Codici a specchio e analisi

Pagina 8 di 8 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Codici a specchio e analisi

Messaggio  matteorossi il Sab Mar 11, 2017 2:28 am

Promemoria primo messaggio :

Buonasera a tutti.
Chiedo scusa ai moderatori se apro l'ennesimo post sulla questione, ma volevo dare maggiore visibilità ad una questione spinosissima che è da sempre stata foriera di interpretazioni soggettive e, più recentemente, di pesanti interventi della magistratura.
Per i motivi che seguono, ritengo di tale importanza la questione che mi sembrava assurdo il non proporre una discussione al riguardo su un forum come questo.

Non più tardi di due mesi fa, nel Lazio è stata condotta un'operazione che ha portato al sequestro di numerosi impianti di gestione rifiuti e all'iscrizione al registro degli indagati di numerose società e laboratori privati, anche di elevata caratura professionale.
Le indagini sono tutt'altro dall'essere concluse e ci si attende una seconda ondata che (si dice) coinvolgerà anche aziende che non hanno i rifiuti nel loro core business, ma che semplicemente si trovano a dover classificare e smaltire rifiuti con codici a specchio.
Alla base vi sarebbe (interpretazione del CTU, fatta propria dalla procura) la contestazione della illecita "declassificazione" dei rifiuti con codice a specchio da "pericolosi" a "non pericolosi" attraverso analisi di laboratorio ritenute "insufficienti" perché relative ad una quotaparte (in peso) del rifiuto non totalmente rappresentativa dello stesso.
In sostanza, la contestazione muove dal fatto che, in base al principio di precauzione, laddove la sommatoria (in peso) delle sostanze ricercate nel rifiuto (si, parliamo dei mg/kg SS) arrivi a percentuali in peso dell'ordine del 30, 40, 50%, non si può escludere che il complemento a 100 non abbia caratteristiche di pericolosità. Quindi o arrivi a caratterizzare il 90 (?), 95 (?), 99,9 (?) % del rifiuto, oppure in base al principio di precauzione lo devi gestire come pericoloso. Nulla viene detto in merito alle supposte caratteristiche di pericolosità da attribuire a quel punto al rifiuto, visto che le analisi effettuate non ne hanno trovate.
E questo indipendentemente dal CER, dallo stato fisico del rifiuto o dal processo produttivo che lo ha generato: oggi si contestano le analisi del 191212, domani potrebbe tranquillamente toccare al 170504.
Assurdo? Tant'è che, ripeto, sono finiti sotto indagine numerosi impianti e laboratori e, in solido con essi, produttori e trasportatori, tutti sprovvisti di autorizzazione per i pericolosi.
Visti i soggetti coinvolti, la questione sta iniziando a sollevare, fuori dalle aule, un dibattito tra "pesi massimi".
Su tutti, un parere pro veritate del Presidente dell'Ordine dei Chimici di Roma

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

e la risposta di Amendola su IndustrieAmbiente

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

La mia sensazione è che questa inchiesta, vuoi perché coinvolge anche Roma, vuoi perché, ripeto, parliamo di grosse realtà impiantistiche e di grossi laboratori, segnerà il futuro della gestione dei codici a specchio su tutto il territorio nazionale. Aggiungo tra l'altro che alcuni conferitori finali, chiamati a rispondere in solido, si trovano come è normale in altre regioni.

Indipendentemente da come la pensiate al riguardo, vi invito a leggere con attenzione entrambi i documenti sopra riportati e poi magari possiamo discuterne nel merito perché sono davvero curioso di confrontarmi con voi e, a questo punto, aperto ad ogni spunto di riflessione al riguardo (con alcuni di voi lo ho già fatto di persona  Smile , ma visti i recenti sviluppi credo sia giusto avvertire per tempo tutti del temporale che potrebbe arrivare su tutto lo stivale).

Grazie e buon we
avatar
matteorossi
Utente Attivo

Messaggi : 173
Data d'iscrizione : 28.08.15
Età : 42
Località : Roma

Tornare in alto Andare in basso


Re: Codici a specchio e analisi

Messaggio  Aurora Brancia il Mer Set 13, 2017 6:55 pm

Fafnir ha scritto:
....

I certificati sono molto piu articolati oltre che piu costosi e comprendono una serie di valutazioni iniziali del chimico, un campionamento effettuato a regola d'arte secondo norme internazionali ed un'analisi mirata con successiva classificazione.
Personalmente ne ho visti veramente pochi...

E ne vedrai sempre meno... Perchè appunto predisporre una CERTIFICAZIONE rilasciata a titolo professionale (e bisogna avere questa competenza specifica, nella propria professionalità...) è cosa ben diversa dal firmare un rapporto di prova.
Non dimenticate MAI la barzelletta della fattura da 1000 € per l'avvitamento di mezzo giro di vite...

Comunque, volendo redigere solo un rapporto di prova io pretenderei di non scriverci del tutto il Codice (anche solo dire come si deve assegnare a chi non lo sa nè si è mai letto nè il 152/06 nè prima la Dir. Min Amb. del 9 aprile 2002 è una consulenza professionale, e si dovrebbe pagare) o in alternativa che il produttore mi presentasse il "campione da analizzare"  dichiarando contestualmente che codice intende assegnarci, insieme alla denominazione del campione. Figure da poco per conto terzi, proprio non mi è mai andato giù di farne.

Io certi Codici CER assolutamente errati riferiti a rifiuti la cui origine mi è stata pure detta/scritta non la sottoscriverò ne mo' nè mai, come non l'ho mai sottoscritta: a costo di "perdere il cliente". Che poi proprio quelli di solito è meglio perderli.

_________________
Ognuno di noi, da solo, non vale nulla.
avatar
Aurora Brancia
Moderatrice

Messaggi : 3630
Data d'iscrizione : 02.09.11
Età : 64
Località : Napoli

Tornare in alto Andare in basso

Re: Codici a specchio e analisi

Messaggio  matteorossi il Mer Set 13, 2017 7:21 pm

Aurora Brancia ha scritto:
Io certi Codici CER assolutamente errati riferiti a rifiuti la cui origine mi è stata pure detta/scritta non la sottoscriverò ne mo' nè mai, come non l'ho mai sottoscritta: a costo di "perdere il cliente". Che poi proprio quelli di solito è meglio perderli.
[/color]


Io penso sempre al caso delle terre e rocce da scavo gestite come rifiuto.
Da produttore assegno il 170504, spiego come e dove le ho prese (processo produttivo) e mando campione al laboratorio per un certificato analitico che ne escluda la pericolosità.
Il laboratorio mi manda indietro un RdP con la ricerca di tutte le sostanze di Tab.1 e con un parere finale che "in base alle informazioni fornite dal produttore e in base alle risultanze analitiche" ne esclude la pericolosità.
Mi fa pure il test di cessione Dm 05/02/98 per avvio ad R5.
In questo modo (o tempora, o mores) non mi sento di stare tranquillo né io, né lui, né il conferitore finale.
avatar
matteorossi
Utente Attivo

Messaggi : 173
Data d'iscrizione : 28.08.15
Età : 42
Località : Roma

Tornare in alto Andare in basso

Re: Codici a specchio e analisi

Messaggio  Fafnir il Gio Set 14, 2017 8:46 am

Aurora Brancia ha scritto:
Fafnir ha scritto:
....

I certificati sono molto piu articolati oltre che piu costosi e comprendono una serie di valutazioni iniziali del chimico, un campionamento effettuato a regola d'arte secondo norme internazionali ed un'analisi mirata con successiva classificazione.
Personalmente ne ho visti veramente pochi...

E ne vedrai sempre meno... Perchè appunto predisporre una CERTIFICAZIONE rilasciata a titolo professionale (e bisogna avere questa competenza specifica, nella propria professionalità...) è cosa ben diversa dal firmare un rapporto di prova.
Non dimenticate MAI la barzelletta della fattura da 1000 € per l'avvitamento di mezzo giro di vite...

Comunque, volendo redigere solo un rapporto di prova io pretenderei di non scriverci del tutto il Codice (anche solo dire come si deve assegnare a chi non lo sa nè si è mai letto nè il 152/06 nè prima la Dir. Min Amb. del 9 aprile 2002 è una consulenza professionale, e si dovrebbe pagare) o in alternativa che il produttore mi presentasse il "campione da analizzare"  dichiarando contestualmente che codice intende assegnarci, insieme alla denominazione del campione. Figure da poco per conto terzi, proprio non mi è mai andato giù di farne.

Io certi Codici CER assolutamente errati riferiti a rifiuti la cui origine mi è stata pure detta/scritta non la sottoscriverò ne mo' nè mai, come non l'ho mai sottoscritta: a costo di "perdere il cliente". Che poi proprio quelli di solito è meglio perderli.

Sono assolutamente d'accordo, per quanto sia solo un rapporto di prova il CER deve essere coerente col campione presentato dal cliente, se ci sono incongruenze (e succede spesso, anche solo per ignoranza/ingenuita') ci si deve fermare subito.
avatar
Fafnir
Utente Attivo

Messaggi : 63
Data d'iscrizione : 05.12.13
Età : 30
Località : Padova

Tornare in alto Andare in basso

Re: Codici a specchio e analisi

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 8 di 8 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum