intervista al neoministro dell'ambiente

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intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  simon il Mar Dic 27, 2011 3:04 pm

Interessante da leggere...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/27/dallamico-michelis-nemico-pecoraro-scanio-ministro-clini-continua-esternare/180104/
...è un tecnico con un marcato accento politico, mi pare!!!

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INTERVISTA AL NEO MINISTRO DELL'AMBIENTE

Messaggio  RAISSA il Mar Dic 27, 2011 4:41 pm


Visto il suo parere sul nucleare (ma lo sa che in ben 2 referendum gli italiani hanno risposto picche????) e visto gli amici politici che frequenta, non tanto per il partito a cui appartengono, quanto proprio come persone.....beh temo che siamo passati dalla padella alla brace..... Suspect no no

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  simone1980 il Mar Dic 27, 2011 5:25 pm

RAISSA HA SCRITTO:
Visto il suo parere sul nucleare (ma lo sa che in ben 2 referendum gli italiani hanno risposto picche????) e visto gli amici politici che frequenta, non tanto per il partito a cui appartengono, quanto proprio come persone.....beh temo che siamo passati dalla padella alla brace.....

del resto se cosi non fosse il SISTRI l'avrebbe già abolito, abrogato, cestinato, rottamato ecc.. invece siamo nelle stesse condizioni di qualche mese fa...
peccato, si è persa un'altra grande occasione piange

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  isamonfroni il Mar Dic 27, 2011 5:30 pm

RAISSA ha scritto:
Visto il suo parere sul nucleare (ma lo sa che in ben 2 referendum gli italiani hanno risposto picche????)
Non vorrei scatenare una polemica.........ma forse se agli italiani fosse stato spiegato con chiarezza il significato dei 2 quesiti referendari (quello di allora e quello di ora) invece di usarli per fare campagna elettorale, forse il risultato sarebbe stato diverso.......... Embarassed
E vedo con dispiacere che ancora non lo sappiamo.......... Mad

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Messaggio  RAISSA il Mar Dic 27, 2011 6:12 pm

Capisco a cosa ti possa riferire Isa.....il problema è che le scorie restano radioattive per moltissimi anni.....e francamente è sull'onestà di come verranno smaltite che personalmente non mi fido e non voglio il nucleare.....Dopo i recenti casi di smaltimenti illeciti di rifiuti diciamo "meno pericolosi" smaltiti illegalmente e con importanti figure di spicco proprio del Ministero coinvolte ti dico: se le centrali nucleari le fanno e poi le scorie radioattive se le seppelliscono nel loro giardino e ci fanno giocare sopra i loro figli che inizino pure a costruirle anche domani mattina....ma vista la nostra realtà preferisco pagare più cara la bolletta ma rischiare un po' meno di fare una brutta fine perchè qui non si tratta di non volere la discarica o il forno inceneritore per i rifiuti urbani....
Io, a questo punto, non mi fido di nessuna classe politica dirigente, di qualsiasi colore sia, perchè sono quotidiane le notizie di corruzione e di malaffare con i politici coinvolti: questa gente per una lauta mazzetta farebbe morire la propria madre, figuriamoci che gliene frega di noi comuni cittadini....
Per evitare problemi come in passato ribadisco che questa è la mia personale opinione.....è chiaro che rispetto il parere di tutti, anche se in antitesi con il mio, ma mi prendo il diritto di non condividerlo Suspect

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  isamonfroni il Mar Dic 27, 2011 6:22 pm

Infatti non ti ho chiesto di condividerlo..........

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  Sato il Mar Dic 27, 2011 7:18 pm

Comunque, dovremmo tutti porci una domanda che interesserà, presumo, i nostri figli:
"dove prenderemo alle 7 di sera, di tutti i santi giorni, 74 Gigawatt per alimentare i fabbisogni degli italiani"???
..Sato... comp
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Messaggio  RAISSA il Mar Dic 27, 2011 9:30 pm

lo so che non mi è stato chiesto di condividere nessuna opinione.....ho solo ritenuto opportuno, visto i trascorsi su altri argomenti, precisare la cosa....
non siamo tutti uguali e purtroppo mi è capitato che alcune persone se ne sono risentite e ne è venuta fuori una sequela infinita che alla fine toglie il piacere del confronto,tutto qui

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  silvia79 il Mar Dic 27, 2011 10:20 pm

quoto in pieno le cose dette da Raissa ... sarà che abbiamo un avatar che richiama Lady Oscar Smile

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  silvia79 il Mar Dic 27, 2011 10:51 pm

Al ministro Clini consiglierei di pensare prima al dissesto idrogeologico, visto che negli ultimi anni fra terremoti, frane, alluvioni, di morti e sfollati ce ne sono stati abbastanza; spero che in futuro il numero non aumenti.
E di smetterla di pensare al nucleare, visto che ben 2 referendum hanno detto NO alla questione, e se non sono validi quelli allora tanto vale essere una democrazia.
Anche se l’italia, dice il ministro “ha competenze e risorse scientifiche d’avanguardia ed è assurdo che si chiami fuori da questo processo. In ogni caso non ho mai pensato che fosse facile realizzare una centrale nucleare in Italia nel prossimo decennio”. CHISSENEFREGA visto il punto sopra, ne fra 10 anni ne mai il nucleare deve mettere radici in Italia; quindi consiglio al ministro di rivedere le sue idee e trasformarle in altro, in altre risorse alternative.
Per l'anno nuovo chiederei al ministro di rivedere il suo sistema SISTRI visto che è 20 anni che sta li e di smetterla con questi continui tira e molla; se il sistema va tenuto va sistemato ... ad oggi l'iteroperabilità è un miraggio e queste BB fanno pietà, ok per i registri e i FIR online ma se il sistri è tracciabilità va cambiato il programma non esiste la gestione con chiavette USB e BB.
Se in Campania ancora oggi esistono problemi di gestione dei rifiuti solidi urbani ed in Lombardia si son sotterrate sostanze pericolose (eternit) sotto un ospedale nuovo di zecca e sotto una nuova strada che è ventanni che deve collegare 5 province, è da li caro ministro che deve interessarsi a far si che la corruzione ed il malaffare cessino per il bene del nostro territorio.

scusate lo sfogo e l'OT ma dopo aver letto RAISSA non potevo cogliere l'occasione


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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  k.w. il Mer Dic 28, 2011 10:23 am

Sato ha scritto:Comunque, dovremmo tutti porci una domanda che interesserà, presumo, i nostri figli:
"dove prenderemo alle 7 di sera, di tutti i santi giorni, 74 Gigawatt per alimentare i fabbisogni degli italiani"???
..Sato... comp
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Forse dovremo ripensare i "fabbisogni degli Italiani".

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  Sato il Mer Dic 28, 2011 12:20 pm

k.w. ha scritto:
Sato ha scritto:Comunque, dovremmo tutti porci una domanda che interesserà, presumo, i nostri figli:
"dove prenderemo alle 7 di sera, di tutti i santi giorni, 74 Gigawatt per alimentare i fabbisogni degli italiani"???
..Sato... comp
P.S.: 1 Gigawatt = Un Miliardo di Watt...
Forse dovremo ripensare i "fabbisogni degli Italiani".
Fermo restando che ciò che pensa il (neo??) ministro Clini del nucleare mi è assolutamente indifferente, dal momento che è "di passaggio" (anzi spero che vada via al più presto insieme ai suoi "compagniucci di merenda a Bocconi" ) normalmente uso ragionare con i piedi ben saldati per terra. La civiltà, lo sviluppo, il "progresso", per dirla con retorica, hanno bisogno di divorare tanta energia che purtroppo noi non siamo in grado di produrre. Oggi acquistiamo all'estero forse la metà del nostro fabbisogno, mentre il resto la produciamo principalmente con combustibili fossili che stanno lentamente esaurendosi.Il fotovoltaico, il vento, il sole, sono sorgenti intermittenti e di bassa resa che sono buoni come "integratori" ma non sostitutivi ad un bisogno costante e pesante di richiesta energetica. La caratteristica della corrente elettrica, è che deve essere prodotta e consumata nel momento in cui serve...Non possiamo metterla nei barili, o accumularla, o tenerla in dispensa per poi consumarla pian piano. Purtroppo l'unica soluzione alla fame di energia resta l'atomo. E con questo non voglio dire di essere favorevole alle centrali nucleari, ma favorevole ad investire nella ricerca della maniera migliore di sfruttarlo. Tutto il resto, consentitemi la frase, sono chiacchiere. Oggi il fotovoltaico e l'eolico, sono diventati soltanto un mezzo per fare arricchire le multinazionali col traffico dei certificati verdi, ma pagati da tutti noi con addizionali sulla bolletta dell'Enel..Potremmo benissimo farne a meno, risparmiando anche alla vista quei pugni negli occhi che sono le pale messe su dei bellissimi crinali che oggi sembrano diventati un set del film Trasformer....
K.V. ha scritto: ripensare il bisogno degli italiani....Bella frase ma pura utopia....Tutti vogliamo parlare col cellulare in cantina o nell'ascensore, ma nessuno vuole l'antenna sul tetto del vicino, tutti vogliono ricevere 1000 canali, ma nessuno si pone il problema dei nostri condomini trasformati in sale di controllo di Cape Canaveral con migliaia di parabole sui balconi, tutti vorrebbero l'auto elettrica, ma nessuno pensa a quanto carbone si debba consumare per ricaricarla, (perchè col pannello solare ci vorrebbero giorni), tutti hanno fretta di spostarsi da un punto all'altro del paese, senza considerare che un'auto che da Roma va a Milano, consuma la stessa quantità di ossigeno di un uomo in tutta la sua vita.....
Ecco perchè, al di la di facili frasi ovvie e ad effetto, continuo a pormi la stessa domanda:
dove troveremo, da oggi in poi, tutti i santi giorni, e fino a quando, 74 Gigawatt per alimentare i consumi della nostra nazione??
..Sato.. comp


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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  Six gear il Mer Dic 28, 2011 1:07 pm

Per una volta dissento da K.W.

Il Nucleare era ed è necessario.
Demonizzare un problema, strumentalizzarlo e creare cirta tre macroproblemi più pericolosi lo trovo decisamente offensivo alla semplice discussione.

Esistono circa 450 centrali nucleari in tutto il globo, e di queste sono in discussione dichiusura solamente quelle in europa. Nei paesi in ripresa economica ed in piena creascita, le centrali ci sono funzionano e sono regolarmente stabilizzate.
Cina, Russia, UK, Francia USA, Messico, Sud Africa, Brasile, India, Argentina...

L'argentina ci ha impiegato 10 anni a riprendersi fuori dai mercati, ovviamente a crescita propria autogenerandosi le proprie risorse. Noi cosa generiamo? Immondizia su carta.
Il costo di smaltimento e stoccaggio del materiale radioattivo (e non si parla di ettari ed ettari di barre di uranio) sono pienamente sostenibili dagli stessi centri.

Sarò utopista anche io, ma il no secco al nucleare è una delle più grosse m****ate che la nostra storia ha fatto.

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  k.w. il Mer Dic 28, 2011 2:09 pm

@ Sato: la pura utopia diventerà tragica realtà quando ci scopriremo più poveri.

Non sono io a mettere in crisi i modelli economici che prevedono una crescita continua, è la riformulazione degli stessi alla luce di una nuova lettura delle limitate risorse del nostro sistema chiuso (leggi: pianeta Terra) in confronto all'aumento esponenziale della popolazione terrestre.

Perchè i dati li leggiamo oggi con questa crisi economica. Si parla tanto di crisi del capitalismo ma il capitalismo non è per nulla in crisi, solo si stanno arricchendo altri Paesi (i famosi Bric: Brasile, Russia, India e Cina) a discapito dei soliti noti (Usa e Paesi Europei). Ovviamente l'arricchimento non è per tutte le fasce, il capitalismo non conosce equità. Ma questi Paesi entrano prepotentemente a richiedere risorse che prima utilizzavano poco. E le risorse quelle sono, non crescono bensì diminuiscono.

Gli Italiani è meglio che comincino a mettere in conto che parecchi loro fabbisogni non sono un diritto acquisito.

@ Six: il treno per il nucleare l'abbiamo perso ai tempi del primo referendum. Ed in tutta onestà credo che ci sia andata più che bene. Avremmo avuto non solo un problema di gestione delle scorte ma anche di approvvigionamento di uranio (l'Italia non è un paese produttore, nonostante piccoli giacimenti nell'arco alpino) che costa parecchio, soprattutto pensando che ce n'è davvero poco. Il tutto su un territorio ad alto rischio sismico che, a differenza del Giappone, non fa prevenzione. Quindi non saremmo stati indipendenti, come tanti favorevoli al nucleare favoleggiano. Aggiungeteci che la vita media di una centrale è di 25 anni e capirete che si avrebeb avuto solo un ottica di breve-medio periodo. Come hanno capito in Francia, Germania, Usa ed altri paesi che stanno prepotentemente rivedendo i loro piani energetici.

Edit: ovviamente stiamo parlando di fissione e non di fusione, perchè in tal caso il discorso prende una piega diversa. Wink

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Messaggio  RAISSA il Mer Dic 28, 2011 5:50 pm

Ho letto i vari post pubblicati e mi permetto di fare delle considerazioni attuali della realtà italiana: la maggior parte della popolazione italica mette in piedi barricate per la costruzione di discariche per rifiuti urbani o per la costruzione di forni inceneritori.....mi piacerebbe sapere degli italiani che hanno votato sì al referendum quanti di essi sarebbero disposti ad avere una centrale nucleare nella propria regione e perchè no nel proprio comune di residenza o limitrofo.....I 3/4 del territorio italiano è sismico ed il dissesto idrogeologico dilaga....a ogni goccia d'acqua in più interi comuni vengono spazzati via, la gente muore e chi sopravvive si vede portare via in pochi miniti i sacrifici di una vita.....inoltre su 3 vulcani presenti 2 di sicuro sono ancora attivi....se stiamo a guardare questo non c'è un solo lembo della ns. penisola adatto a costruire una centrale....quindi cosa facciamo, rischiamo di fare la fine del Giappone? con due sostanziali differenze però: laggiù tutte le costruzioni sono antisismiche e fanno prevenzione (da noi solo il Friuli ha operato in questo senso) inoltre hanno uno spirito di sacrificio e una tecnologia tale che in pochi mesi hanno ripristinato collegamenti stradali, quartieri ecc......noi abbiamo ancora le persone nelle baracche del terremoto dei primi del '900 a Messina.....ed aspettiamo sempre la venuta dello Stato che ha sempre meno soldi in cascina.....
Quindi temo che, sia che siamo a favore o sia che siamo contro al nucleare in Italia direi che è meglio lasciar perdere anche grazie ai vari politici di varia ideologia che si sono susseguiti, sono stati solo capaci di farci diventare una Repubblica delle banane.....
Per quanto riguarda la quantità esorbitante di energia che ci occorrerebbe in futuro non saprei dire: allo stato attuale con tutte le industrie che chiudono per fallimento o che portano la produzione all'estero perchè la mano d'opera costa meno credo che i nostri figli (ma già dovremmo farlo noi) si dovrebbero preoccupare di avere delle aziende dove andare a lavorare prima di preoccuparsi di quale energia sia migliore per farle funzionare altrimenti non avranno i soldi per pagare non solo la bolletta dell'Enel, ma neppure per mangiare..... Sad

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Messaggio  riger il Mer Dic 28, 2011 5:52 pm

mi sembra che la discussione stia virando un po' nell'OT.....

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Re: intervista al neoministro dell'ambiente

Messaggio  k.w. il Mer Dic 28, 2011 5:54 pm

riger ha scritto:mi sembra che la discussione stia virando un po' nell'OT.....

Vero, per me la disgressione può finire qui.

O continuare per pm, ovviamente. Wink

k.w.
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