RAEE domestico e RAEE professionale

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RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Admin il Mer Mag 26, 2010 4:03 pm

Parliamone. chat

"o) 'RAEE provenienti dai nuclei domestici': i RAEE originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, per natura e per quantità, a quelli originati dai nuclei domestici;
p) 'RAEE professionali': i RAEE prodotti dalle attività amministrative ed economiche, diversi da quelli di cui alla lettera o);"
(D.Lgs 151/05, art. 3, c.1)


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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Mag 26, 2010 4:19 pm

Se si segue la definizione del decreto molti tra gli AEE utilizzati all'interno dell'azienda potrebbero essere assimilati a quelli domestici. Il problema è definire anche a discrezione di chi questa distinzione deve essere fatta.
Per Raee professionali propriamente detti invece potremmo intendere forse l'eccessivo numero di RAEE smaltiti?
Ma mi chiedo se non fosse stato più semplice dare una definizione più chiara.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Ospite il Mer Mag 26, 2010 5:20 pm

Caro Admin, c'è poco da parlarne: forse il termine "qualità" è più semplice da definire, per esempio una cucina da ristorante (professionale) è diversa da una cucina per un privato (domestico).

Praticamente irrisolvibile il termine "quantità": qual'è il limite oltre il quale non è più domestico ma professionale? 10? 100? 1000? E chi lo decide? Il ministero? Il centro di raccolta? Il produttore? Obama?

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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Mag 26, 2010 5:44 pm

Ma il problema rimane, di fronte ad eventuali controlli che si fa? "Abbiamo deciso noi visto che il decreto lascia spazio al libero arbitrio" questo dovremmo dire?
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Ospite il Mer Mag 26, 2010 5:50 pm

Prova a pensare quando ci si presenterà presso un centro di raccolta con tre phon: domestici (siamo in cinque in famiglia che si asciugano i capelli contemporaneamente) o professionali (parrucchiere "Giorgio" lavaggio e messinpiega 20 Euro)?

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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Mag 26, 2010 6:02 pm

Si, io sono d'accordo con te e come me tanti altri. Io sono sempre del parere che tutti i RAEE derivanti da una qualsiasi attività commerciale sia esso un portatile o un semplice telefonino non può e non deve essere assimilato ai RAEE domestici ma mi sembra che la via che si sta prendendo sia proprio quella dell'approssimazione basata su un qualche criterio a noi oscuro.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Admin il Mer Mag 26, 2010 6:54 pm

Intanto bisogna stabilire la gerarchia tra le norme: il D.Lgs 152/06 che pone alcuni paletti sull'assimilabilità (ad es. la non pericolosità) ed il D.Lgs 151/05.
Ad una prima analisi si dovrebbe ritenere prevalente la disciplina sui RAEE, in quanto norma speciale rispetto alla norma quadro di settore.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  kolax il Lun Giu 14, 2010 1:09 pm

Non ho ben capito la differenza...
I rifiuti del tipo le lampade esauste o condizionatori prodotti presso negozi, centri commerciali, banche, uffici vari rientrano tra i rifiuti domestici o professionali? Neutral
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Lun Giu 14, 2010 2:48 pm

Con questa domanda ritorniamo al punto di partenza.
Se seguiamo la definizione della 151 un solo condizionatore è per quantità e qualità uguale a quello domestico, ma se il centro commerciale o la banca ne accatasta più di uno non credo siano più domestici.
Inoltre occorre capire se al centro comunale di raccolta accettano i RAEE provenienti da attività aziendali anche se sono in numero di 1 e cosa rilasciano per attestare all'azienda che ha correttamente smaltito il RAEE eliminandolo dal libro cespiti.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Admin il Mer Giu 16, 2010 10:18 am

Riprendo questa discussione che, a partire dal 18 giugno, diventerà cruciale per l'applicazione della norma.
Premesso che il criterio quantitativo è assolutamente opinabile (magari ci ritorneremo), vediamo di fissare dei punti condivisi su cosa debba essere considerato certamente professionale e certamente domestico basandosi esclusivamente sul criterio qualitativo.
Fate riferimento all'All. 1 al D.Lgs 151/05 ][url=http://www.sistriforum.com/raee-f33/dlgs-151-05-allegati-t1313.htm(Consulta)[/url].
Alla fine possiamo pensare di "mettere in bella" il lavoro e tenerlo a disposizione sul forum.
Comincio io con le considerazioni più ovvie.
Sono certamente professionali per qualità le AEE dei cap. 8, 9 e 10:

8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati)

8.1 Apparecchi di radioterapia.

8.2 Apparecchi di cardiologia.

8.3 Apparecchi di dialisi.

8.4 ventilatori polmonari.

8.5 Apparecchi di medicina nucleare.

8.6 Apparecchiature di laboratorio per diagnosi in vitro.

8.7 Analizzatori.

8.8 Congelatori.

8.9 Altri apparecchi per diagnosticare, prevenire, monitorare, curare e alleviare malattie, ferite o disabilità.


9. Strumenti di monitoraggio e di controllo.

9.1 Rivelatori di fumo.

9.2 Regolatori di calore.

9.3 Termostati

9.4 Apparecchi di misurazione, pesatura o regolazione ad uso domestico o di laboratorio.

9.5 Altri strumenti di monitoraggio e controllo usati in impianti industriali, ad esempio nei banchi di manovra.


10. Distributori automatici

10.1 Distributori automatici, incluse le macchine per la preparazione e l'erogazione automatica o semiautomatica di cibi e di bevande:

a) di bevande calde;

b) di bevande calde, fredde, bottiglie e lattine,

c) di prodotti solidi.

10.2 Distributori automatici di denaro contante.

10.3 Tutti i distributori automatici di qualsiasi tipo di prodotto ad eccezione di quelli esclusivamente meccanici.


Ultima modifica di Admin il Mer Giu 16, 2010 10:31 am, modificato 1 volta
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Giu 16, 2010 10:24 am

E su questi non ci piove. Il dubbio che assilla i più è rappresentato dall'elettronica di consumo ossia, i cellulari in azienda, i computer siano essi desktop o portatili, stampanti, fax, lampade al neon, scanner, gruppi di continuità e la lista potrebbe andare avanti ancora per molto.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Ospite il Mer Giu 16, 2010 10:25 am

Sui punti:

9.1 - 9.3 - 9.4 non sono d'accordo.

Del 9.2 non capisco di cosa stiano parlando.

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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Admin il Mer Giu 16, 2010 10:31 am

Il dubbio che assilla i più è rappresentato dall'elettronica di consumo ossia, i cellulari in azienda, i computer siano essi desktop o portatili, stampanti, fax, lampade al neon, scanner, gruppi di continuità e la lista potrebbe andare avanti ancora per molto.

Questi sono sicuramente domestici per qualità. Il discrimine sarà il criterio quantitativo.

Un professionale per me è:

1.1 Grandi apparecchi di refrigerazione.

1.4. Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti.



Tipo: frigoriferi industriali utilizzati nelle macellerie, banchi frigo dei supermercati, ecc..
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Giu 16, 2010 10:38 am

Quindi secondo te un'azienda che deve smaltire dei computer e delle stampanti, per quantità assimilabili ai domestici dovrebbe andare al centro comunale di raccolta, e poi come fa ad eliminare dal libro cespiti i RAEE?
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Blumoro79 il Mer Giu 16, 2010 10:43 am

Io esprime un mio pensiero: per conto mio definirei Raee professionali, tutti quei apparecchi derivanti da strutture nelle quali si svolge un attività in cui si crea guadagno. Un pc di uno studio tecnico, per me è raee professionale e lo distinguo da un pc di casa, in quanto quel pc è stato usato in struttura che grazie ad esso ha creato profitto economico.
So che è vaga come definizione, ma potrebbe essere una considerazione guida
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Admin il Mer Giu 16, 2010 10:44 am

Non ho detto questo.
Io dico che secondo il D.Lgs 151/05, che è legge dello Stato, questi RAEE sono considerati domestici anche se provengono da aziende:

'RAEE provenienti dai nuclei domestici': i RAEE originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, per natura e per quantità, a quelli originati dai nuclei domestici";

Altro conto è l'eliminazione dei cespiti, sulla quale esiste una semplice circolare dell'Agenzia delle Entrate.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Giu 16, 2010 10:46 am

admin io capisco il tuo punto di vista e lo condivido anche ma poi quando affronto la realtà dei fatti la storia cambia e devi combattere con persone che vogliono risposte certe e sicure perchè non vogliono sanzioni nè rogne varie.
Hai parlato di una circolare dell'agenzia delle entrate puoi per caso darmi il riferimento? sono sicuro di averla letta di sfuggita ma di non averla salvata sul pc.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Bastian il Mer Giu 16, 2010 10:48 am

Io esprime un mio pensiero: per conto mio definirei Raee professionali, tutti quei apparecchi derivanti da strutture nelle quali si svolge un attività in cui si crea guadagno. Un pc di uno studio tecnico, per me è raee professionale e lo distinguo da un pc di casa, in quanto quel pc è stato usato in struttura che grazie ad esso ha creato profitto economico.

Questo vale per i riifuti in generale, ma per i RAEE è stato stabilito qualcosa di diverso.
Purtroppo.

Dunque il singolo PC smaltito dall'azienda è considerato domestico, con tutte le complicazioni del caso... scratch

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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Blumoro79 il Mer Giu 16, 2010 10:50 am

Bastian ha scritto:
Io esprime un mio pensiero: per conto mio definirei Raee professionali, tutti quei apparecchi derivanti da strutture nelle quali si svolge un attività in cui si crea guadagno. Un pc di uno studio tecnico, per me è raee professionale e lo distinguo da un pc di casa, in quanto quel pc è stato usato in struttura che grazie ad esso ha creato profitto economico.

Questo vale per i riifuti in generale, ma per i RAEE è stato stabilito qualcosa di diverso.
Purtroppo.

Dunque il singolo PC smaltito dall'azienda è considerato domestico, con tutte le complicazioni del caso... scratch

Mi potresti indicare quale art. definisce meglio tale concetto?
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Ospite il Mer Giu 16, 2010 10:50 am

In linea di massima potrei anche essere d'accordo, ma il problema rimane: come faccio a capire che il RAEE proviene da un'attività professionale?

Il criterio quantitativo, poi, è il peggiore di tutti: qual'è il numero che fa da spartiacque tra domestico e professionale? Se c'è (e dubito fortemente che ci sia) chi lo ha deciso? Con quali criteri?


Ultima modifica di Leone il cane fifone il Mer Giu 16, 2010 10:56 am, modificato 1 volta

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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Giu 16, 2010 10:51 am

prendi la 151 e vai alle definizioni e troverai proprio la definizione di raee domestico e raee professionale, è da lì che scaturisce la confusione
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Admin il Mer Giu 16, 2010 11:03 am

Hai parlato di una circolare dell'agenzia delle entrate puoi per caso darmi il riferimento?

CIRCOLARE 23 luglio 1998, n. 193 /E

" ... Inoltre, i contribuenti che necessitano di avviare a distruzione i beni propri, possono procedere all'operazione mediante consegna dei beni stessi a soggetti autorizzati, ai sensi delle vigenti leggi sullo smaltimento dei rifiuti, all'esercizio di tali operazioni in conto terzi, dimostrando, in tal caso, la distruzione dei beni mediante il formulario di identificazione di cui all'art. 15 del decreto legislativo del 5 febbraio 1997, n. 22 (Supplemento ordinario n. 33 alla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1997)..."
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Bastian il Mer Giu 16, 2010 11:10 am

Professionali:

1.12 Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l'ulteriore trasformazione di alimenti.

Cucine industriali e simili...

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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  VdT il Mer Giu 16, 2010 11:17 am

Admin ha scritto:
Hai parlato di una circolare dell'agenzia delle entrate puoi per caso darmi il riferimento?

CIRCOLARE 23 luglio 1998, n. 193 /E

" ... Inoltre, i contribuenti che necessitano di avviare a distruzione i beni propri, possono procedere all'operazione mediante consegna dei beni stessi a soggetti autorizzati, ai sensi delle vigenti leggi sullo smaltimento dei rifiuti, all'esercizio di tali operazioni in conto terzi, dimostrando, in tal caso, la distruzione dei beni mediante il formulario di identificazione di cui all'art. 15 del decreto legislativo del 5 febbraio 1997, n. 22 (Supplemento ordinario n. 33 alla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1997)..."

Intanto ti ringrazio. ed ora prendo spunto da ciò per portare avanti la discussione. I soggetti autorizzati possiamo immaginare siano i centri di raccolta comunale, qualora rilascino il FIR (cosa che da ciò che so io non accade) da impianti di trattamento o di stoccaggio che rilasciano invece il FIR. Detto ciò si potrebbe ipotizzare che un'azienda che ha la necessità di smaltire il suo monitor o il suo pc o comunque un RAEE debba per forza di cose contattare l'impianto di trattamento (facciamola facile e tralasciamo il trasportatore) il quale rilascia il FIR ed elimina il RAEE dai cespiti. Quindi i RAEE derivanti dalle aziende possono essere definiti professionali proprio in virtù di tutto ciò e decade anche il parametro della quantità e della qualità.
Tutto questo bel discorso si regge se come ho anticipato i CDR non rilascino il FIR. Io ovviamente mi baso su ciò che vedo nella realtà che vivo, se qualcuno mi dice invece che i CDR rilasciano il FIR già possiamo sistemare la questione in maniera più facile.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

Messaggio  Blumoro79 il Mer Giu 16, 2010 11:18 am

I raee professionali derivano da attività "economica"....io dietro a questa parola vedo il concetto che ho prima espresso: vi è un uso delle apparecchiature per trarre profitto. E' un criterio di scelta forse un pò troppo generico, ma penso permette di stare in regola.
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Re: RAEE domestico e RAEE professionale

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