Procedure classificazione comunicazione UE 2018/C 124/01

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Procedure classificazione comunicazione UE 2018/C 124/01

Messaggio  matteoettam il Lun Ott 01, 2018 2:29 pm

Buongiorno,
il post può sembrare provocatorio, ma a queste latitudini ormai c'è il terrore nella gestione di un qualunque codice a specchio.
Caso esemplare:
rimozione di un cumulo di terreno scavato chissà dove ed abbandonato in un sito industriale con ordinanza di rimozione di quello che, a tutti gli effetti, è ormai un rifiuto.

Qualche tempo fa sarei andato dritto sparato con un CER 170504 suffragato da analisi di laboratorio su Tab.1 All.V.
Sostanzialmente, avrei adottato un approccio del tipo "il codice a specchio è un non pericoloso fino a prova contraria".

Ora sto leggendo per l'ennesima volta la procedura indicata nella comunicazione UE in oggetto.

Il diagramma di flusso al Paragrafo 3.2 è chiarissimo e, alla Fase 3, recita:

"Sono disponibili conoscenze sufficienti sulla composizione dei rifiuti per stabilire se gli stessi presentano caratteristiche di pericolo effettuando calcoli o prove in linea con la Fase 4?"

SI -> Prosegui
NO -> Il rifiuto va classificato come pericoloso (Per i nerd, MH anziché MNH)

Ora, nella fattispecie, non sono così sicuro di disporre di conoscenze sufficienti sulla composizione di quei terreni, non fosse altro per il fatto che non so da dove vengano, non so chi ce li abbia messi e non ho idea di quale sia il processo produttivo alla base della loro genesi.
Seguendo la procedura mi trovo quindi a dover classificare cautelativamente gli stessi con un 170503*.
E, attenzione: questo prima ancora di poter effettuare una qualunque analisi (anche eventualmente sul 99,9% del campione per far contenta ARPA e magistratura) visto che alla Fase 4 ci arrivo solo in caso di risposta affermativa alla domanda di Fase 3.

Allargando il discorso, siamo in una fase in cui cambia il paradigma di approccio al problema: un codice a specchio è di per sé PERICOLOSO fino a prova contraria.

Questa cosa, lungi dall'essere una pi censura   mentale del sottoscritto, è purtroppo patrimonio comune di molte procure, consulenti delle stesse ed enti di controllo e potrebbe avere effetti devastanti su tutta la filiera del recupero/riciclo: penso solo ai rifiuti da Costruzione e Demolizione dove, oltre al 170504, la fa da padrone il 170904 che, in caso di demolizioni "non selettive", andrebbe comunque classificato come pericoloso prima ancora di poter effettuare analisi su campioni dello stesso.

Non essendo molto speranzoso nell'esito del procedimento alla Corte di Giustizia UE, volevo condividere con voi il ragionamento sperando di trovare conforto in qualche brillante interpretazione delle norme di classificazione.

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