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Resoconto dell'indagine conoscitiva del Senato sul Sistri del 16 marzo 2010

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170310

Messaggio 

Resoconto dell'indagine conoscitiva del Senato sul Sistri del 16 marzo 2010




PROCEDURE INFORMATIVE

Seguito dell'indagine conoscitiva sulle problematiche relative alla produzione e alla gestione dei rifiuti, con particolare riferimento ai costi posti a carico dei cittadini, alla tracciabilità, al compostaggio, alla raccolta differenziata ed alla effettiva destinazione al recupero ed al riuso dei rifiuti o delle loro porzioni: audizioni di rappresentanti della Federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia ed affine (ANIMA) e dell'Unione nazionale imprese recupero (FISE UNIRE).

Prosegue l'indagine conoscitiva in titolo, sospesa nella seduta del 1° dicembre 2009.

Il dottor GIANCANE fa presente che l'ANIMA è una federazione che, nata nel 1914, annovera oltre sessanta associazioni con più di mille aziende associate. Tra le predette associazioni rileva l'UMAN - Unione costruttori materiali antincendio che, a livello nazionale, rappresenta le più importanti aziende che operano nel settore dei sistemi antincendio.

L'ingegner PATRUNO sottolinea il forte impatto dell'avvio del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) sulle aziende che operano nel settore della manutenzione degli impianti antincendio che, in considerazione delle specificità tecniche del loro settore, hanno gravi difficoltà a quantificare in anticipo i dati relativi ai rifiuti da comunicare al sistema. Sotto il profilo economico sono inoltre gravosi i costi amministrativi connessi allo sviluppo dei sistemi informatici necessari alla realizzazione del sistema stesso.

L'ingegner MAGGIONI ricorda che le imprese rappresentate dall'ANIMA sono prevalentemente piccole e medie. Queste hanno spesso difficoltà ad interpretare la normativa di settore. La disciplina del SISTRI risulta infatti poco chiara e ciò costituisce un'ulteriore difficoltà che si somma a quella relativa ai costi da sostenere per l'avvio del sistema. Ritiene pertanto opportuno prorogare alla fine dell'anno in corso l'entrata in vigore del sistema in attesa di ricevere i chiarimenti normativi necessari.

Il dottor SCAPINO ricorda preliminarmente che la sua associazione raccoglie le imprese di Confindustria operanti nel settore della raccolta dei rifiuti. Rispetto a tali imprese il SISTRI determina una pesante discriminazione, in confronto a quella del settore pubblico, poiché le imprese associate sono assoggettate ad un gravoso sistema di controlli. In tale contesto è importante affrontare il problema della esportazione di taluni rifiuti, come nel caso della carta da macero, poiché la sottovalutazione della necessità di pianificare opportunamente le relative modalità di trasporto e di smaltimento potrebbe determinare il proliferare di fenomeni di trasporto illecito. A tal fine, la sua associazione intende proporre un accordo di programma per definire il quadro operativo nell'ambito del quale chiarire il ruolo e gli obblighi che gravano in capo ai soggetti esportatori.

Il dottor CESCO ribadisce la preoccupazione derivante da un quadro normativo confuso la cui interpretazione deve essere univoca non soltanto per i soggetti in capo ai quali incombono precisi obblighi giuridici ma anche per quelli tenuti ad effettuare le attività di controllo.

Il senatore FERRANTE (PD) dichiara di condividere le preoccupazioni espresse dagli auditi. In tal senso il suo Gruppo ha presentato un'interrogazione la scorsa settimana. L'introduzione del SISTRI mira a risolvere alcune criticità del meccanismo di rilevazione di smaltimento dei rifiuti preesistente - il MUD - che si è rivelato un appesantimento cartaceo per gli operatori, incapace di impedire l'azione della criminalità organizzata nel settore dei rifiuti. A fronte della teorica positività del nuovo sistema emergono tuttavia problematiche che richiedono una soluzione urgente. Tale considerazione non deve però indurre a considerare la posticipazione dei termini per l'entrata in vigore del SISTRI come una soluzione opportuna, poiché rischierebbe di posticipare in maniera indeterminata l'avvio del sistema, analogamente a quanto avvenuto in altri settori oggetto di proroghe continue. Chiede, infine, all'ingegner Patruno di trasmettere alla Commissione elementi quantitativi con riferimento ai problemi evidenziati nel settore della manutenzione dei sistemi antincendio.

La dottoressa NEPI ritiene che debba essere evidenziato anche l'aspetto relativo alla destinazione effettiva dei rifiuti, che non risulta adeguatamente monitorato soprattutto con riguardo ai rifiuti esportati. Ribadisce infine che le procedure di tracciabilità dei rifiuti devono essere conosciute non solo da chi deve rispettare le regole ma anche da chi deve farle applicare uniformemente su tutto il territorio nazionale.

Il senatore FLUTTERO (PdL), dopo aver ripercorso le vicende che hanno portato all'audizione odierna, fa presente la necessità di rendere il SISTRI un sistema efficiente riducendo, al contempo, lo spazio per le irregolarità. La soluzione può essere ricercata raccogliendo gli elementi tecnici provenienti dalle imprese e trasmettendoli ai competenti uffici tecnici del Ministero dell'ambiente. Chiede quindi in che termini possa essere assicurata la gradualità nell'avvio del sistema e la riduzione della sperequazione tra soggetti pubblici e privati.

L'ingegner CESCO ritiene che la previsione di una dichiarazione di inizio attività agevolata possa rappresentare una possibile soluzione, per minimizzare i costi amministrativi connessi all'adesione al SISTRI, per quelle imprese che fanno parte di un circuito di raccolta organizzato. E' inoltre necessario garantire l'interoperabilità del sistema informatico del SISTRI con il sistema informatico delle imprese, cercando di non trasferire i relativi costi in capo alle imprese private ma impiegando opportunamente i proventi dell'Albo dei gestori, pari a circa 5 milioni di euro annui, che attualmente affluiscono alle entrate dello Stato.

Il presidente D'ALI' ringrazia per il contributo fornito dagli auditi ai lavori della Commissione e dichiara conclusa l'audizione.

Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 15,40.


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