Giustizia Europea. In questo caso il recepimento è avvenuto con sei mesi di anticipo rispetto ai termini fissati dall’UE ed inoltre l’Italia è il primo paese europeo a recepirla. Un primato rafforzato dall’inserimento organico nel decreto del SISTRI, in sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti speciali, varato nei mesi scorsi, già apprezzato in sede europea e che è allo studio da parte di altri paesi per eventuali implementazioni”.

I punti salienti del decreto sono:

* La definizione di materia seconda. Ad esempio: rottami ferrosi o la carta usata fino ad oggi erano considerati rifiuti, ora potranno essere riutilizzati secondo le regole non più dei rifiuti ma, appunto, delle “materie seconde”.
* La definizione di sottoprodotto (i trucioli della lavorazione del mobile, gli sfridi della lavorazione del metallo, etc). Anche in questo caso il nuovo decreto stabilisce regole più semplici e più concrete per il riuso evitando tutta la trafila di adempimenti e costi legati al rifiuto.
* Il riutilizzo di terre e rocce da scavo. Sino ad ora tutte le imprese che realizzavano infrastrutture (strade, autostrade, immobili, metropolitane) erano costrette a smaltire il materiale scavato come rifiuto (con adempimenti e ancora oneri annessi, come portarlo in discarica) e acquisire nuovo materiale per le attività di costruzione delle opere. Oggi invece se il materiale di risulta non è contaminato verrà considerato un sottoprodotto e potrà essere riutilizzato in loco.
* La Definizione di CDR. Viene reintrodotta la nozione corretta di Combustibile da Rifiuti. Ciò consentirà all’Italia, analogamente a quanto già fatto a Fusina e a quanto accade normalmente nei distretti industriali del nord Europa, di produrre energia dai rifiuti, considerando quindi il rifiuto non più uno scarto ma una risorsa economica, con vantaggi sia in termini ambientali che di bolletta energetica.
* Tracciabilità dei rifiuti - SISTRI. Inquadra nell’ambito normativo europeo il recente provvedimento istitutivo del sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali, pericolosi e non, superando in termini di affidabilità e controlli gli stessi paletti fissati dall’UE. Il decreto definisce inoltre le sanzioni per l’inosservanza delle previsioni relative al Sistri che non potevano essere contenute nel decreto ministeriale istitutivo del sistema.
* Fissa target di recupero di alcuni materiali. Per vetro, carta, plastica e metalli viene fissata al 2020 una soglia tassativa minima di recupero, il 50%, nell’ambito di una pratica che deve diventare sempre più diffusa e stringente di raccolta differenziata, orientando stili di vita e meccanismi di produzione sempre più verso la cosiddetta “società del recupero”.
* Consente risparmi individuali e collettivi. Il decreto definendo un sistema basato sul recupero e riutilizzo dei prodotti permetterà di realizzare sostanziali economie in materia di: bolletta energetica nazionale; costi per le famiglie sia in termini energetici che di beni di consumo; costi per le imprese.
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  Antonella Repetto il Ven Lug 02, 2010 4:26 pm

Seguendo questo interessantissimo argomento postato da Mapi68 un bel po' di tempo fa e che leggo solo oggi (sigh! quanto mi manca non ho fatto nemmeno in tempo a salutarla personalmente Sad ) secondo voi un argano di trazione per ascensore che viene smontato da un impianto, svuotato mediante aspirazione dell'olio in esso contenuto (codice 13 02 05*) quale codice CER gli attibuireste? Wink sono molto curiosa di conoscere il parere degli esimi consulenti in forum. Grazie
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  ircstina il Lun Ago 02, 2010 3:45 pm

Alla luce della nuova direttiva secondo voi un impianti che produce pellet e che ad oggi è iscritto in semplificata
come recuperatore di segatura di legno vergine è tenuta A MANTENERE L'ISCRIZIONE AL SISTRI o potrà trattatre la segTURA E IL LEGNO VERGINE COME SOTTOPRODOTTI ESULANDO LA NORMATIVA SUI RIFIUTI?
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  mapi68 il Lun Ago 02, 2010 5:55 pm

.. corre voce che il legno e simili (trucioli, segatura, ecc.) potranno essere considerati materia prima seconda anzichè rifiuti se, prodotti come scarti da altre lavorazioni, verranno reimpiegati e non avviati a recipero energetico (produzione di energia o calore a mezzo combustione)..
in realtà non ho ancora notizie certe del fantomatico decreto annunciato a gran voce tempo fa dalla nostra Ministra ... speriamo che si decidano a darci indicazioni chiare sulla definizione di rifiuto..

@ Antonella: grazie ancora dei saluti! ma un bel codice 160199 molto generico, no?? credo che sia l'unico utilizzabile nel tuo caso, visto che il rifiuto non deriva da lavorazioni ma dall'usura di una parte meccanica che vi prendete in carico come rifiuto. Purtroppo sono qui solo di passaggio ma per ulteriori dubbi puoi contattarmi via sms. Bacioni!
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  Ospite il Gio Set 09, 2010 4:27 pm

La discussione è interessante, ma volevo capire ad oggi, 9 settembre 2010, per identificare un rifiuto pericoloso devo far sempre riferimento al D.L. 22/97 e succ. integr.?

Ospite
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  cesoia il Mer Set 15, 2010 2:17 pm

ad oggi, è stata effettuata una modifica parziale al d.Lgs 152/06, avvenuta in data 28/06 e pubblicato su gazzetta ufficiale 11/08 visibile qui

Sono stati modificate diverse parti ad eccezione della IV, quella proprio relativa all riqualifica dei rifiuti come mps.

troppi interessi in ballo?
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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  cesoia il Mer Set 22, 2010 12:24 pm

Nuove news per la discussione del titolo V e non solo, fino al 24 ottobre sarà in discussione in parlamento il decreto di recepimento della Direttiva CE 88/2008.

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Re: Recepimento direttiva e definizione di rifiuto

Messaggio  cesoia il Mar Set 28, 2010 3:00 pm

ma non è cambiato nulla da quella del 16 aprile, a quella del 7 luglio.

ridicoli
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