Classificazione Idrocarburi come H5 e H4

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Classificazione Idrocarburi come H5 e H4

Messaggio  Sorte il Ven Apr 06, 2012 10:21 am

Dato che questo è il mio primo messaggio mi presento: sono un chimico che lavora in un laboratorio di analisi ambientale e da qualche anno mi sto occupando anche di rifiuti.
Vengo ora al dunque: chiedo a qualche collega quale approccio viene adottato per la classificazione di rifiuti fortemente contaminati o costituiti prevalentemente da idrocarburi (p.e. olii esausti).
Ora, esclusa la presenza di PCB e di marker di cancerogenicità (Benzene, IPA...) secondo quanto espresso nei pareri dell'ISS posso sicuramente escludere la pericolosità per la classe di pericolo H7. Per quanto riguarda Ecotossicità sopra il 2,5% ci sta pure un H14, sempre secondo indicazioni dell'ISS. Vedo pero che alcuni laboratori assegnano anche H5 ed H4 in via cautelativa.
Effettivamente c'è da dire che il Reg. 1272/08 nella classificazione delle sostanze facenti parte della famiglia degli idrocarburi indica in nota H :
"... la classificazione e l'etichetta di questa sostanza concernono soltanto la proprietà o le proprietà pericolose specificate dalla frase o dalle frasi di rischio, in combinazione con la categoria o le categorie di pericolo indicate. Il fabbricante, l'importatore e l'utilizzatore a valle della sostanza sono tenuti ad effettuare una ricerca per essere al corrente dei dati pertinenti e accessibili esistenti su tutte le altre proprietà per classificare ed etichettare la sostanza..."
In pratica se ho una scheda di sicurezza che mi attesta che l'olio non è nocivo o irritante, posso anche stare tranquillo ma se o un rifiuto di dubbia composizione e concentrazioni superiori al 10% o al 25% dovrei cautelativamente prevedere quantomeno le classi H4 e H5?

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Re: Classificazione Idrocarburi come H5 e H4

Messaggio  Aurora Brancia il Ven Apr 06, 2012 11:06 pm

sull'H14, adesso e da pochissimo, ti devi rifare all'ADR classe 9 - M6 e M7 in attesa che Clini ci dia maggiori dettagli in un decreto di là da venire. Ma se parli di "forte contaminazione" quando non addirittura di prevalenza, l'H14 c'è di certo tutto.
Per quanto riguarda nocività e caratteristiche irritanti, ovvero H5 e H4, tenuto conto che di certo bere un idrocarburo bene non può fare a nessuno come in genere anche mangiare un rifiuto (=nocivo per ingestione), H5 ci potrebbe stare tutto ma più perchè è un rifiuto che per altro, mentre a mio avviso di certo H4 è un fattore che richiede l'identificazione dell'idrocarburo - o meglio a dirsi della sua composizione come miscela - e la verifica della rispettiva frase di rischio: ritengo poco ammissibile andare per soli principi di cautela.
Sugli Olii esausti, mi permetterei di notare che le caratteristiche di pericolo con frase H di 152/06 sono del tutto irrilevanti ai fini del trattamento finale perchè essendo ampiamente asteriscati sono pericolosi "e basta". E non è che siano poi tante le fini che possono fare: o si ripassano in raffinazione, che se non c'è troppa acqua e non ci hanno buttato dentro altre cose è la soluzione migliore, oppure si "termovalorizzano"...
Sugli idrocarburi, poi, ciò che davvero conta ai fini della classificazione è la ricerca (e mi permetterei di aggiungere la tipizzazione) di quelli di certa origine minerale.
Poi magari mi racconti in quali olii esausti non hai trovato IPA, che io di solito altro che 1000 mg/kg solo degli R45 che ci trovavo, mentre non ho difficoltà a crederti per benzene e PCB, ma ti ribadisco che almeno secondo me esprimere certificazioni legali non su principi legali ma "in via cautelativa" non è corretto.
Se invece ne vuoi fare una questione di cautela per il trasporto, che quella è un'altra cosa che secondo me è assai trascurata, allora dovresti addirittura metterti a cercare di capire quali codici assegnare: e per i rifiuti, come di certo sai, nulla si è mai fatto/detto. Quindi, non da segnalare nel certificato, che ha un valore legale vincolante, ma semmai con nota di accompagnamento: caro signore, siccome sta roba fa veramente schifo, ti prego di prendere per il trasporto le sottoelencate precauzioni: 1 ...., 2 ...., 3...., 4.... etc. etc.
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Re: Classificazione Idrocarburi come H5 e H4

Messaggio  Sorte il Mar Apr 10, 2012 9:28 am

Grazie per la risposta. Purtroppo ho spesso difficoltà a conciliare il rispetto della (poco chiara/applicabiel) normativa, buon senso, tutela mia e del cliente...
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Re: Classificazione Idrocarburi come H5 e H4

Messaggio  Aurora Brancia il Mar Apr 10, 2012 9:36 pm

Sorte ha scritto:Grazie per la risposta. Purtroppo ho spesso difficoltà a conciliare il rispetto della (poco chiara/applicabiel) normativa, buon senso, tutela mia e del cliente...
non so quanto possa esserti di conforto, ma sii certo che non sei il solo -in questo guazzabuglio- a trovarsi così.
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Re: Classificazione Idrocarburi come H5 e H4

Messaggio  CROCIDOLITE il Mer Apr 11, 2012 1:07 pm

Aurora Brancia ha scritto:

Per quanto riguarda nocività e caratteristiche irritanti, ovvero H5 e H4, tenuto conto che di certo bere un idrocarburo bene non può fare a nessuno come in genere anche mangiare un rifiuto (=nocivo per ingestione), H5 ci potrebbe stare tutto ma più perchè è un rifiuto che per altro, mentre a mio avviso di certo H4 è un fattore che richiede l'identificazione dell'idrocarburo - o meglio a dirsi della sua composizione come miscela - e la verifica della rispettiva frase di rischio: ritengo poco ammissibile andare per soli principi di cautela.

Cara Aurora, permettimi di dissentire: una materia (e come sai benissimo, ai sensi dell' ADR il rifiuto si configura come materia) per vedersi attribuita la classe di pericolo H4 o H5, deve rispondere a determinate caratteristiche, riscontrabili solo con analisi chimiche. Per cui, prima di attribuire una caratteristica R ad un rifiuto ci penserei ben bene. Anche bere l'acqua di scarico di un depuratore fa venir mal di pancia, ma se considerata rifiuto, di norma è non pericolosa, e di conseguenza non ha ne H4 ne H5

Aurora Brancia ha scritto:

Sugli Olii esausti, mi permetterei di notare che le caratteristiche di pericolo con frase H di 152/06 sono del tutto irrilevanti ai fini del trattamento finale perchè essendo ampiamente asteriscati sono pericolosi "e basta". E non è che siano poi tante le fini che possono fare: o si ripassano in raffinazione, che se non c'è troppa acqua e non ci hanno buttato dentro altre cose è la soluzione migliore, oppure si "termovalorizzano"...

vero quanto dici, ma non ci scordiamo che dal divieto di mescolare rifiuti pericolosi tra loro o con altri rifiuti si è passati al divieto di mescolare rifiuti pericolosi con classi di pericolo diverse: ipotizza due olii di motore, uno con H5 e l'altro con H5 ed H14: non li potresti mescolare nemmeno in fase di carico ...
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Re: Classificazione Idrocarburi come H5 e H4

Messaggio  Aurora Brancia il Mer Apr 11, 2012 2:20 pm

CROCIDOLITE ha scritto:Per cui, prima di attribuire una caratteristica R ad un rifiuto ci penserei ben bene.
Very Happy EHEHHEHEHHH... sappi che stai parlando con una che ha contestato vibratamente l'attribuzione di frasi di rischio -da parte di un'ARPA - sia al rame metallico (inesistenti sia prima che dopo il CLP-GHS) dichiarato e valutato come R22, sia al Nichel metallico cui ha insindacabilmente (?) attribuito un R49-43 anzichè il R40-43, nonchè un R45 alla genericissima definizione "olii minerali", ad onta del tenore in markers decisamente ben sotto i 1000 mg/kg.
Forse non sono stata in grado di fare apprezzare -neanche per come l'ho scritto- il fatto che H5 "ci potrebbe stare" esattamente nel senso che anche tu sottolinei: bere o mangiare un rifiuto di certo non fa bene, ma non per questo quel rifiuto è pericoloso. Quindi, non solo non dissenti dalla mia posizione ma anzi la vediamo esattamente allo stesso identico modo: non ho nulla da permetterti, anzi direi che -fosse per me- ti inviterei a metterci i cartelli grossi grossi su questa asserzione.

C'è a dire che il Signor ARPA di cui sopra, ascoltato dal Tribunale in merito alle mie precisissime contestazioni, ha ammesso con estremo candore che loro attribuiscono tali frasi di rischio in via cautelativa, classificando il rifiuto di conseguenza come pericoloso qualora superi i limiti di R45, R49 ed R22, e non perchè previsto dalla norma ma solo perchè le tecniche analitiche non consentono di eseguirne la speciazione chimica, e siccome alcuni olii minerali sono cancerogeni, così come alcuni composti del rame sono nocivi ed alcuni composti del nichel cancerogeni per inalazione... l'ARPA in questione ritiene più cautelativo appunto dichiarare pericoloso un rifiuto anzichè starci a ragionare. Peraltro, giudizio ancora in corso e quindi non ti so dire come quel tribunale giudicherà la correttezza di tali caratterizzazioni "cautelative".
Sarebbe niente (si fa per dire), se questa impostazione concettualmente errata non venisse pedissequamente adottata da molti (troppi) lab, vuoi per prigrizia, vuoi per acquiescenza, vuoi per copiaincolla, quale che ne sia il motivo.

Io parto dal principio che se firmo un'analisi me ne assumo tutte le responsabilità v/s chiunque, dallo Stato, alla società civile ed al mio committente, sino davanti al Grande Biologo da qui a che con comodo mi ci dovrò presentare. E quindi, non trovo corretto per nulla che chi si scoccia di studiarsi almeno le leggi vigenti adotti la tecnica del "ci metto quante più caratteristiche di pericolo è possibile, sai mai fosse davvero pericoloso".
Non è così, secondo me, che si esercita una professione.
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