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Messaggio  bosco32 il Mar Mag 03, 2011 2:31 pm

Promemoria primo messaggio :

che il sistri partira il primo giugno.. ma per iniziare senza l uso delle chiavette
si accedera direttamente al sistri con password e nome utente senza chiavette...!!

bosco32
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Re: le ultime indiscrezioni dicono

Messaggio  haik10 il Mar Mag 03, 2011 7:00 pm

Six gear ha scritto:Errore, l'europa non ha scritto in nessun paragrafo "SISTRI".
Il problema è nostro e la soluzione deve essere nostra.
Il concetto di registrazione on line serve solamente per avere i dati in tempo reale. Ma come si vedrà dal 1 giugno in poi, avere i dati in tempo reale è una utopia Disneyana.

Infatti è ciò che ho scritto ,sottintendendo che l' Europa non ha chiesto questa forma di tracciabilità , e l' unica cosa che può fare , viste le difficoltà che comporta tale sistema , di prendere seri provvedimenti nei confronti dell' Italia che vuole solo paralizzare un' intero settore(rifiuti).

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Re: le ultime indiscrezioni dicono

Messaggio  Admin il Mar Mag 03, 2011 7:22 pm

Una delle balle che viene raccontate è che il Sistri ce lo imponga l'Europa. Non è scritto in nessun punto della direttiva CE/98/2008:

"Articolo 17
Controllo dei rifiuti pericolosi

Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché la produzione, la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni tali da garantire la protezione dell’ambiente e della salute umana, al fine di ottemperare le disposizioni di cui all’articolo 13, comprese misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale e il controllo dei rifiuti pericolosi al fine di soddisfare i requisiti di cui agli articoli 35 e 36.

Articolo 35
Tenuta di registri
1.
Gli enti o le imprese di cui all’articolo 23, paragrafo 1, i produttori di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi, tengono un registro cronologico in cui sono indicati la quantità, la natura e l’origine dei rifiuti, nonché, se opportuno, la destinazione, la frequenza di raccolta, il mezzo di trasporto e il metodo di trattamento previsti per i rifiuti e forniscono, su richiesta, tali informazioni alle autorità competenti.
2. Per i rifiuti pericolosi i registri sono conservati per un periodo minimo di tre anni, salvo il caso degli enti e delle imprese che trasportano rifiuti pericolosi, che devono conservare tali registri per almeno dodici mesi. I documenti che comprovano l’esecuzione delle operazioni di gestione sono forniti su richiesta delle autorità competenti o dei precedenti detentori.
3. Gli Stati membri possono esigere che i produttori di rifiuti non pericolosi si conformino ai paragrafi 1 e 2."


Dunque l'Europa ci chiede la tracciabilità dei soli rifiuti pericolosi e non necessariamente con strumenti informatici.

Detto questo, non vedo come la Comunità Europea possa interferire con un provvedimento di uno stato membro che non solo soddisfa i requisiti minimi della direttiva ma, almeno in teoria, si pone obiettivi più stringenti in materia di tracciabilità.

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Re: le ultime indiscrezioni dicono

Messaggio  alberto tilli il Mar Mag 03, 2011 7:45 pm

valterb ha scritto:Io sarei dell'idea che fino a che le cose funzionano così dobbiamo cercare di farle funzionare così. A me, come consulente di un centinaio di imprese, tutti i token dei produttori funzionano. C'è voluta pazienza, tanto tempo ed arrabbiature, ma ora funzionano .

Beato te, penso che tu sia l'unico. A me, ma anche a chi ha partecipato al sondaggio su questo sito, ne funziona circa il 30/40 %. Le altre o vanno sostituite (parole del CC) o hanno disallineamenti (risulta tutto a posto ma non sono abilitate) o entrano solo alcuni delegati. E poi il problema più grosso è che i piccoli produttori e gli autisti non sono in grado di usare il sistema , figurati se possono aggiornare chiavette, fare aggiornamenti on line o programmare i viaggi su cartografia ...........

Sono mesi che il mio parere è che devono togliere le Usb, e semplificare il sistema.
E' l'unica strada che hanno per provare a partire ( non ho detto per partire).


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Re: le ultime indiscrezioni dicono

Messaggio  haik10 il Mar Mag 03, 2011 8:15 pm

Admin ha scritto:Una delle balle che viene raccontate è che il Sistri ce lo imponga l'Europa. Non è scritto in nessun punto della direttiva CE/98/2008:

"Articolo 17
Controllo dei rifiuti pericolosi

Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché la produzione, la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni tali da garantire la protezione dell’ambiente e della salute umana, al fine di ottemperare le disposizioni di cui all’articolo 13, comprese misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale e il controllo dei rifiuti pericolosi al fine di soddisfare i requisiti di cui agli articoli 35 e 36.

Articolo 35
Tenuta di registri
1.
Gli enti o le imprese di cui all’articolo 23, paragrafo 1, i produttori di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi, tengono un registro cronologico in cui sono indicati la quantità, la natura e l’origine dei rifiuti, nonché, se opportuno, la destinazione, la frequenza di raccolta, il mezzo di trasporto e il metodo di trattamento previsti per i rifiuti e forniscono, su richiesta, tali informazioni alle autorità competenti.
2. Per i rifiuti pericolosi i registri sono conservati per un periodo minimo di tre anni, salvo il caso degli enti e delle imprese che trasportano rifiuti pericolosi, che devono conservare tali registri per almeno dodici mesi. I documenti che comprovano l’esecuzione delle operazioni di gestione sono forniti su richiesta delle autorità competenti o dei precedenti detentori.
3. Gli Stati membri possono esigere che i produttori di rifiuti non pericolosi si conformino ai paragrafi 1 e 2."


Dunque l'Europa ci chiede la tracciabilità dei soli rifiuti pericolosi e non necessariamente con strumenti informatici.

Detto questo, non vedo come la Comunità Europea possa interferire con un provvedimento di uno stato membro che non solo soddisfa i requisiti minimi della direttiva ma, almeno in teoria, si pone obiettivi più stringenti in materia di tracciabilità.

Semplice , poichè il sistema , tutto italiano , del Sistri potrà solo provocare rallentamenti delle aziende e credo pure un blocco del settore rifiuti , si ripropone la stessa situazione napoletana con relativa sanzione.
Non credo che siamo molto lontani da un blocco del settore rifiuti , e una direttiva europea può intervenire senza alcun problema.

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Messaggio  Six gear il Mer Mag 04, 2011 8:54 am

haik10 ha scritto:
Semplice , poichè il sistema , tutto italiano , del Sistri potrà solo provocare rallentamenti delle aziende e credo pure un blocco del settore rifiuti , si ripropone la stessa situazione napoletana con relativa sanzione.
Non credo che siamo molto lontani da un blocco del settore rifiuti , e una direttiva europea può intervenire senza alcun problema.

Continuo a non capire come e perchè per un problema italiano, l'UE debba risolvere con delle normative aggiuntive a quelle in vigore magari mirate e settoriali (?)

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Re: le ultime indiscrezioni dicono

Messaggio  frank67 il Mer Mag 04, 2011 9:15 am

scusate una domanda: chi lavora come me in grosse aziende sicuramente deve configurare i proxi per consentire alla chiavetta di accedere dalla rete aziendale ad internet, cosa peraltro fatta, ma quando arriveranno i trasportatori con le loro chiavi non è pensabile che debba entrare e modificare le loro chiavette???

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Re: le ultime indiscrezioni dicono

Messaggio  haik10 il Mer Mag 04, 2011 3:43 pm

Six gear ha scritto:
haik10 ha scritto:
Semplice , poichè il sistema , tutto italiano , del Sistri potrà solo provocare rallentamenti delle aziende e credo pure un blocco del settore rifiuti , si ripropone la stessa situazione napoletana con relativa sanzione.
Non credo che siamo molto lontani da un blocco del settore rifiuti , e una direttiva europea può intervenire senza alcun problema.

Continuo a non capire come e perchè per un problema italiano, l'UE debba risolvere con delle normative aggiuntive a quelle in vigore magari mirate e settoriali (?)

Non saprei da dove iniziare per citare le svariate sanzioni della corte europea nei confronti dell' Italia.
Vedo di citare almeno quelle relative al settore rifiuti:

MILANO – La Commissione europea ha deciso di rinviare l’Italia davanti alla Corte di giustizia europea per la mancata applicazione di una sentenza del 2004 riguardante tre discariche nei pressi di Milano, in cantieri già proprietà dell’azienda chimica Sisas (fallita nel frattempo), nei Comuni di Rodano e Pioltello, e contenenti rifiuti industriali. Bruxelles intende quindi chiedere «il pagamento di sanzioni pecuniarie». «Le suddette discariche – afferma l’esecutivo europeo – contengono rifiuti pericolosi e costituiscono una minaccia per l’aria e le acque locali». Su raccomandazione del commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnik, «la Commissione sta rinviando a giudizio l’Italia e chiederà il pagamento di sanzioni pecuniarie».
Le sanzioni pecuniarie chiede dalla commissione alla Corte contro l’Italia consistono in un’ammenda giornaliera di 195.840 euro a decorrere dalla data della seconda sentenza della Corte fino all’avvenuta applicazione della decisione, più una somma forfettaria che è pari a 21.420 euro per ogni giorno trascorso dalla data della prima sentenza della Corte (2004) fino alla seconda. Se i giudici condannassero l’Italia, accogliendo le ragioni della Commissione, la multa totale risulterebbe molto elevata. Finora, a 6 anni dalla sentenza, soltanto una delle discariche è stata bonificata. «La maggior parte dei rifiuti nella seconda discarica non è ancora stata rimossa e la bonifica della terza discarica è appena cominciata», afferma ancora la Commissione Ue, motivando la scelta di deferire l’Italia alla Corte.

Da questo sito si può leggere quanto segue:

http://solleviamoci.wordpress.com/2010/10/28/monnezza-italia-sanzioni-europee-per-le-discariche-ammenda-di-195-840-euro-al-giorno/

Inoltre invito alla lettura di questo sito dove si fa una panoramica sulle sanzioni combinate all' Italia da parte della corte europea :

http://riprediamocilitalia.blogspot.com/2008/04/le-condanne-europee-allitalia.html

Ma il panorama non finisce qui , forse non tutti sappiamo quali oneri ci tocca pagare per le infrazioni commesse dallo stato italiano in violazione dei principi comunitari , tanto i soliti a pagare siamo sempre noi ed è facile , da parte di chi ci governa , nascondere le loro beghe.
E' chiaro che non mi aspetto un' altra sanzione da parte della Corte europea , ma qualche avvertimento sarebbe utile , visto che il Sistri si dimostrerà estremamente impraticabile e ostico , ed oltre tutto , vista la lentezza con possibili blocchi di tutto il sistema , non sarà semplice lo smaltimento del rifiuto.

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Messaggio  Six gear il Mer Mag 04, 2011 6:48 pm

Si, appunto, sanzioni, non norme preventive o di regolamentazione. Non c'è regime europeo selettivo, solo norme e concordati (=> sanzioni).

Cioè (torno a ripetere) L'UE non ha mai voluto il Sistri. Il Sistri è la soluzione italiana alla normativa sul controllo e sullo smaltimento die rifiuti a livello europeo.
Se L'italia non soddisfa i requisiti, verranno sanzioni europee (che poi nessuno pagherà è un'altro paio di maniche da non affrontare ne ora ne quì) e "multine" europee, non norme che risolvano o rimettano in sesto il Sistri.
Sono due concetti differenti anche se propedeutici.

L'europa non ci aiuterà di nulla, anzi ci dirà "non avete fatto un tubo per seguire la normativa, ora pagate".

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Messaggio  haik10 il Mer Mag 04, 2011 7:14 pm

Six gear ha scritto:Si, appunto, sanzioni, non norme preventive o di regolamentazione. Non c'è regime europeo selettivo, solo norme e concordati (=> sanzioni).

Cioè (torno a ripetere) L'UE non ha mai voluto il Sistri. Il Sistri è la soluzione italiana alla normativa sul controllo e sullo smaltimento die rifiuti a livello europeo.
Se L'italia non soddisfa i requisiti, verranno sanzioni europee (che poi nessuno pagherà è un'altro paio di maniche da non affrontare ne ora ne quì) e "multine" europee, non norme che risolvano o rimettano in sesto il Sistri.
Sono due concetti differenti anche se propedeutici.

L'europa non ci aiuterà di nulla, anzi ci dirà "non avete fatto un tubo per seguire la normativa, ora pagate".

Concordo con te sul fatto che l'Europa non ci ha imposto il Sistri , anzi tempo fa avevo chiesto al forum di spiegarmi dove avevano visto questa imposizione sulla diretiva 2008/98.
Nulla di tutto ciò , come sempre il Ministro e i suoi collaboratori sostengono , invece il contrario.
Per quanto riguarda la sanzione , io non mi riferisco alla mancata applicazione del Sistri(che non è mensionato, ne stabilito da nessuna norma comunitaria , e in questo siamo d' accordo) , ma voglio intendere ,l' inapplicabilità di un sistema faragginoso e ostico come il Sistri , che inevitabilmente creerà solo rallentamenti , blocchi e impossibilità di gestire i rifiuti.
Da qui mi sono posto il problema se la comunità europea possa prendere provvedimenti su tali impedimenti causati dal Sistri .
Inoltre ricordo che le inefficenze della nostra politica le paghiamo a caro prezzo e porto un esempio di un caso che magari non ha nulla a che vedere con il Sistri , ma sempre di sanzioni si parla , il caso dei rifiuti di Napoli , dove ci sono stati provvedimenti da parte della Corte europea.

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