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D.lgs 231/2001 "reato ambientale"

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220311

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D.lgs 231/2001 "reato ambientale"




Sulla base del D.Lgs. 231/2001, le aziende e gli enti in genere possono essere chiamati a rispondere in sede penale per taluni reati commessi nel proprio interesse o vantaggio dai propri amministratori o dipendenti. Con l’espressione “la 231” si fa, pertanto, riferimento al quadro normativo che disciplina la responsabilità diretta delle aziende e degli enti in genere, in aggiunta alle responsabilità civili e penali delle quali deve già rispondere il rappresentante legale degli stessi.

Di qui a breve, peraltro, il D.Lgs. 231/01 si arricchirà di un nuovo reato presupposto: il reato ambientale. In data 12 maggio 2010, il Senato ha infatti definitivamente approvato il Disegno di Legge D.L.1781-B recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (Legge comunitaria 2009), che attribuisce al Governo la delega a recepire la direttiva 2008/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela penale dell’ambiente. Il Decreto Legislativo dovrà essere adottato entro 9 mesi e introdurrà come reati presupposto della responsabilità ex D.Lgs. 231/01 quelli indicati nell’art. 3 della direttiva 2008/99/CE

Catalogo dei reati ambientali
I nuovi reati presupposto previsti dall’art. 3 della direttiva 2008/99/CE sono:
a) lo scarico, l’emissione o l’immissione illeciti di un quantitativo di sostanze o radiazioni
ionizzanti nell’aria, nel suolo o nelle acque, che provochino o possano provocare il decesso o
lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell’aria, alla qualità del suolo o alla
qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;
b) la raccolta, il trasporto, il recupero o lo smaltimento di rifiuti, comprese la sorveglianza di
tali operazioni e il controllo dei siti di smaltimento successivo alla loro chiusura nonché
l’attività effettuata in quanto commerciante o intermediario (gestione rifiuti), che provochi
o possa provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità
dell’aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;
c) la spedizione di rifiuti, qualora tale attività rientri nell’ambito dell’articolo 2 paragrafo 335,
del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno
2006, relativo alle spedizioni di rifiuti, e sia effettuata in quantità non trascurabile in
un’unica spedizione o in più spedizioni che risultino fra di loro connesse;
d) l’esercizio di un impianto in cui sono svolte attività pericolose o nelle quali siano depositate
o utilizzate sostanze o preparazioni pericolose che provochi o possa provocare, all’esterno
dell’impianto, il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell’aria,
alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;
e) la produzione, la lavorazione, il trattamento, l’uso, la conservazione, il deposito, il trasporto,
l’importazione, l’esportazione e lo smaltimento di materiali nucleari o di altre sostanze
radioattive pericolose che provochino o possano provocare il decesso o lesioni gravi alle
persone o danni rilevanti ala qualità dell’aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque,
ovvero alla fauna o alla flora;
f) l’uccisione, la distruzione, il possesso o il prelievo di esemplari di specie animali o vegetali
selvatiche protette, salvo i casi in cui l’azione riguardi una quantità trascurabile di tali
esemplari e abbia un impatto trascurabile sullo stato di conservazione della specie;
g) Il commercio di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette o di parti di esse o
di prodotti derivanti, salvo i casi in cui l’azione riguardi una quantità trascurabile di tali
esemplari e abbia un impatto trascurabile sullo stato di conservazione della specie;
h) Qualsiasi azione che provochi il significativo deterioramento di un habitat all’interno di un
sito protetto;
i) La produzione, l’importazione, l’esportazione, l’immissione sul mercato o l’uso di sostanze
che riducono lo strato di ozono.



...oggi mi sono imbattuta in questo Dlgs che non conoscevo.... qualcuno ne è al corrente ? Suspect

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D.lgs 231/2001 "reato ambientale" :: Commenti

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 1:41 pm  marcosperandio

é una norma che per le aziende medio-grandi (o come le nostre quotate o nel perimetro di una quotata) impatta molto andando a normare il comportamento dell'azienda (e per caduta degli amministratori) su tutta una serie di aspetti (ambiente, fisco, sicurezza, etc).
Insomma una gran rottura!!

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 2:04 pm  luckyluke

se ho capito bene la filosofia, si tratta di una norma che, attraverso l'attivazione di un sistema di gestione ad hoc, tutale l'azienda da eventuali atti illeciti di amministratori e dipendenti, in modo tale da far permettere la prosecuzione dell'attività.
Solo che, se per le iso 9001 e 14001, c'è un ente verificatore esterno che "certifica" la bontà del sistema messo in piedi, il sistema di gestione della 231 verrà "verificato" solo in caso di illeciti e non da un verificatore esterno da ma magistrato di turno... Exclamation silent

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 2:45 pm  marcosperandio

luckyluke ha scritto:se ho capito bene la filosofia, si tratta di una norma che, attraverso l'attivazione di un sistema di gestione ad hoc, tutale l'azienda da eventuali atti illeciti di amministratori e dipendenti, in modo tale da far permettere la prosecuzione dell'attività.
Solo che, se per le iso 9001 e 14001, c'è un ente verificatore esterno che "certifica" la bontà del sistema messo in piedi, il sistema di gestione della 231 verrà "verificato" solo in caso di illeciti e non da un verificatore esterno da ma magistrato di turno... Exclamation silent
ESATTO, salvo che, per quanto mi riguarda, il controllo avviene non da parte dell'ente che ci certifica iso 14001 ma da un'altra società che si occupa esclusivamente di 231 in tutti i suoi aspetti.

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 2:58 pm  sueli

ma quanto siete bravi in questo forum ?????? :love&peace:

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 3:26 pm  pastorenomade

Io conosco il 231/01 dopo che il D.Lgs. 81/08 (cosiddetto Testo Unico Sicurezza sul lavoro) ha introdotto i reati relativi alla sicurezza e igiene del lavoro tra quelli già sanzionati (corruzione, concussione e mafia). In pratica, oltre alle sanzioni civili e penali vengono aggiunte anche quelle sulla "responsabilità amministrativa d'impresa delle persone giuridiche": adottare un sistema organizzativo e di gestione tipo OHSAS 18001 ha una efficacia esimente della responsabilità giuridica delle società in caso di reati in materia di sicurezza e igiene del lavoro. Si vuole inserire anche i reati ambientali tra quelli di cui sopra.
Le sanzioni previste sono pecuniarie (salatissime) e interdittive (sulla carta molto pesanti).

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 6:21 pm  isamonfroni

In analogia con i reati in materia di salute e sicurezza per i quali il possesso di OHSAS 18001 ha efficacia esimente, ci sono voci che il possesso di ISO 14001 o EMAS possa fare altrettanto per i reati ambientali.
Però per il momento non ho ulteriori info-
kiss
Isa

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 6:26 pm  luckyluke

isamonfroni ha scritto:In analogia con i reati in materia di salute e sicurezza per i quali il possesso di OHSAS 18001 ha efficacia esimente, ci sono voci che il possesso di ISO 14001 o EMAS possa fare altrettanto per i reati ambientali.
Però per il momento non ho ulteriori info-
kiss
Isa
In realtà l'efficacia esimente prevista dalla 231 è applicabile SOLO SE viene costruito un sistema di gestione ben preciso, previsto dalla 231, che se pur simile a OHSAS 18001 e ISO 14001, prevede anche altre cose, tra cui "l'organismo di vigilanza" fatto in un certo modo e che effettua controli periodici.
rabbit

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Messaggio il Mar Mar 22, 2011 6:29 pm  pastorenomade

Esimere non ha sostantivo. Allora me lo invento. L'esimenza non te la regalano..... Ok

Mi sono proposto ad una società che sta per certificarsi ohsas:18001 per il comitato di vigilanza (per la parte salute e sicurezza sul lavoro). Se pagano quanto vengono pagati gli auditor di certificazione..................

Ah, è già partito il business dei corsi di formazione per l'implementazione dei sistemi organizzativi per i reati ambientali in vista della 231.

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