IL MINISTERO STUDIA UNA PROROGA

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IL MINISTERO STUDIA UNA PROROGA

Messaggio  Mariangela il Ven Set 24, 2010 1:06 pm

TRATTO DA:
Il Sole-24 Ore edizione: NAZIONALE
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2010-09-24 - pag: 33
autore: Francesca Milano
Rifiuti. Sul regime transitorio
Per il Sistri il ministero studia una proroga
MILANO Non è bastata la proroga al 1 ottobre: la macchina Sistri, che prevede la
tracciabilità dei rifiuti, non è ancora pronta a partire. Lo dicono le associazioni di
categoria, lo conferma Assosoftware. Lo ammette persino il ministero dell'Ambiente, che
sta studiando il modo per concedere alle imprese almeno un mese in più di tempo. La fase
sperimentale, che partirà il 1 ottobre (grazie alla proroga introdotta con il decreto
ministeriale 9 luglio 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio) e
consentirà la convivenza del vecchio sistema cartaceo con le nuove tecnologie, potrebbe
essere allungata da 30 a 60 giorni, consentendo alle imprese più tempo per dotarsi delle
chiavette Usb e delle black box, in distribuzione sia presso le Camere di commercio sia
presso le sezioni regionali dell'Albo nazionale gestori ambientali. Fino a oggi è stato
consegnato l'80% delle chiavette Usb e quasi il 70% delle black box. L'allungamento dei
tempi dovrebbe permettere secondo le aspettative del ministero di concludere le
operazioni di distribuzione prima di far scattare la fase due, quella che obbliga tutte le
imprese a documentare attraverso il sistema informatico la gestione dei rifiuti. La
distribuzione della strumentazione necessaria per "comunicare" con il Sistri, però,
procede molto lentamente. A metà settembre decine di migliaia di operatori, come emerso
nel corso delle audizioni parlamentari, stava ancora apsettando. Dato, uqesto, confermato
dalle Camere di commercio, che hanno calendarizzato gli appuntamenti con gli
imprenditori: in alcune città le convocazioni arrivano fino a fine novembre. Ci sono, poi,
quelli che non sono in regola con i documenti o con i pagamenti: su 260mila richieste per
le Usb sono 210mila sono i pagamenti accertati; e per le black box è stato pagato per
66mila mezzi, contro 89mila richieste. Ma c'è anche chi ha pagato e non è andato a
ritirare l'apparecchiatura, oppure chi ha avuto problemi tecnici con l'installazione delle
black box (che possono essere montate solo nelle officine autorizzate) sui veicoli adibiti
al trasporto dei rifiuti. La proroga, però, potrebbe non essere sufficiente. Secondo il
presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti, «il periodo di convivenza tra il sistema
cartaceo e quello telematico dovrebbe durare almeno fino a gennaio per dare il tempo di
testare e migliorare la piattaforma informatica». I primi test di operabilità, infatti, hanno
portato alla luce la carenza dell'infrastruttura informatica del Sistri, incapace a oggi di
supportare un numero troppo elevato di utenti. «E se anche ci riuscisse aggiunge
Mariotti , sarebbe lentissima e farebbe perdere tempo alle imprese». Il problema
infrastrutturale è acuito da un altro aspetto: «Il Sistri non è nato per eseguire troppe
funzioni, come invece succede adesso. La direttiva parlava solo di monitoraggio del
processo dei rifiuti e non del registro cronologico o della pianificazione dei percorsi dei
trasportatori. Invece nel sistema si sono volute inserire queste altre funzioni che ne
rallentano ulteriormente il funzionamento». E su questi gap tecnici il presidente di
Assosoftware sarà chiamato a relazionare martedì prossimo in un'audizione alla
commissione Ambiente della Camera.

Mariangela
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