sistri sistri e ancora sistri.....

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Messaggio  angelam il Mer Set 07, 2011 5:02 pm

Ben venga il Sistri se questo significa lotta all’Ecomafia: così hanno pensato, al momento del suo instaurarsi, operatori del settore (dal produttore, al trasportatore, al destinatario), associazioni sindacali ed imprenditoriali.

Certo qualche dubbio è sorto quando la Procura di Napoli ha indagato uno dei maggiori manager del gruppo Finmeccanica per la vicenda SISTRI, o quando si è appurato che il mega-appalto era stato ottenuto dalla Selex Management senza gara di appalto o quando sono state avviate indagini su subappalti affidati dalla Selex Management ad altre società anche esse attualmente indagate.

Ma, nonostante tutto, ben venga il SISTRI se lo scopo è quello di combattere il traffico illecito di rifiuti: ma il SISTRI, così come attualmente strutturato, rischia di stritolare le tante imprese oneste a favore dei disonesti:
 La tracciabilità dei rifiuti si ferma al valico italico: non è favorire l’ecomafia, così tanto potente da poter gestire senza problemi un traffico extra italico?
 La tracciabilità dei rifiuti non è contemplata per i trasportatori esteri che possono effettuare trasporti senza esser assoggettati al controllo del SISTRI: non è favorire l’ecomafia?
 La tracciabilità dei rifiuti si arresta ai trasporti intermodali/portuali: non è anche questo favorire l’ecomafia?
 Non si favorisce l’ecomafia non prevedendo che, durante il trasporto rifiuti, il vettore possa sganciare il rimorchio o il semirimorchio con i rifiuti in esso contenuti?

Di contro si è creato un sistema:
 Che non semplifica le procedure
 Che non realizza la dematerializzazione del cartaceo
 Che obbliga un microproduttore (ad esempio un parrucchiere, un meccanico, un carrozziere, un falegname, ecc.) che spesso lavora da solo e non ha mai utilizzato per il suo lavoro un computer, a complesse e lunghe operazioni informatiche (i click day effettuati evidenziano una estrema lentezza nel completamento delle procedure)
 Che non ha minimamente considerato le problematiche della microraccolta
 Che obbliga il trasportatore, dopo ogni ritiro, a portare il rifiuto a destinazione e ritornare poi sul posto per un ulteriore ritiro, ecc. ecc.: questo significa distruggere tutte le microimprese di trasporto e far perdere, in un momento così critico per l’economia italiana, ulteriori posti di lavoro.
 Che obbliga il trasportatore a seguire un percorso obbligato prestabilito dal sistema informatico, non considerando le tante varianti possibili (traffico, incidenti, orari di apertura del produttore rifiuti, ecc.)
 MAI sono stati seriamente programmati incontri tra gli operatori del settore che operano da anni nel campo e i tecnici incaricati di elaborare il sistema informatico, che pur competenti nella loro materia, sicuramente non conoscono le tante sfaccettature che, un trasporto rifiuti, implica (l’unica riunione predisposta dal Ministero è avvenuta la prima settimana di agosto 2011)
 MAI è stata prevista una revisione del sistema per renderlo effettivamente operativo
 MAI è stata programmato un periodo transitorio parallelo, al fine di evidenziare e correggere le criticità non risolte
Il SISTRI è un sistema a costi zero per lo Stato: sono gli operatori a pagarlo, gli stessi operatori che si trovano enormemente penalizzati e le cui problematiche nessuno finora ha preso in considerazione



angelam
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Re: sistri sistri e ancora sistri.....

Messaggio  fabio65 il Mer Set 07, 2011 5:40 pm

angelam ha scritto:Ben venga il Sistri se questo significa lotta all’Ecomafia: così hanno pensato, al momento del suo instaurarsi, operatori del settore (dal produttore, al trasportatore, al destinatario), associazioni sindacali ed imprenditoriali.

Certo qualche dubbio è sorto quando la Procura di Napoli ha indagato uno dei maggiori manager del gruppo Finmeccanica per la vicenda SISTRI, o quando si è appurato che il mega-appalto era stato ottenuto dalla Selex Management senza gara di appalto o quando sono state avviate indagini su subappalti affidati dalla Selex Management ad altre società anche esse attualmente indagate.

Ma, nonostante tutto, ben venga il SISTRI se lo scopo è quello di combattere il traffico illecito di rifiuti: ma il SISTRI, così come attualmente strutturato, rischia di stritolare le tante imprese oneste a favore dei disonesti:
 La tracciabilità dei rifiuti si ferma al valico italico: non è favorire l’ecomafia, così tanto potente da poter gestire senza problemi un traffico extra italico?
 La tracciabilità dei rifiuti non è contemplata per i trasportatori esteri che possono effettuare trasporti senza esser assoggettati al controllo del SISTRI: non è favorire l’ecomafia?
 La tracciabilità dei rifiuti si arresta ai trasporti intermodali/portuali: non è anche questo favorire l’ecomafia?
 Non si favorisce l’ecomafia non prevedendo che, durante il trasporto rifiuti, il vettore possa sganciare il rimorchio o il semirimorchio con i rifiuti in esso contenuti?

Di contro si è creato un sistema:
 Che non semplifica le procedure
 Che non realizza la dematerializzazione del cartaceo
 Che obbliga un microproduttore (ad esempio un parrucchiere, un meccanico, un carrozziere, un falegname, ecc.) che spesso lavora da solo e non ha mai utilizzato per il suo lavoro un computer, a complesse e lunghe operazioni informatiche (i click day effettuati evidenziano una estrema lentezza nel completamento delle procedure)
 Che non ha minimamente considerato le problematiche della microraccolta
 Che obbliga il trasportatore, dopo ogni ritiro, a portare il rifiuto a destinazione e ritornare poi sul posto per un ulteriore ritiro, ecc. ecc.: questo significa distruggere tutte le microimprese di trasporto e far perdere, in un momento così critico per l’economia italiana, ulteriori posti di lavoro.
 Che obbliga il trasportatore a seguire un percorso obbligato prestabilito dal sistema informatico, non considerando le tante varianti possibili (traffico, incidenti, orari di apertura del produttore rifiuti, ecc.)
 MAI sono stati seriamente programmati incontri tra gli operatori del settore che operano da anni nel campo e i tecnici incaricati di elaborare il sistema informatico, che pur competenti nella loro materia, sicuramente non conoscono le tante sfaccettature che, un trasporto rifiuti, implica (l’unica riunione predisposta dal Ministero è avvenuta la prima settimana di agosto 2011)
 MAI è stata prevista una revisione del sistema per renderlo effettivamente operativo
 MAI è stata programmato un periodo transitorio parallelo, al fine di evidenziare e correggere le criticità non risolte
Il SISTRI è un sistema a costi zero per lo Stato: sono gli operatori a pagarlo, gli stessi operatori che si trovano enormemente penalizzati e le cui problematiche nessuno finora ha preso in considerazione


Che dire se non quoto tutto al 100% ?

fabio65
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Re: sistri sistri e ancora sistri.....

Messaggio  haik10 il Mer Set 07, 2011 5:52 pm

Quoto, in sintesi questa è la vicenda sistri.

haik10
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Re: sistri sistri e ancora sistri.....

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