La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

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La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  luckyluke il Mar Set 13, 2011 6:34 pm

Promemoria primo messaggio :

per caso ho trovato questa rassegna stampa tratta dal MATTINO di oggi:

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=67539235

provo a postare il testo, ma non si legge benissimo.... comunque il senso è molto chiaro... Twisted Evil
che abbiano finalmente capito che sotto il SISTRI ci sono una montagna di interessi??! crossfingers crossfingers


SISTRI, ORA INDAGA ANCHE IL PARLAMENTO LA COMMISSIONE ECOMAFIE CONVOCA I PM

Da "IL MATTINO" di martedì 13 settembre 2011

Sistri, ora indaga anche il Parlamento La commissione Ecomafie convoca i pm
Oggi audizione della Prestigiacomo giovedì toccherà ai magistrati Troppe ombre, appalti nel mirino Vogliono sapere perché le scatole nere di Sistri sono state ripescate nell`ultima manovra finanziaria. Ma anche e soprattutto quali sono state le modalità di individuazione delle società che hanno progettato il sistema di sorveglianza satellitare dei rifiuti e perché il sistema, che doveva essere gia a regi- da un anno, non è mai partito. Vome gliono pure sapere quali sono le ragioni che hanno indotto il ministero-dell`Ambiente a imporre il segreto di Stato sulle procedure di assegnazione dell`appalto e conoscere il ruolo delle aziende della costellazione di Finmeccanica finite nelle maglie di due inchieste della Procura di Napoli: la prima riguarda direttamente il Sistri; l`altra la trattativa riservata sullo stesso Sistri e che protetta dai disturbatori di frequenze scoperti durante le indagini sulla P4. Per questo, con procedura d`urgenza e cinque mesi prima della prossima data fissata per l`entrata in funzione del monitoraggio, la commissione parlamentare d`inchiesta sul ciclo dei rifiutiha convocato il ministro dell`Ambiente, Stefania Prestigiacorno, i suoi più stretti collaboratori e Catello Maresca, uno dei pm napoletani che stanno indagando sul filone Sistri-Finmeccanica.

Tre audizioni, la prima fissata per la giornata di oggi e l`ultima giovedì, con l`obiettivo di arrivare al più presto a una relazione conclusiva. Relazione preliminare al via libera definitivo al sistema o, come si ipotizza da più par- ti, allo stop di un ingranaggio che ha mostrato, ancorprima dipartire, molte falle, moltissime criticità e troppe ombre. Nelle informative allegate agli atti dell`inchiesta P4, e che verosimilmente saranno acquisite dalla commissione d`inchiesta presieduta da Gaetano Pecorella, è ricostruita la fase preparatoria dell`affidamento della progettazione di Sistri. Informative nelle quali viene ipotizzato che la sorveglianza satellitare dei camion che trasportano rifiuti non pericolosi sia stata solo una sorta di alibi per rastrellare denaro.

Le scatole nere installate dalla SelexManagement sulle motrici dovevano servire a tracciare il percorso deiri fiuti, dal produttore fino alla discarica.

Ma,i.gps, attivati da una pendrive «blindata» consegnata agli inizi dell`estate ai trasportatori autorizzati e che pagano la tassa Sistri già da due anni, servono a seguire solo gli imprenditori onesti. Sono stati installati, infatti, sulle motrici e non sui rimorchi.All`ecomafioso, così com`è congegnato il sistema, basta staccare il rimorchio dalla motrice controllata per far sparire dalla scia telematica e dalla pendrive ogni traccia dei rifiuti che vuole dirottare verso impianti illegali.

Su questo presupposto, e ipotizzando una truffa ai danni dello Stato e dei contribuenti iscritti al Sistri, i pm Federico Cafiero de Raho, Marco Del Gaudio e Catello Maresca tre mesi fa avevano ordinato le perquisizioni al ministero dell`Ambiente e nelle sedi delle società Selex Management spa e Viacom srl. Per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, abuso d`ufficio e fatturazioni inesistenti risultano indagati, tra gli al- tri,l`imprendito- L`inchiesta re abruzzese Sa- Tracciabilità, , batino Stornelli amministratore nel mirino delegato della Se- ÌIsistema ]ex Manage di scatole nere ment; Francesco Paolo Di Marti Non è escluso no, ad di Viacom; un nuovo stop Luigi Pelaggi, av- del progetto vocato e dirigen- te del ministero dell`Ambiente.

Acquisiti il contratto di affidamento del servizio da parte del ministero (all`epoca, il 2007, a capo dei dicastero c`era Alfonso Pecoraro Scanio), sul quale Stornelli, manonl`ufficio delministro Prestigiacomo, haopposto il segreto di Stato. Altre perquisizioni sono state effettuate un mese dopo, con lo scopo di acquisire «le notificazionidegli atti di cessione ad istituti di factoring dei crediti vantati dalla società nei confronti del ministero dell`Ambiente a seguito dell`emissione di fatture connesse alla realizzazione e gestione del sistema Sistri».

Ma c`è anche un altro punto che, verosimilmente, sarà oggetto degliapprofondimentidella commissione sulle ecomafie. E cioè, la quasi totale sovrapposizione di Sistria Uirnet, la piattaforma telematica finalizzata all ottimizzazione dei flussi di trasporto commerciale sulle strade italiane. Anche Uirnetè stata realizzata da società del gruppo Finmeccanica: SelexElsag, Telespazio, Autostrade per l`Italia, Telecom, oltre alla Fondazione Slala, le principali associazioni dell`autotrasporto gli interporti. Perché, dunque, non utilizzare un prodotto telematico già esistente e che risulta decisamente meno costoso? La convenzione con Telecom, incaricata di monitorare la movimentazione dei mezzi, costerà 15 milioni di euro in dieci anni

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  PiazzaPulita il Gio Set 22, 2011 7:25 pm

@ Charlie75

...un bel giorno di maggio, mi sono alzato dal mio scranno e sono andato a Roma per firmare e pagare un nuovo ricorso al TAR insieme ad altre aziende capitanati dalla FAI

per caso hai il numero del ricorso?

vorrei seguire l'iter

grazie in anticipo

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Admin il Gio Set 22, 2011 7:50 pm

Sono contento che la discussione abbia preso questa piega. Non era facile.
Per quello che è a mia conoscenza, le aziende ricorrenti hanno incontrato ostacoli di ogni tipo, alcuni dei quali taciuti dall'amico Matteo, per carità di patria.
Non bisogna dimenticare che dall'altra parte c'era chi sollecitava di "minacciare sanzioni" quando le aziende erano restie a sostenere questo sistema.
In tale clima anche solo salvaguardare il proprio lavoro è stato un risultato di non poco conto.
Se l'azione fosse stata sostenuta da organizzazioni grosse si sarebbe potuto ambire a qualcosa di più, ma sparare sui ricorrenti mi sembra un errore di prospettiva storica.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Sato il Gio Set 22, 2011 8:18 pm

Caro Teogros, sapresti spiegarmi questo....

....."dall’ultima seduta della Commissione parlamentare ecomafie, presieduta da Gaetano Pecorella, che ha audito Catello Maresca, il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli che indaga sul Sistri e sull’affidamento a Selex service management (gruppo Finmeccanica) "
alla domanda del "perché del ritiro del ricorso da parte delle aziende che lamentavano l’assenza di concorrenza nell’assegnazione della commessa..", il PM è stato fin troppo chiaro, spiegando che la Selex ha avviato trattative private con queste aziende formalizzando promesse di interventi e coinvolgimento nel business....

A chi si riferiva il PM.??
Se non sbaglio ha detto "queste", cioè plurale e "coinvolgimento nel business", che non ha niente a che vedere con l'interoperabilità...
Cosa devo pensare?? Che il PM si sbaglia??
O ci sono cose che " ancora si possono dire"?? O peggio è il "segreto di pulcinella"?
..Sato.. comp

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  teogros il Gio Set 22, 2011 8:31 pm

Admin ha scritto:Sono contento che la discussione abbia preso questa piega. Non era facile.
Per quello che è a mia conoscenza, le aziende ricorrenti hanno incontrato ostacoli di ogni tipo, alcuni dei quali taciuti dall'amico Matteo, per carità di patria.
Non bisogna dimenticare che dall'altra parte c'era chi sollecitava di "minacciare sanzioni" quando le aziende erano restie a sostenere questo sistema.
In tale clima anche solo salvaguardare il proprio lavoro è stato un risultato di non poco conto.
Se l'azione fosse stata sostenuta da organizzazioni grosse si sarebbe potuto ambire a qualcosa di più, ma sparare sui ricorrenti mi sembra un errore di prospettiva storica.

Ti ringrazio per l'intervento.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  teogros il Gio Set 22, 2011 8:35 pm

Sato ha scritto:Caro Teogros, sapresti spiegarmi questo....

....."dall’ultima seduta della Commissione parlamentare ecomafie, presieduta da Gaetano Pecorella, che ha audito Catello Maresca, il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli che indaga sul Sistri e sull’affidamento a Selex service management (gruppo Finmeccanica) "
alla domanda del "perché del ritiro del ricorso da parte delle aziende che lamentavano l’assenza di concorrenza nell’assegnazione della commessa..", il PM è stato fin troppo chiaro, spiegando che la Selex ha avviato trattative private con queste aziende formalizzando promesse di interventi e coinvolgimento nel business....

A chi si riferiva il PM.??
Se non sbaglio ha detto "queste", cioè plurale e "coinvolgimento nel business", che non ha niente a che vedere con l'interoperabilità...
Cosa devo pensare?? Che il PM si sbaglia??
O ci sono cose che " ancora si possono dire"?? O peggio è il "segreto di pulcinella"?
..Sato.. comp

E' pure peggio. Il PM dice che le ricorrenti hanno ammesso di aver ottenuto subappalti. Parlo per me (come sempre) anche se potrei mettere la mano sul fuoco: nessuno di noi ha ottenuto subappalti perchè, lo ripeto, il motivo del ricorso non era quello. E abbiamo chiesto di essere ascoltati per ribadire, dato che nessuno di noi lo ha ammesso, che non abbiamo ottenuto niente di tutto ciò. Tra l'altro, visto che sei stato attento, il PM non fa riferimento neanche ai documenti siglati col Ministero che invece gli abbiamo lasciato.

Al di là della gravità legata al fatto che un PM fa affermazioni di questo tipo con indagini ancora in corso, spero che sbagli in buona fede e ci confonda con le altre aziende di software coinvolte nelle indagini indagate nei giorni scorsi, come si è appreso dai giornali.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Admin il Gio Set 22, 2011 8:39 pm

alla domanda del "perché del ritiro del ricorso da parte delle aziende che lamentavano l’assenza di concorrenza nell’assegnazione della commessa..", il PM è stato fin troppo chiaro, spiegando che la Selex ha avviato trattative private con queste aziende formalizzando promesse di interventi e coinvolgimento nel business....
Devo ammettere che quella affermazione mi ha sorpreso non poco.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  teogros il Gio Set 22, 2011 8:43 pm

Admin ha scritto:
alla domanda del "perché del ritiro del ricorso da parte delle aziende che lamentavano l’assenza di concorrenza nell’assegnazione della commessa..", il PM è stato fin troppo chiaro, spiegando che la Selex ha avviato trattative private con queste aziende formalizzando promesse di interventi e coinvolgimento nel business....
Devo ammettere che quella affermazione mi ha sorpreso non poco.

Sapessi quanto ha sorpreso (e fatto incazzare!) me!

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  unmaredirifiuti il Gio Set 22, 2011 8:49 pm

Non mi sembra di aver gettato fango su nessuno e mi sembra invece di aver chiarito che tutto quello che ho scritto me lo ha riferito il tecnico che è venuto da me a montare la black box di cui sò nome, cognome e numero di telefono ma che mi guardo bene da scrivere o riferire perchè non penso sia corretto. Inoltre, per la precisione, questo tecnico è venuto da me ben 3 volte (per cambiare una black box), di cui le 2 successive non per sue incompetenze ma per problemi del Sistri. Invece per la seconda Black box che mi hanno cambiato è venuto un altro tecnico, di cui ho sempre nome cognome e numero di telefono (anzi erano in 2 ma uno non ha aperto bocca). L'errore del primo tecnico, che ritengo esperto e competente è stato quello di sparare a zero su tutto, anche il secondo ci ha dato dentro ma è stato molto più professionale.
Il nome dell'azienda ripeto non lo ricordo ma i tecnici mi han detto che in tutta la Lombardia era la loro azienda (solo 8 tecnici) a sostituire tutte le black box, vuoi che non ci sia uno che si ricorda il nome???
















Perchè l'avete ritirato?[/quote]

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Sato il Gio Set 22, 2011 9:09 pm

teogros ha scritto:
Sato ha scritto:Caro Teogros, sapresti spiegarmi questo....

....."dall’ultima seduta della Commissione parlamentare ecomafie, presieduta da Gaetano Pecorella, che ha audito Catello Maresca, il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli che indaga sul Sistri e sull’affidamento a Selex service management (gruppo Finmeccanica) "
alla domanda del "perché del ritiro del ricorso da parte delle aziende che lamentavano l’assenza di concorrenza nell’assegnazione della commessa..", il PM è stato fin troppo chiaro, spiegando che la Selex ha avviato trattative private con queste aziende formalizzando promesse di interventi e coinvolgimento nel business....

A chi si riferiva il PM.??
Se non sbaglio ha detto "queste", cioè plurale e "coinvolgimento nel business", che non ha niente a che vedere con l'interoperabilità...
Cosa devo pensare?? Che il PM si sbaglia??
O ci sono cose che " ancora si possono dire"?? O peggio è il "segreto di pulcinella"?
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E' pure peggio. Il PM dice che le ricorrenti hanno ammesso di aver ottenuto subappalti. Parlo per me (come sempre) anche se potrei mettere la mano sul fuoco: nessuno di noi ha ottenuto subappalti perchè, lo ripeto, il motivo del ricorso non era quello. E abbiamo chiesto di essere ascoltati per ribadire, dato che nessuno di noi lo ha ammesso, che non abbiamo ottenuto niente di tutto ciò. Tra l'altro, visto che sei stato attento, il PM non fa riferimento neanche ai documenti siglati col Ministero che invece gli abbiamo lasciato.

Al di là della gravità legata al fatto che un PM fa affermazioni di questo tipo con indagini ancora in corso, spero che sbagli in buona fede e ci confonda con le altre aziende di software coinvolte nelle indagini indagate nei giorni scorsi, come si è appreso dai giornali.

Esiste un'associazione che si chiama Assosoftware, il cui presidente, tal Mariotti, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

16 Marzo 2010:

Mariotti: "Software house pronte a collaborare sul Sistri"
In audizione alla Camera il presidente di Assosoftware ha ribadito la necessità di un'azione congiunta ministero dell'Ambiente-aziende per l'adozione sicura del sistema pubblico di gestione dei rifiuti

“Sicuramente assistenza, integrazione e installazione non possono essere garantiti semplicemente con l'attivazione di un call center, come nelle intenzioni del Ministero dell'Ambiente”, ha concluso.
A tal proposito, è stata chiesta la sottoscrizione di un accordo quadro per garantire ai soggetti obbligati all'iscrizione a Sistri l'assistenza qualificata delle software house rappresentate da Assosoftware.

27 Maggio 2011( Questa è notevole...Parla come la Prestigiacomo)

Sistri, la soluzione c’è: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti partirà gradualmente, dal primo settembre, a cominciare dalle grandi imprese. É il risultato dell’accordo raggiunto tra il ministero dell’Ambiente e le organizzazioni industriali - Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane - che viene salutato con favore dalle imprese informatiche, direttamente coinvolte nel debutto. A monitorare l’andamento e aiutare a risolvere le problematiche tecniche penserà infatti il comitato di coordinamento formato da Assosoftware-Csit di Confindustria e Assintel di Confcommercio, in accordo col ministero dell’Ambiente. «Questa partenza graduale - spiega Bonfiglio Mariotti (nella foto), presidente di Assosoftware - è la migliore, come noi da tecnici avevamo chiesto. Così partono prima le aziende più strutturate, e si può testare il sistema, senza gravare sulle imprese più piccole, che avranno tutto il tempo per fare le verifiche».
Trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità contro le ecomafie: questi gli obiettivi del Sistri. Che ora può partire col piede giusto, superate le polemiche del «click day», il test di prova considerato fallimentare dalle organizzazioni imprenditoriali. «Come Software House che ci lavorano da oltre un mese, noi sappiamo che funziona già - spiega Mariotti - E abbiamo avviato la collaborazione su tre fronti: formazione, sperimentazione su un campione rappresentativo di aziende e soluzione “su misura“ dei casi critici». Da imprenditore a imprenditori, che cosa direbbe ai suoi colleghi che trovano difficoltà col Sistri? «L’impresa, se si mette di traverso all’innovazione, non va da nessuna parte. All’inizio c’è sempre uno scotto da pagare: bisogna capire come funziona il nuovo sistema, ma alla fine i vantaggi arrivano. Basti pensare ai dieci milioni di documenti l’anno, che spariscono col sistema informatizzato. E ci guadagnano tutti: ricorda la sollevazione quando, 13 anni fa, fu imposto l’obbligo della dichiarazione telematica dei redditi? Adesso proprio i commercialisti sono una delle categorie più avanzate in campo informatico».

Caro Teogros...Tu sei inca..ato, e noi trattati come pecore da tosare, come dovemmo essere??
Quando la mangiatoia è grande, aggiungere un posto a tavola non costa poi tanto....!!!
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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  teogros il Gio Set 22, 2011 11:56 pm

unmaredirifiuti ha scritto:Non mi sembra di aver gettato fango su nessuno e mi sembra invece di aver chiarito che tutto quello che ho scritto me lo ha riferito il tecnico che è venuto da me a montare la black box di cui sò nome, cognome e numero di telefono ma che mi guardo bene da scrivere o riferire perchè non penso sia corretto. Inoltre, per la precisione, questo tecnico è venuto da me ben 3 volte (per cambiare una black box), di cui le 2 successive non per sue incompetenze ma per problemi del Sistri. Invece per la seconda Black box che mi hanno cambiato è venuto un altro tecnico, di cui ho sempre nome cognome e numero di telefono (anzi erano in 2 ma uno non ha aperto bocca). L'errore del primo tecnico, che ritengo esperto e competente è stato quello di sparare a zero su tutto, anche il secondo ci ha dato dentro ma è stato molto più professionale.
Il nome dell'azienda ripeto non lo ricordo ma i tecnici mi han detto che in tutta la Lombardia era la loro azienda (solo 8 tecnici) a sostituire tutte le black box, vuoi che non ci sia uno che si ricorda il nome???
















Perchè l'avete ritirato?
[/quote]

Ma tu hai scritto che era un'ex ricorrente ed invece, da quel che hai scritto poi, si tratta di una assoluta falsità. Tutto qui!

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  teogros il Ven Set 23, 2011 12:00 am

Sato ha scritto:
teogros ha scritto:
Sato ha scritto:Caro Teogros, sapresti spiegarmi questo....

....."dall’ultima seduta della Commissione parlamentare ecomafie, presieduta da Gaetano Pecorella, che ha audito Catello Maresca, il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli che indaga sul Sistri e sull’affidamento a Selex service management (gruppo Finmeccanica) "
alla domanda del "perché del ritiro del ricorso da parte delle aziende che lamentavano l’assenza di concorrenza nell’assegnazione della commessa..", il PM è stato fin troppo chiaro, spiegando che la Selex ha avviato trattative private con queste aziende formalizzando promesse di interventi e coinvolgimento nel business....

A chi si riferiva il PM.??
Se non sbaglio ha detto "queste", cioè plurale e "coinvolgimento nel business", che non ha niente a che vedere con l'interoperabilità...
Cosa devo pensare?? Che il PM si sbaglia??
O ci sono cose che " ancora si possono dire"?? O peggio è il "segreto di pulcinella"?
..Sato.. comp

E' pure peggio. Il PM dice che le ricorrenti hanno ammesso di aver ottenuto subappalti. Parlo per me (come sempre) anche se potrei mettere la mano sul fuoco: nessuno di noi ha ottenuto subappalti perchè, lo ripeto, il motivo del ricorso non era quello. E abbiamo chiesto di essere ascoltati per ribadire, dato che nessuno di noi lo ha ammesso, che non abbiamo ottenuto niente di tutto ciò. Tra l'altro, visto che sei stato attento, il PM non fa riferimento neanche ai documenti siglati col Ministero che invece gli abbiamo lasciato.

Al di là della gravità legata al fatto che un PM fa affermazioni di questo tipo con indagini ancora in corso, spero che sbagli in buona fede e ci confonda con le altre aziende di software coinvolte nelle indagini indagate nei giorni scorsi, come si è appreso dai giornali.

Esiste un'associazione che si chiama Assosoftware, il cui presidente, tal Mariotti, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

16 Marzo 2010:

Mariotti: "Software house pronte a collaborare sul Sistri"
In audizione alla Camera il presidente di Assosoftware ha ribadito la necessità di un'azione congiunta ministero dell'Ambiente-aziende per l'adozione sicura del sistema pubblico di gestione dei rifiuti

“Sicuramente assistenza, integrazione e installazione non possono essere garantiti semplicemente con l'attivazione di un call center, come nelle intenzioni del Ministero dell'Ambiente”, ha concluso.
A tal proposito, è stata chiesta la sottoscrizione di un accordo quadro per garantire ai soggetti obbligati all'iscrizione a Sistri l'assistenza qualificata delle software house rappresentate da Assosoftware.

27 Maggio 2011( Questa è notevole...Parla come la Prestigiacomo)

Sistri, la soluzione c’è: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti partirà gradualmente, dal primo settembre, a cominciare dalle grandi imprese. É il risultato dell’accordo raggiunto tra il ministero dell’Ambiente e le organizzazioni industriali - Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane - che viene salutato con favore dalle imprese informatiche, direttamente coinvolte nel debutto. A monitorare l’andamento e aiutare a risolvere le problematiche tecniche penserà infatti il comitato di coordinamento formato da Assosoftware-Csit di Confindustria e Assintel di Confcommercio, in accordo col ministero dell’Ambiente. «Questa partenza graduale - spiega Bonfiglio Mariotti (nella foto), presidente di Assosoftware - è la migliore, come noi da tecnici avevamo chiesto. Così partono prima le aziende più strutturate, e si può testare il sistema, senza gravare sulle imprese più piccole, che avranno tutto il tempo per fare le verifiche».
Trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità contro le ecomafie: questi gli obiettivi del Sistri. Che ora può partire col piede giusto, superate le polemiche del «click day», il test di prova considerato fallimentare dalle organizzazioni imprenditoriali. «Come Software House che ci lavorano da oltre un mese, noi sappiamo che funziona già - spiega Mariotti - E abbiamo avviato la collaborazione su tre fronti: formazione, sperimentazione su un campione rappresentativo di aziende e soluzione “su misura“ dei casi critici». Da imprenditore a imprenditori, che cosa direbbe ai suoi colleghi che trovano difficoltà col Sistri? «L’impresa, se si mette di traverso all’innovazione, non va da nessuna parte. All’inizio c’è sempre uno scotto da pagare: bisogna capire come funziona il nuovo sistema, ma alla fine i vantaggi arrivano. Basti pensare ai dieci milioni di documenti l’anno, che spariscono col sistema informatizzato. E ci guadagnano tutti: ricorda la sollevazione quando, 13 anni fa, fu imposto l’obbligo della dichiarazione telematica dei redditi? Adesso proprio i commercialisti sono una delle categorie più avanzate in campo informatico».

Caro Teogros...Tu sei inca..ato, e noi trattati come pecore da tosare, come dovemmo essere??
Quando la mangiatoia è grande, aggiungere un posto a tavola non costa poi tanto....!!!
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Sato, la mia azienda è una delle poche non iscritte ad Assosoftware.... non aggiungo altro, ma qualche motivo ci sarà se abbiamo deciso di starne fuori! Per alcuni versi condivido la posizione di confindustria servizi innovativi, per altri molto molto molto meno (per non dire che sono contrario). Per esempio avrei voluto che loro facessero ricorso con noi, come dicevo prima, e invece si sono rifiutati.

Ti garantisco che ho lottato contro tutti per questo obrobrio, sono due anni che mi mangio il fegato ogni santo giorno. Più di così, proprio, non potrei fare. Notte,
Matteo

P.s.
Voi sarete stati tosati direttamente e noi no (a parte i clienti persi) ma se metto insieme tutti i viaggi fatti a roma per tavoli e riunioni assolutamente inutili, credo che farei parecchi contributi di iscrizione a sistri...

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  TITONA il Ven Set 23, 2011 8:07 am

Ritengo sia troppo facile per chi non ha vissuto in prima persona i fatti sputare sentenze.
Conosco personalmente i rappresentanti delle software house che hanno fatto ricorso al TAR e vi posso garantire che nessuna ha ricevuto subappalti dalla Selex.
Certo hanno ritirato il ricorso sulla base della promessa che avrebbero finalmente potuto lavorare ed essere coinvolti più fattivamente nel discorso dell'interoperabilità.
Chi alla fine non avrebbe accettato?
Qui si parla della sopravvivenza delle aziende e di garantire il posto e lo stipendio ai propri collaboratori.
Ancora sul ricorso al TAR...chi si è illuso che le aziende abbiano agito per un interesse nobile è un ingenuo!
I ricorsi al TAR si fanno quando viene leso un interesse.
Le aziende hanno agito LEGITTIMAMENTE nel proprio interesse, sia quando hanno fatto ricorso, sia quando l'hanno ritirato.
Smettiamola di sfogarci con chi ha semplicemnte cercato di sopravvivere.
Il tarlo di sistri risiede altrove...

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Sato il Ven Set 23, 2011 9:42 am

Queste cose valle al dire al PM Maresca....Se accettiamo quello che dice ( e che sappiamo tutti) che il sistri è inutile, accettiamo anche di buon grado che ci sono o ci sono state promesse e/o contratti di sub-appalto con le softwarehouse che hanno ritirato il ricorso al TAR....Altrimenti esiste il CSM ove denunciare il magistrato, se le sue affermazioni ledono l'onorabilità di chcchessia...
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P.S. Trovare una nuova nicchia di mercato e cercare di entrarci, non è disdicevole anzi è d'obbligo. Se poi non ci riesci o ti fai "male" sono cavoli tuoi...."E' il mercato, bellezza...!!"

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Charlie75 il Ven Set 23, 2011 11:02 am

Ecco il riferimento del ricorso al TAR, che sinceramente viste le ultime vicissitudini legislative, non so che fine farà, probabilmente se ne dovrà presentare un altro relativo ai decreti che usciranno...

TAR del Lazio sez. II Bis R.G. n. 5898/2011.

Ciao

Charlie75
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Messaggio  fabiodafirenze il Ven Set 23, 2011 11:11 am

premessa: chi scrive lavora per una SH (non una di quelle del ricorso al TAR per la cronaca)

ci sono alcune considerazioni da fare prima di dare addosso indiscriminatamente alle SH:

- da tenere presente innanzitutto che il mercato del software gestionale per i rifiuti non è amplissimo per quanto ne so (credo siamo un po' attorno aii 30-40 mln di EUR di fatturato annuale complessivo in Italia)

- le società produttrici di questi software non sono esattamente pesi massimi. Si tratta di PMI (tutte ampiamente sotto i 100 dipendenti) ma anche microaziende (del genere società con dentro solo i soci che lavorano e qualche collaboratore esterno)

- come tutte le aziende anche le SH devono tirare avanti la carretta: il business di chi vende/assiste un gestionale per i rifiuti consiste - brutalmente - nel vendere il risparmio di tempo e risorse umane che il cliente può realizzare usando un software invece di operare 'a mano'. Questa è in pratica la ragion d'essere di qualsiasi gestionale o software di produttività: non c'è niente di disonesto o scorretto in questo, visto che di norma ci guadagna il cliente e ci guadagna anche la SH.

- il SISTRI ha obiettivamente rappresentato sia una opportunità di business come altre (cfr. ORSo, cfr. CoRePla cfr. COOU etc) ma anche una sorta di minaccia, visto che sin dall'inizio è stato proposto dal ministero stesso anche come una alternativa ai gestionali (e per piccoli produttori con movimentazione non molto fitta PUO' in effetti essere un'alternativa, se mai funzionerà)

- le SH hanno reagito al fenomeno SISTRI in modo diverso. C'è chi ha salutato entusiasticamente il nuovo venuto come se fosse la panacea di tutti i mali del settore, passando per posizioni intermedia fino a chi ha rifiutato recisamente, almeno all'inizio, la prospettiva posta dal ministero, opponendovisi. Personalmente penso che la posizione giusta stia nel mezzo: nessuna persona con un minimo di onestà intellettuale può affermare che il SISTRI così com'è stato portato avanti sino adesso sia un vantaggio per le aziende del settore rifiuti, però è comunque un adempimento previsto dalla legge ed è necessario prepararsi, eventualmente anche adattando i propri software gestionali.

- I costi e i rischi che le stesse SH si stanno accollando per il SISTRI non sono indifferenti, vista anche il futuro non proprio certissimo dello stesso SISTRI.

- Se il SISTRI ha/avrà una funzione di interoperabilità con i gestionali funzionante lo si deve non al Ministero, non alla Selex, ma alle SH che hanno fatto il possibile perchè i soggetti in questione si accorgessero del fatto che senza gestionali 'seri' i gestori di rifiuti solo col SISTRI non sarebbero stati mai in grado di continuare la loro attività.
La prima versione dell'interoperabilità, per la cronaca, è uscita approssimativamente verso il luglio 2010.


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LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SENTE PUZZA DI BRUCIATO

Messaggio  RAISSA il Ven Set 23, 2011 12:14 pm

Ho letto un po' i vari commenti......ognuno ha le sue colpe (se così si può dire) e le sue ragioni.....
Ho la netta sensazione che questo Governo (e non certo solo per il SISTRI) ci sta portando a farci "la guerra", una guerra tra "poveri".....per sopravvivere, non per vivere, c'è una bella differenza.....
....e riflettendoci bene le conclusioni che si possono trarre lasciano l'amaro in bocca...
Sad ka

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  TITONA il Ven Set 23, 2011 12:45 pm

Brava Raissa,
hai colto il nocciolo della questione....
I colpevoli, i veri colpevoli non sono di certo le softawre house...
Il tarlo di Sistri risiede altrove...

Un appunto per Sato...
1) nella vita faccio di tutto fuorchè occuparmi di software
2) sei fortunato...mai un dubbio...sempre con la verità già in tasca...sai sempre cosa si deve e non si deve fare... ti vedo bene ai tempi dell'inquisizione....complimenti

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Sato il Ven Set 23, 2011 1:30 pm

TITONA ha scritto:

Un appunto per Sato...
2) sei fortunato...mai un dubbio...sempre con la verità già in tasca...sai sempre cosa si deve e non si deve fare... ti vedo bene ai tempi dell'inquisizione....complimenti

Chi cerca di sottrarmi il pane perchè crede di essere più furbo o più "agganciato" di me, o sol perchè fa i suoi affari nascondendosi dietro leggi "ad hoc", lo mangio vivo a morsi....Ci sono solo due modi per fare affari: quello giusto e quello sbagliato.....Secondo te alcune SW, da quello che si legge in giro, quale hanno scelto???
Il resto, come diceva Bennato, "Sono solo canzonette"...
...Sato.. comp


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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  TITONA il Ven Set 23, 2011 3:11 pm

Caro Sato,
Il punto è proprio tutto li, quando parli di “Alcune” software house (che avrebbero fatto affari in maniera disonesta ma è tutto da discutere anche questo perché si tratta di scoietà di diritto privato) dovresti anche specificare che gli affari, i preventivi impressionanti che circolano per agganciare i gestionali al sistri, le forme di consulenza che vengono vendute a suon di bigliettoni, le interlocuzioni di interesse di parte che avvengono ai tavoli tecnici ( e nelle associazioni ci sono anche guerre intestine tra sw house buone e meno buone ) provengono , guarda caso, da sw house che non hanno PROPRIO NIENTE A CHE FARE CON QUELLE DEL RICORSO AL TAR. Sono Sw House diverse ma nessuno ha il coraggio di dirlo ad alta voce.
Queste sw house (le ricorrenti) sono state additate da tutti qui nel forum senza avere ben chiaro di cosa si sta parlando, allora faccio una considerazione:
1) Alcune ( quindi non tutte a detta del PM) di queste società hanno fatto accordi con Selex Se.MA. per un importo pari al 30% della commessa ( oltre 20 milioni di euro ma ti pare). La vedo difficile per piccole realtà che fatturano poche centinaia di migliaia di euro all’anno. Nemmeno Tarantini è riuscito ad avere una fetta della torta nemmeno interloquendo a suon di escort con…..
2) Perché poi, da parte di queste sw house , “Favorire il sistri” se poi nessuna di queste farà pagare l’interoperabilità? Lo avete detto questo? Mi sembra di no. Vi confermo che nessuna delle sw house che ha fatto ricorso farà pagare l’interoperabilità ed io ho le comunicazioni ( susseguite da oltre un anno anche quando il ricorso era ancora in atto) che mi sono arrivate ma credo anche a tanti di voi solo che non se ne parla.
3) Chi ha ricevuto offerte da queste sw house ( ma ne dubito ) relativamente alla interoperabilità perché non li prende e li sbatte via dalla propria azienda? Se la pensate così fatelo nessuno ve lo impedisce, sono società private e voi potete scegliere. Col sistri non potete farlo (ma questa è un’altra storia di libero mercato che facciamo finta di ignorare).
4) Queste sw house hanno chiuso un accordo col Ministero chiedendo garanzie per “TUTTE LE SW HOUSE”. Lo sapevate ? quanti di voi sono fuori dal giro per poter sperimentare l’interoperabilità ? Loro hanno aperto la strada e ci stanno quasi arrivando per permettere il libero mercato e parità di condizioni per tutti. Hanno chiesto semplificazioni ricolte alle aziende dell’autotrasporto, modifiche normative, Pubblicazione in GU delle specifiche di interoperabilità ed altgre cose utili. Nonostante tutto però passano per quelli che fanno affari sporchi.
In un post precedente ho letto che uno di voi aveva ricevuto un tecnico per la sostituzione delle black box e che, tale tecnico, faceva parte di una società che aveva fatto ricorso al tar. Ninete di più FALSO. Questo ha provocato il risentimento di altri di voi che volevano semplicemente farli saprire.
La società è un’altra ma questo nessuno lo dice ad alta voce.
Non mi va di litigare, ma molto semplicemente farei notare un'altra cosa.
Ma qualcuno ha mai contattato queste società e chiedere gentilmente come sono andate le cose? Da quello che mi risulta nessun giornalista ha mai chiamato nessuno di loro per avere notizie però si sono presi la briga di dirne ditutti i colori sui giornali.
Ho la sensazione che è solo il lato scandalistico che interessa le persone ed è per questo che l’Italia va a rotoli.
Non dimentichiamo che c’è gente che lavora in quelle aziende ed è enormemente spaventata da quello che potrebbe succedere. Solo per rispetto a queste persone dovremmo trarre le conclusioni a indagini concluse (premesso che siano coinvolte ma non mi pare) e non “condannare” persone in anticipo.
Ne ho viste tante di situazioni del genere, grandi polveroni e piccolissime se non inesistenti smentite.
Farei solo attenzione ed andrei a documentarmi prima di sparare sentenze.
Le persone per bene, purtroppo, non fanno più notizia. Per me questa discussione può finire qui.
Saluti
P.S.: Dimenticavo. Agli inizi di Novembre ci sarà Ecomondo. Saranno tutte lì le sw house. Andate e verificate di persona come si comportano commercialmente queste sw house. Troverete quelle buone e quelle cattive secondo voi e potrete trarre le conclusioni.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  CROCIDOLITE il Ven Set 23, 2011 3:24 pm

TITONA ha scritto:Caro Sato,
Il punto è proprio tutto li, quando parli di “Alcune” software house (che avrebbero fatto affari in maniera disonesta ma è tutto da discutere anche questo perché si tratta di scoietà di diritto privato) dovresti anche specificare che gli affari, i preventivi impressionanti che circolano per agganciare i gestionali al sistri, le forme di consulenza che vengono vendute a suon di bigliettoni, le interlocuzioni di interesse di parte che avvengono ai tavoli tecnici ( e nelle associazioni ci sono anche guerre intestine tra sw house buone e meno buone ) provengono , guarda caso, da sw house che non hanno PROPRIO NIENTE A CHE FARE CON QUELLE DEL RICORSO AL TAR. Sono Sw House diverse ma nessuno ha il coraggio di dirlo ad alta voce.
Queste sw house (le ricorrenti) sono state additate da tutti qui nel forum senza avere ben chiaro di cosa si sta parlando, allora faccio una considerazione:
1) Alcune ( quindi non tutte a detta del PM) di queste società hanno fatto accordi con Selex Se.MA. per un importo pari al 30% della commessa ( oltre 20 milioni di euro ma ti pare). La vedo difficile per piccole realtà che fatturano poche centinaia di migliaia di euro all’anno. Nemmeno Tarantini è riuscito ad avere una fetta della torta nemmeno interloquendo a suon di escort con…..
2) Perché poi, da parte di queste sw house , “Favorire il sistri” se poi nessuna di queste farà pagare l’interoperabilità? Lo avete detto questo? Mi sembra di no. Vi confermo che nessuna delle sw house che ha fatto ricorso farà pagare l’interoperabilità ed io ho le comunicazioni ( susseguite da oltre un anno anche quando il ricorso era ancora in atto) che mi sono arrivate ma credo anche a tanti di voi solo che non se ne parla.
3) Chi ha ricevuto offerte da queste sw house ( ma ne dubito ) relativamente alla interoperabilità perché non li prende e li sbatte via dalla propria azienda? Se la pensate così fatelo nessuno ve lo impedisce, sono società private e voi potete scegliere. Col sistri non potete farlo (ma questa è un’altra storia di libero mercato che facciamo finta di ignorare).
4) Queste sw house hanno chiuso un accordo col Ministero chiedendo garanzie per “TUTTE LE SW HOUSE”. Lo sapevate ? quanti di voi sono fuori dal giro per poter sperimentare l’interoperabilità ? Loro hanno aperto la strada e ci stanno quasi arrivando per permettere il libero mercato e parità di condizioni per tutti. Hanno chiesto semplificazioni ricolte alle aziende dell’autotrasporto, modifiche normative, Pubblicazione in GU delle specifiche di interoperabilità ed altgre cose utili. Nonostante tutto però passano per quelli che fanno affari sporchi.
In un post precedente ho letto che uno di voi aveva ricevuto un tecnico per la sostituzione delle black box e che, tale tecnico, faceva parte di una società che aveva fatto ricorso al tar. Ninete di più FALSO. Questo ha provocato il risentimento di altri di voi che volevano semplicemente farli saprire.
La società è un’altra ma questo nessuno lo dice ad alta voce.
Non mi va di litigare, ma molto semplicemente farei notare un'altra cosa.
Ma qualcuno ha mai contattato queste società e chiedere gentilmente come sono andate le cose? Da quello che mi risulta nessun giornalista ha mai chiamato nessuno di loro per avere notizie però si sono presi la briga di dirne ditutti i colori sui giornali.
Ho la sensazione che è solo il lato scandalistico che interessa le persone ed è per questo che l’Italia va a rotoli.
Non dimentichiamo che c’è gente che lavora in quelle aziende ed è enormemente spaventata da quello che potrebbe succedere. Solo per rispetto a queste persone dovremmo trarre le conclusioni a indagini concluse (premesso che siano coinvolte ma non mi pare) e non “condannare” persone in anticipo.
Ne ho viste tante di situazioni del genere, grandi polveroni e piccolissime se non inesistenti smentite.
Farei solo attenzione ed andrei a documentarmi prima di sparare sentenze.
Le persone per bene, purtroppo, non fanno più notizia. Per me questa discussione può finire qui.
Saluti
P.S.: Dimenticavo. Agli inizi di Novembre ci sarà Ecomondo. Saranno tutte lì le sw house. Andate e verificate di persona come si comportano commercialmente queste sw house. Troverete quelle buone e quelle cattive secondo voi e potrete trarre le conclusioni.

Lungi da me l'idea di fare il difensore d'ufficio di SATO, che comunque dice cose che condivido quasi integralmente, ma a me pare che tu sia affetta delle stesse certezze che imputi a SATO.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  TITONA il Ven Set 23, 2011 3:32 pm

Non ho certezze...semplicemente conosco a fondo la questione e vi posso assicurare che nessuna dell SW che ha fatto e poi ritirato il ricorso al TAR è riconducibile ad aziende che hanno fatto accordi con Selex...
Poi pensate ciò che volete...
Come ho già detto non ho alcun interesse nei confronti di queste aziende...mi piacerebbe soltanto che si parlasse non sull'onda dell'emotività ma conoscendo i FATTI!

Spero che in futuro (ed è più che una speranza) la verità venga a galla...
Poi torneremo sull'argomento


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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Admin il Ven Set 23, 2011 3:50 pm

Ciao Titona,

io ho avuto la possibilita' di formarmi una corretta opinione sulla vicenda perche' beneficiario di informazioni alle quali, come giustamente osservavi, non e' stato dato adeguata diffusione.
Per tanti altri non e' stato cosi'.
Ieri teogros ha esposto in maniera franca e civile le proprie ragioni (peraltro non era tenuto) e questo ha rappresentato un primo passo nella direzione da te auspicata, quella di fare chiarezza ed ascoltare tutti i punti di vista.
Ovviamente c'e' ancora spazio per le repliche, anche se mi dispiacerebbe alimentare quella che qualcuno ha definito "guerra tra poveri", perche' e' evidente che i grossi interessi economici (e forse nemmeno trasparenti) sono da ricercare altrove. E distrarsi da questa ricerca fa proprio il gioco di chi ha operato in maniera non pulita.
Il forum e' frequentato anche da giornalisti indipendenti, che accoglierebbero volentieri le ragioni delle aziende in questione.
Si puo' fare.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  Sato il Ven Set 23, 2011 3:50 pm

Caro/a Titona:
non sono un esperto di matematica, ma ho imparato che il "caso" non esiste, ma solo il caos..
Faccio questa piccola introduzione, perche, guarda caso, "il caso", "per caso" il giorno dopo il ripristino del sistri, se scrivevi "SISTRI" su Google, non usciva la Home Page del sistri, ma un link sponsorizzato di una SW, con promesse mirabolanti di interazione con la "bestia" e soluzioni uniche sul mercato nazionale...Ora due son le cose: o il loro amministratore è il mago Otelma, oppure...le conclusioni le traggano i lettori...
Io le SW del ricorso le conosco tutte, (nel senso che so quali sono) ed avrei anche potuto pubblicare i loro nomi sul forum, ma non l'ho fatto per paura di essere tacciato di chi fa "liste di proscrizione".
Quello che tu dici, riguardo ad appalti milionari, non fa che avvalorare la tesi di quanto scritto precedentemente..Leggi le dichiarazione di Mariotti che ho pubblicato, (Assosoftware, Confindustria) e traine le conclusioni..A me hanno fatto incaXXare un pochino, sai?? Non ci vuole poi tanto a mettere in piedi una struttura per gestire tecnicamente, in vece di Selex, il sistri...Basta avere la certezza del ritorno economico..Ed è a quello che hanno puntato alcune società..Altro che interoperabilità...Quello era un diritto, e sarebbe bastato un giudice di pace o il garante della concorrenza per averlo riconosciuto..Il ricorso al Tar è stato fatto solo per entrare nella torta, cercando ( o riuscendo, non so..Questo lo dirà la magistratura) di accaparrarsene una fetta...Forse non lo hai ancora capito..Il sistri, i rifiuti, l'ecologia, la legalità, non interessa a nessuno, ministro in primis..Questa storia è solo una grande marchetta pubblica, fatta però pagare ai privati.....
Io l'ho sempre pensata così, ( e l'ho anche scritto) ed i fatti mi stanno dando ragione...Il sistri per essere "funzionale" economicamente, non dovrà "funzionare" mai....!!! Ed è quello che stà accadendo...80 Milioni di euro ad una sola società sono troppi, ed era necessaria una spartizione dei pani e dei pesci, e quando tutti saranno sazi o soddisfatti della loro fetta, il sistri verrà abolito.....
...Sato.. comp

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  CROCIDOLITE il Ven Set 23, 2011 3:53 pm

Admin ha scritto:Ciao Titona,

io ho avuto la possibilita' di formarmi una corretta opinione sulla vicenda perche' beneficiario di informazioni alle quali, come giustamente osservavi, non e' stato dato adeguata diffusione.
Per tanti altri non e' stato cosi'.
Ieri teogros ha esposto in maniera franca e civile le proprie ragioni (peraltro non era tenuto) e questo ha rappresentato un primo passo nella direzione da te auspicata, quella di fare chiarezza ed ascoltare tutti i punti di vista.
Ovviamente c'e' ancora spazio per le repliche, anche se mi dispiacerebbe alimentare quella che qualcuno ha definito "guerra tra poveri", perche' e' evidente che i grossi interessi economici (e forse nemmeno trasparenti) sono da ricercare altrove. E distrarsi da questa ricerca fa proprio il gioco di chi ha operato in maniera non pulita.
Il forum e' frequentato anche da giornalisti indipendenti, che accoglierebbero volentieri le ragioni delle aziende in questione.
Si puo' fare.

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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

Messaggio  TITONA il Ven Set 23, 2011 4:17 pm

Grazie Admin per l'intervento...che condivido...
Sono certa che le aziende che non hanno spartito nulla con la Selex usciranno vincenti dalla situazione...ci vuole solo tempo!
Un abbraccio a tutti

TITONA
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Re: La commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti sente puzza... di bruciato

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