Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

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Messaggio  annavi il Gio Apr 14, 2011 5:11 pm

Promemoria primo messaggio :

Per chi si volesse dilettare con l'argomento in oggetto posto il link a rete ambiente

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:094:0002:0011:IT:PDF

Sono rimasta colpita per la complessità del testo.
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Cristina Cadamuro il Sab Lug 23, 2011 10:13 am

cesoia ha scritto:
ovvero? di cosa si parla come impegno e spesa?
grazie

Io ho in mano alcuni preventivi emessi da enti di certificazione per i miei clienti, ci sono variazioni di quotazione da ente a ente, ma più o meno l'importo richiesto è simile. Eventualmente, se credi, ti posso inviare tramite mp un'indicazione di massima così ti fai un'idea; non posso infatti riportare gli importi esatti e il nome degli enti, trattandosi di documenti riservati che appartengono ai miei clienti. Come impegno in termini di giornate di certificazione (giornate di audit) finora ci sono state proposte 1 giornata/uomo per azienda più eventuale altra visita di durata inferiore per sistemare eventuali carenze rilevate durante il primo audit.

Poi, oltre alla spesa costituita dall'intervento dell'ente terzo che dovrà rilasciare la certificazione, mi permetto di dire che andranno considerate le spese per preparare l'azienda alla certificazione, perciò le due fasi seguenti:
1. redazione procedure oppure adeguamento delle procedure interne già esistenti (per esempio se l'azienda ha già una certificazione ISO 9001 o ISO 14001 o entrambe, già dispone delle procedure e/o istruzioni base per effettuare i controlli in fase di ricevimento e in fase di uscita dall'impianto, quindi si tratterà eventualmente di integrare i documenti già esistenti). Questa fase potrà essere seguita internamente oppure avvalendosi di consulenti esterni. Ovviamente l'impegno e la spesa di questa fase sono estremamente variabili a seconda del tipo di azienda, della documentazione che già possiede, della complessità, ecc.
2. formazione del personale nell'applicazione delle procedure di cui al punto 1. Anche in questa fase l'impegno e la spesa saranno variabili a seconda dell'azienda...

Spero di essere stata utile. Cristina


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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  vaghestelledellorsa il Sab Lug 23, 2011 4:46 pm

Cristina Cadamuro ha scritto:
cesoia ha scritto:
ovvero? di cosa si parla come impegno e spesa?
grazie

Io ho in mano alcuni preventivi emessi da enti di certificazione per i miei clienti, ci sono variazioni di quotazione da ente a ente, ma più o meno l'importo richiesto è simile. Eventualmente, se credi, ti posso inviare tramite mp un'indicazione di massima così ti fai un'idea; non posso infatti riportare gli importi esatti e il nome degli enti,
ecchesaràmai affraid dacci un'idea 1200 euronzoli/die 1400 ? eccchè un segreto di stato? i nomi non ci interessano. gli spiccioli nemmeno. men che meno i mp, poikè qs è un forum nn un privè pig

quello che mi interessa personalmente è ke ankora una volta si sono inventati qcosa per sukkiare soldi a ki lavora sul serio. cioè con le mani, nn con la finanza speculativa, nn con le scartoffie, nn con le NC e le "evidenze" del ca__o Evil or Very Mad
NdP, ovviamente.
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Gimi il Sab Lug 23, 2011 9:36 pm

Mariangela ha scritto:Non ho ben capito una cosa, ma per qulle attività di recupero in ordinaria e semplificata che ora generano delle MPS potranno continuare ancora così o per forza devono certificare il cessato rifiuto?
La procedura prevista dal 333/2011 è obbligatoria (art. 7) e andrà a sostiuire le attività attualmente autorizzate per i rifiuti ferrosi e di alluminio mediante integrazione per le ordinarie o nuova comunicazione per le semplificate. (leggi articolo sul blog).
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Ricardo il Dom Lug 24, 2011 8:07 am

A me sembra che le cosi stiano diversamente: la disciplina comunitaria interferirà sia sulle materie I/II che sul sottoptodotto.... leggi sotto

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Ultima modifica di Ricardo il Ven Ott 17, 2014 11:47 am, modificato 1 volta
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Gimi il Dom Lug 24, 2011 9:36 am

Ricardo ha scritto:A me sembra che le cosi stiano diversamente: la disciplina comunitaria interferirà sia sulle materie I/II che sul sottoptodotto.... leggi sotto

http://www.focusambiente.it/settore.php?idcat=7&idscat=18&id=1601&match=1

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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Active il Lun Lug 25, 2011 12:58 pm

Gimi ha scritto:
Mariangela ha scritto:Non ho ben capito una cosa, ma per qulle attività di recupero in ordinaria e semplificata che ora generano delle MPS potranno continuare ancora così o per forza devono certificare il cessato rifiuto?
La procedura prevista dal 333/2011 è obbligatoria (art. 7) e andrà a sostiuire le attività attualmente autorizzate per i rifiuti ferrosi e di alluminio mediante integrazione per le ordinarie o nuova comunicazione per le semplificate. (leggi articolo sul blog).
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Mi diresti per favore a quale articolo ti riferisci? Grazie
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Gimi il Lun Lug 25, 2011 1:20 pm

Active ha scritto: Mi diresti per favore a quale articolo ti riferisci? Grazie
Su questo sito, il primo in alto a destra: "Il regolamento 333/2011...."
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Active il Lun Lug 25, 2011 2:55 pm

Gimi ha scritto:
Active ha scritto: Mi diresti per favore a quale articolo ti riferisci? Grazie
Su questo sito, il primo in alto a destra: "Il regolamento 333/2011...."
sunny

Ti ringrazio per la risposta ma come fai a leggerlo? io nn vedo alcun link.
grazie
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  isamonfroni il Lun Lug 25, 2011 3:18 pm

Active ha scritto:
Gimi ha scritto:
Active ha scritto: Mi diresti per favore a quale articolo ti riferisci? Grazie
Su questo sito, il primo in alto a destra: "Il regolamento 333/2011...."
sunny

Ti ringrazio per la risposta ma come fai a leggerlo? io nn vedo alcun link.
grazie



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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  vaghestelledellorsa il Lun Lug 25, 2011 6:39 pm

Gimi ha scritto:...- - la materia originata da una certificazione di "cessato rifiuto - Endofwaste", è/sarà una vera e propria materia commerciabile purché sia stata originata/prodotta mediante una "procedura di qualità" secondo il Reg. 333/2011 attestata da ente certificatore, eseguita da un "detentore" autorizzato; la provenienza quindi è legata esclusivamente ad una attività di recupero.
SI lo dicono la drssa Vattani, Tapetto e anche @Gimi Shocked ma se guardo con mente semplice la def di produttore dell'art. 2, lettere C+D del Reg. 333 il detent è ANCHE una semplice officina produttore iniziale che (purtroppo) sia certificata (fantascienza) e che rilasci dich di conform ex art. 5.

Infatti se costei separa alla fonte i suoi propri rottami (pt. 3.1 dell'all. 1) e li mette in dep temporaneo ex art. 183 c. 1-m poichè sono già "belli" come dicono le menti semplici (se le frequentate, nehm?) e cioè nn abbisognano di alcuna operazione di cui al pt. 3.2 allora MI DISPIACE MOLTO ma nn devo essere un produttore "autorizzato" ... affraid affraid

E visto che mi piace vincere facile applico pure l'art. 184-ter dove SOOOOOLO il Legislatore italiano (aggiungendolo rispetto all'originario art. 6 della Dir. 2008/98 CE) dice "incluso la preparazione per il riutilizzo" ( notare che all'art. 183 c. 1/Q la prep x il riut NON viene definita operaz di recup di cui all'all. C famoso !!) e SOOOOooolo guardando (art. 184-ter c. 2) il mio rifiuto in dep tempor lo cesso (nel senso di End of waste, of course tongue )

Ma kome me la godo !! pig Embarassed pig pirat
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Gimi il Mar Lug 26, 2011 8:55 am

Ritengo che ognuno sia libero di pensarla come crede ma, se intende rendere pubbliche le proprie idee, deve quantomeno tentare di dare congruo sostegno a ciò che afferma come fanno gli articolisti da te citati.
Nel caso, (ahimé) necessita congruo sostegno giuridico e non solo "mente semplice".

La diversità tra una trattazione giuridica ed una "chattazione da mente semplice", pur con tutto il necessario rispetto, rende le parole di quest'ultima al pari di vaghe stelle dell'orsa.
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  vaghestelledellorsa il Mar Lug 26, 2011 10:46 am

Gimi ha scritto:... dare congruo sostegno a ciò che afferma ...
l'ho fatto, @gimi; per qs motivo ho "appesantito" il msg di articoli e commi e nn ho espresso solo una mia opinione Cool

Gimi ha scritto:... come fanno gli articolisti da te citati.
Nel caso, (ahimé) necessita congruo sostegno giuridico e non solo "mente semplice"....
nn mi permetterei mai di assimilarmi a simili menti giuridiche, ma ho solo provato a mediare le istanze di chi sostiene che il Reg. 333 vale anche per i prod iniziali e nn solo per i "nuovi prod" . Semplice semplice, senza pretese dogmatiche. Embarassed

Gimi ha scritto:Ritengo che ognuno sia libero di pensarla come crede ...
quoto ed infatti se hai voglia rispondi su art.i e commi da me citati che pur nella loro applicazione estrema (mi riferisco p.e alla "preparaz per riutilizzo") ci danno l'occasione di discutere di alcune incongruenze. Shocked NdP, nulla di personale @gimi, NdP. Very Happy
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Messaggio  S.T.A. s.a.s. il Mar Lug 26, 2011 12:46 pm

dopo il sistri ci mancava anche questa... insomma... se ho capito bene:

chi è autorizzato in semplificata dm 5/2/1998 deve entro il 9/ottobre 2011 certificare con ente certificato che quello che esce è materia prima??

Premesso che il DM parla ancora di Materia Prima e qui si parla di metalli che cessano di essere considerati rifiuti (art. 184 ter del 205?).

Se è così ha ragione chi dice che anche qui vogliono grattare giù ancora un po' di soldi dai muri... peccato che i muri si stanno paraecchio assottigliando e non se ne accorge nessuno...Very Happy

Quancuno ha già seguito questa procedura? ci vuole tanto per questa certificazione?
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  samoht il Mar Lug 26, 2011 1:29 pm

Riprendo brevemente quanto da me già scritto un paio di giorni fa:

"Relativamente al regolamento 333/2011 sempre più mi convinco che sia un modo GENIALE per far lavorare gli enti certificatori. Si parla in queste settimane di casta o lobby e penso proprio che qualche pezzo grosso abbia lavorato a fondo per dare nuova linfa al settore.

Di questo sono sempre più convinto in quanto gli impianti di recupero, che siano in ordinaria o in semplificata, già rispettano una serie di imposizioni di Provincie o Regioni e già questo dovrebbe comprovare la "bontà" del loro sistema di gestione, ma molto probabilmete questo non basta più.

Un qualsiasi impianto di recupero allo stato attuale per poter operare deve predisporre relazioni, layout, deve comunicare dove mette questo e dove mette quello e adesso dovrà pure farsi certificare... siamo all'assurdo anche perchè quello che viene fatto ora verrà fatto anche in futuro e se già la Provincia o la Regione accetta come lavoro non vedo perchè non debba andare bene a terzi."


Oltre a ribadirlo nuovamente vi riporto due tre esempi di spese di ente certificatore:
si va dai 900,00 € ai 1500,00 (se tutto va bene) altrimenti si devono aggiungere almeno altri 500-1000 € per una seconda visita nella quale si verifica quanto corretto dalla prima verifica. E tutto questo per fare quello che già facciamo da anni se non decenni! ASSURDO!!!
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  PiazzaPulita il Mar Lug 26, 2011 2:11 pm

riporto quanto scrive in proposito una Acciaieria ai suoi fornitori:

Inoltre, valutato quanto richiesto dalle norme, le loro implicazioni, garanzie e responsabilità, considerato che XXXXXXX è in possesso di A.I.A. che la autorizza al recupero R4 in forno dei rottami ferrosi qualificati come rifiuto secondo le modalità previste dalla DGR della XXXXX n.XXXXXXX del XXXXXXX, riteniamo più favorevole e cautelativa la strada della qualifica di “rifiuto” in quanto di maggior tutela sia dei fornitori che di XXXXX stessa.
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  vaghestelledellorsa il Mar Lug 26, 2011 3:03 pm

PiazzaPulita ha scritto:riporto quanto scrive in proposito una Acciaieria ai suoi fornitori:
.., riteniamo più favorevole e cautelativa la strada della qualifica di “rifiuto” in quanto di maggior tutela sia dei fornitori che di XXXXX stessa
mmmmmhhhmmm ! scratch interessante. facendo un po' di dietrologia che nn guasta mai Twisted Evil cosa comporta qs nuovo atteggiamento delle Acciaierie che da sempre hanno "preferito" prendere MPS piuttosto che rif ? Suspect
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Messaggio  S.T.A. s.a.s. il Mar Lug 26, 2011 5:53 pm

secondo me:
1) questo reg. ce è in via iniziale;
2) non è ancora scattato il tutto e le province già rognano...;
3) per l'acciaieria ha già un sistema collaudato perchè rischiare.
... Rolling Eyes
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Messaggio  vaghestelledellorsa il Mar Lug 26, 2011 7:52 pm

S.T.A. s.a.s. ha scritto:secondo me:
1) questo reg. ce è in via iniziale
dobbiamo rodarci è vero ma è direttamente vigente in tutti gli Stati membri dal 09.10 pv

S.T.A. s.a.s. ha scritto:secondo me:
...2) non è ancora scattato il tutto e le province già rognano
Le Province (o noi?)sono già in ritardo per integrare qs nuove regole nelle ns autorizzazioni semplificate (v. 90 gg che citava dr Tapetto)

S.T.A. s.a.s. ha scritto:secondo me:
... 3) per l'acciaieria ha già un sistema collaudato perchè rischiare.
l'acciaieria ha già collaudato l'accettazione di MPS standosene fuori dalle rogne della gestione dei rif e vorrebbe continuare a starne fuori , I suppose What a Face

vedi a tal proposito un thread di qche temp fa:

http://www.sistriforum.com/t4072-aiuto-r12-r13 dove in un msg @pastorenomade testimoniava la sua esperienza nella sua Provincia:

pastorenomade ha scritto:10 anni fa la mia provincia (Terni) sosteneva che l'AST Thyssen Krupp fosse un impianto di recupero e rileggendo devo dire che letteralmente è corretto: cesoiatura e frantumazione si svolgono in R13 e poi con formulario i rottami ferrosi andranno all'impianto di recupero. Ma l'AST si è rifiutata di essere considerata un impianto di recupero rifiuti e ora i rottami viaggiano con DDT.

Quale vantaggio avrebbe l'acciaieria a tornare sui suoi passi come testimonia la lettera citata poc'anzi da @Piazzapulita ? Sad
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Messaggio  pastorenomade il Mar Lug 26, 2011 8:58 pm

Oggi una acciaieria emiliana ha scritto ai suoi fornitori che dal 9/10 saranno ammessi solo fornitori certificati conformemente a quanto previsto dal nuovo Regolamento UE.....

Secondo me potrebbero trovarsi con un calo degli approvvigionamenti.........
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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Gimi il Mer Lug 27, 2011 7:25 pm

vaghestelledellorsa ha scritto: quoto ed infatti se hai voglia rispondi su art.i e commi da me citati che pur nella loro applicazione estrema (mi riferisco p.e alla "preparaz per riutilizzo") ci danno l'occasione di discutere di alcune incongruenze. Shocked NdP, nulla di personale @gimi, NdP. Very Happy
Ti rispondo succintamente:
- il regolamento è una legge superiore anche al 152/2006
- la definizione di detentore (art. 2-c)) che sostituisce la definizione del 183, c.1-h), esclude "il produttore dei rifiuti".
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Messaggio  cesoia il Gio Lug 28, 2011 8:53 am

bene, ci siamo. mi sono preso qualche ora di tempo per leggere, ragionare e arrivare a questi punti:

- mps defunte, nascita qualifica "end of waste"
- tutte le acciaierie dove consegnamo, accetteranno carichi esclusivamente provenienti impianti certificati (per quale motivo complicarsi la vita con sistri, fir e rifiuti?)
- in qualità di impianto dovremo entro il 9/10 essere pronti e certificati
- regolamento europeo fonte superiore, no deroghe.
- sistri sempre tra i piedi

cosa penso:

è assurdo che l'idea di semplificare le cose, porti alla quarta profonda revisione completa (ddt-fir-sistri-end of waste) del sistema negli ultimi 15 anni, ulteriori spese con il solo fine di venire insegnare il lavoro a chi vive in un mondo lavorativo reale, fatto di problemi reali, commercio, normative, e province sempre molto zelanti e vigili.
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Messaggio  marcosperandio il Lun Ago 01, 2011 9:56 pm

Segnalo, per gli associati Assolombarda o che conoscano un associato, un seminario previsto per il 16 settembre sul tema con federacciai.
Info sul sito Assolombarda.

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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  Mattia8 il Mar Set 06, 2011 2:50 pm

Ciao a tutti
bentornati al lavoro in questa fine d'estate Mad

Avete novità in merito al reg 333/11 soprattutto se e come le provincie hanno intenzione di muoversi? In Lombardia da che mi risulta stanno discutendo sul da farsi, per ora nessuna indicazione certa.

Un'altra domanda: ritenete sufficiente una certificazione 9001 (io direi di sì)?

Altro? Rolling Eyes

GRAZIE

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Messaggio  dana78 il Mar Set 06, 2011 3:02 pm

marcosperandio ha scritto:Segnalo, per gli associati Assolombarda o che conoscano un associato, un seminario previsto per il 16 settembre sul tema con federacciai.
Info sul sito Assolombarda.

io penso di esserci ... chi viene ?

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Re: Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti

Messaggio  yep il Mar Set 06, 2011 4:15 pm

Mattia8 ha scritto:Ciao a tutti
bentornati al lavoro in questa fine d'estate Mad

Avete novità in merito al reg 333/11 soprattutto se e come le provincie hanno intenzione di muoversi? In Lombardia da che mi risulta stanno discutendo sul da farsi, per ora nessuna indicazione certa.

Un'altra domanda: ritenete sufficiente una certificazione 9001 (io direi di sì)?

Altro? Rolling Eyes

GRAZIE



per quanto ne so la certificazione 9001 non è sufficiente, anche se "aiuta": quella richiesta dal regolamento non è una vera e propria certificazione, ma piuttosto una verifica di conformità del sistema di gestione della qualità (di cui l'impresa può essere o meno dotata) alle disposizioni del 333/2011.. per chi ha già un SGQ sarà più semplice inserirvi anche il rispetto delle nuove disposizioni rispetto a chi deve mettere in piedi un sistema di gestione ex novo... a conferma di questo c'è il fatto che alcuni enti certificatori chiedono tariffe più basse per effettuare la verifica da imprese già in possesso della 9001.
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