ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

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ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  pascozzi il Ven Ott 14, 2016 9:48 am

Ciao a tutti
capita spesso che mi trovo a presentare delle pratiche (verifiche di via, istanze art 208, aua) nella provincia di Monza e Brianza.
Purtroppo per carenze croniche di personale, le pratiche non vengono prese in carico e portate avanti dalla provincia nei termini di legge.
Esempio pratico, verifica di via presentata ad aprile, un altra a maggio e nessun procedimento ancora aperto!!
Ordinarie ex art 208 con tempi di rilascio medi di un anno e mezzo ecc.....
Essendo una "patologia" cronica e non legata a singole pratiche particolarmente complicate, cosa suggerite?
Qui non si tratta secondo me di attivare qualche procedura di diritto amministrativo per farsi riconoscere i propri diritti su singole pratiche...E' proprio l'ente che non va. Mancanza di risorse, di volontà politica e di volontà. Ma lo stato di fatto è in sostanza illegale. In pratica l'ente non fa il suo dovere
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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  geofranz67 il Ven Ott 14, 2016 9:53 am

Ciao: ti capisco !!!
L'unico suggerimento che ti posso dare è portare TANTA TANTA pazienza. Lavoro anch'io con Monza, Milano, Como, Lecco, Lodi, Sondrio...... e tutte hanno tempi geologici nelle risposte (con i clienti che si incazzano con me, pensando che io sia l'incapace).
Purtroppo non si può fare niente. Se li denunci per "omissioni atti d'ufficio" rischi solo di avere oltre il danno anche la beffa !!!
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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  pascozzi il Ven Ott 14, 2016 10:41 am

geofranz67 ha scritto:Ciao: ti capisco !!!
L'unico suggerimento che ti posso dare è portare TANTA TANTA pazienza. Lavoro anch'io con Monza, Milano, Como, Lecco, Lodi, Sondrio...... e tutte hanno tempi geologici nelle risposte (con i clienti che si incazzano con me, pensando che io sia l'incapace).
Purtroppo non si può fare niente.  Se li denunci per "omissioni atti d'ufficio" rischi solo di avere oltre il danno anche la beffa !!!
bur climb

In realtà per me non è così
Direi che a parte Monza e Brianza gli altri (Milano con un pò più di fatica....) operano nei termini di legge. Ci può stare qualche ritardo su singole pratiche. Io parlo dell'ordinaria amministrazione
MB è semplicemente fuori controllo con grave danno per le imprese di settore
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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  isamonfroni il Ven Ott 14, 2016 10:52 am

Ragazzi, non crediate di essere sul podio.
Qualcuno di voi ha provato a lavorare con la Regione Lazio? Mad
E' quasi peggio della Regione Sicilia, il che è tutto dire... affraid

Comunque è vero, nelle Province, da quando c'è questa malnata riforma che non si capisce ancora dove andrà a finire, c'è proprio un problema cronico di organizzazione.
Non hanno personale (quello che c'è un po' in gamba sta cercando di farsi trasferire verso comuni e/o Regioni).
Non hanno soldi per i sopralluoghi
Stanno in attesa di eventi perchè ancora non è chiaro di chi saranno le competenze, insomma, un delirio.

In ogni caso, nella mia 25ennale carriera, l'unico Ente che ho incontrato che abbia rispettato rigorosamente i termini di legge è stata la Provincia di Alessandria (ma oltre 10 anni fa).
Tutti gli altri con cui ho lavorato sempre molto calmi, molto...

Il record negativo è la regione Siciliana dove un'AIA per un impianto esistente e senza modifiche (quindi niente VIA ma una semplice trasformazione di un art. 208 in AIA) mi ha preso 7 anni e mezzo...



Comunque Pascozzi, senza bisogno di arrivare all'omissione di atti d'ufficio.... esiste sempre il potere sostitutivo, decorso inutilmente il termine previsto dalla legge per il rilascio dell'atto, ti puoi rivolgere all'Ente gerarchicamente superiore (la Regione nel tuo caso) perchè eserciti il potere sostitutivo.

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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  pascozzi il Ven Ott 14, 2016 10:57 am

isamonfroni ha scritto:Ragazzi, non crediate di essere sul podio.
Qualcuno di voi ha provato a lavorare con la Regione Lazio? Mad
E' quasi peggio della Regione Sicilia, il che è tutto dire... affraid

Comunque è vero, nelle Province, da quando c'è questa malnata riforma che non si capisce ancora dove andrà a finire, c'è proprio un problema cronico di organizzazione.
Non hanno personale (quello che c'è un po' in gamba sta cercando di farsi trasferire verso comuni e/o Regioni).
Non hanno soldi per i sopralluoghi
Stanno in attesa di eventi perchè ancora non è chiaro di chi saranno le competenze, insomma, un delirio.

In ogni caso, nella mia 25ennale carriera, l'unico Ente che ho incontrato che abbia rispettato rigorosamente i termini di legge è stata la Provincia di Alessandria (ma oltre 10 anni fa).
Tutti gli altri con cui ho lavorato sempre molto calmi, molto...

Il record negativo è la regione Siciliana dove un'AIA per un impianto esistente e senza modifiche (quindi niente VIA ma una semplice trasformazione di un art. 208 in AIA) mi ha preso 7 anni e mezzo...



Comunque Pascozzi, senza bisogno di arrivare all'omissione di atti d'ufficio.... esiste sempre il potere sostitutivo, decorso inutilmente il termine previsto dalla legge per il rilascio dell'atto, ti puoi rivolgere all'Ente gerarchicamente superiore (la Regione nel tuo caso) perchè eserciti il potere sostitutivo.

be 7 anni mi hai battuto decisamente.... Embarassed d'altronde hanno pochi dipendenti in Sicilia What a Face Almeno a Monza sono all'osso
Potere sostitutivo? Questo sconosciuto.....mi sembra il terzo segreto di Fatima
Non saprei da che parte iniziare
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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  geofranz67 il Ven Ott 14, 2016 2:27 pm

Ti dirò, certo non si raggiunge i tempi della sicilia, ma 4 anni per 3 pozzi (Lodi), 3 Anni per un pozzo (como) e 2 anni per un pozzo (Milano), non mi sembrano in linea con la legge !
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E le associazioni che ci stanno a fare?

Messaggio  euclione il Ven Ott 14, 2016 2:56 pm

pascozzi ha scritto:
Qui non si tratta secondo me di attivare qualche procedura di diritto amministrativo per farsi riconoscere i propri diritti su singole pratiche...E' proprio l'ente che non va. Mancanza di risorse, di volontà politica e di volontà. Ma lo stato di fatto è in sostanza illegale. In pratica l'ente non fa il suo dovere
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In tanti anni di mestiere non ho mai trovato un'impresa disponibile ad aprire una vertenza sui ritardi dell'amministrazione ambientale. I motivi sono stati già accennati e non ci tornerò sopra. Omissione di atti di ufficio? Poteri sostitutivi (che inutilmente si è cercato di introdurre in ogni nuova legge)? Per carità! Silenzio assenso? Vade retro Satana!

Le imprese non vogliono saperne di esporsi.

Chi può e deve intervenire per cercare soluzioni è il sistema associativo imprenditoriale. Le associazioni possono farlo con garbo, anche senza nominare le singole imprese, riportando il tutto a un problema generale da affrontare e risolvere collaborando con l'amministrazione. E se l'associazione di appartenenza tentenna (anche lì ho trovato remore ad aprire vertenze) l'impresa dovrebbe cambiare associazione (territoriale, categoria, artigianato, commercio, tante ce ne sono); mettetele in concorrenza. Batti e ribatti qualcosa si può ottenere.
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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  pascozzi il Ven Ott 14, 2016 3:50 pm

euclione ha scritto:
pascozzi ha scritto:
Qui non si tratta secondo me di attivare qualche procedura di diritto amministrativo per farsi riconoscere i propri diritti su singole pratiche...E' proprio l'ente che non va. Mancanza di risorse, di volontà politica e di volontà. Ma lo stato di fatto è in sostanza illegale. In pratica l'ente non fa il suo dovere
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In tanti anni di mestiere non ho mai trovato un'impresa disponibile ad aprire una vertenza sui ritardi dell'amministrazione ambientale. I motivi sono stati già accennati e non ci tornerò sopra. Omissione di atti di ufficio? Poteri sostitutivi (che inutilmente si è cercato di introdurre in ogni nuova legge)? Per carità! Silenzio assenso? Vade retro Satana!

Le imprese non vogliono saperne di esporsi.

Chi può e deve intervenire per cercare soluzioni è il sistema associativo  imprenditoriale. Le associazioni possono farlo con garbo, anche senza nominare le singole imprese, riportando il tutto a un problema generale da affrontare e risolvere collaborando con l'amministrazione. E se l'associazione di appartenenza tentenna (anche lì ho trovato remore ad aprire vertenze) l'impresa dovrebbe cambiare associazione (territoriale, categoria, artigianato, commercio, tante ce ne sono); mettetele in concorrenza. Batti e ribatti qualcosa si può ottenere.

Sai cos'è, che chi fa per se fa per tre
Ho sempre creduto poco nell'associazionismo, forse sbagliando.
Varrebbero di più 10 o 20 vertenze di imprese danneggiate, che non pressioni esterne.
Ma anche queste vertenze, che basi legali avrebbero?
Cosa potrebbero dimostrare? Che la provincia non ha soldi per il settore rifiuti?

Vicolo cieco No
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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  isamonfroni il Ven Ott 14, 2016 6:10 pm

pascozzi ha scritto:
Potere sostitutivo? Questo sconosciuto.....mi sembra il terzo segreto di Fatima
Non saprei da che parte iniziare

Di per sè sarebbe facilissimo (in teoria)
Se passa il tempo e la Provincia non si muove, ti rivolgi presentando la tua domanda alla regione che è l'organo gerarchicamente più in alto.

Io in Sicilia non l'ho fatto perchè l'ente preposto al rilascio è la Regione e quindi l'ente gerarchicamente sopra sarebbe stato il Minambiente What a Face si salvi chi può... di anni ce ne sarebbero voluti 70!

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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  benassaisergio il Ven Ott 14, 2016 9:47 pm

Scusate se mi intrometto in una questione assolutamente fuori delle mie competenze ... ma non esiste una legge 241/1990 ?
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Re: ritardo risposta Enti nelle pratiche ambientali

Messaggio  Hope il Sab Ott 15, 2016 7:03 am

Ho consigliato ad un mio cliente il ricorso al TAR che ha nominato un commissario "ad acta" (che ha autorizzato in quindici giorni) e stabilito un risarcimento milionario da parte dell'Ente che aveva causato un danno economico per mancato rinnovo di un'autorizzazione.
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