Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

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Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  euclione il Gio Apr 16, 2015 9:26 pm

Ieri, 15 aprile,  si è tenuta la riunione del Tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del SISTRI.
Sembra che Consip abbia presentato alle Associazioni le linee del  capitolato per il nuovo Sistri, con sostanziose novità.
Sarebbe interessante saperne qualcosa.  
Qualcuno ha notizie in merito?

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  fabiodafirenze il Gio Apr 16, 2015 11:09 pm

http://ricicla.tv/2015/04/tracciabilita-bando-non-cancellera-il-sistri-ricicla-news-1642015/#.VTAkMZOiCLo

Ma è praticamente ovvio, nessuno può tirare fuori dal cilindro un sistema completamente nuovo in poche settimane o mesi. Le uniche alternative, egualmente improbabili, sarebbero l'abolizione oppure l'esistenza di una società sicura di vincere la gara che prepara il nuovo sistema in anticipo.

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Admin il Ven Apr 17, 2015 9:20 am

"Per un nuovo sistema bisognerà aspettare almeno 2 anni" dice la Consip.
E nel frattempo...?

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  JohnGalt il Ven Apr 17, 2015 4:27 pm

Che domande, nel frattempo doppio binario, e nessuna sanzione Sistri - se non quelle per omessa iscrizione e per mancato versamento del contributo!

lol! beer

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E' pubblico il power point presentato da Consip alle associazioni

Messaggio  euclione il Sab Apr 18, 2015 11:28 am

E' stato pubblicato ieri sul sito della Consip il power point presentato alle associazioni nella riunione del 15 aprile. Le intenzioni sembrano buone. Lo trovate qui:

http://www.consip.it/opencms/export/sites/consip/news_ed_eventi/2015/4/SISTRI-Tavolo-di-concertazione-del-15042015.pdf

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Admin il Sab Apr 18, 2015 12:18 pm

Mi piace.
(ma tra il dire e il fare...).

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  fabio65 il Sab Apr 18, 2015 2:38 pm

Quanto sembrano lontani i tempi della Prestigiacomo, Pelaggi e compagnia bella.......
Finalmente leggo qualcosa di interessante e realmente funzionale.
Speriamo solo che non si tratti di chiacchere per farci pagare l'obolo sistri senza troppe lamentele...
Con il 30 aprile siamo al quarto versamento per qualcosa di veramente inutile Evil or Very Mad Evil or Very Mad

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Consip? Ha ripreso le richieste di Confindustria

Messaggio  euclione il Sab Apr 18, 2015 3:15 pm

fabio65 ha scritto:Quanto sembrano lontani i tempi della Prestigiacomo, Pelaggi e compagnia bella.......
Finalmente leggo qualcosa di interessante e realmente funzionale.

A me sembra che Consip abbia semplicemente ripreso le finora ignorate richieste di Confindustria (giugno 2014), tranne quella di un preventivo aggiustamento normativo. Qui trovate il documento di Confindustria:

http://www.confindustria.it/wps/portal/IT/AreeTematiche/Politiche-Industriali/Documenti/DettaglioDoc/b872c578-5a37-4cf3-a90f-dff383f3e94d/b872c578-5a37-4cf3-a90f-dff383f3e94d/!ut/p/a1/lZJdb4IwGIV_UdOXftByiSQ6RFQkDOnNUmB13RwaYpbs3w-3ZXFOB_au6XNOz2lfrPAaq0a_2Y0-2F2jt8e9ch_i8I45IZDpYswZ-NHEZct5Smdj0gHFKTCZZQC-XHmBMyJOFMFvPXwd02RFZEIWwvnWw5Xl9-pzXIywCpdtaxOssNpXtsZFKQWpuJCIayoQqwxF2gODamOopIY-eqw-j_7Xu6d6frzvAgJeMhcgSAznwIXX-QT-qV90IcXVFPeA0xtb9xi6NxtOB4wIaeMg3nS2-vCEbGN2eD3siwZRefAzAfvXLHspuUlDpEsJlG-f3z8A4IsHWQ!!/dl5/d5/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  homer il Dom Apr 19, 2015 12:59 pm

Sì, alcune sono buone idee sicuramente condivisibili; mi pare però che manchi una visione globale, cioè illustrano un possibile sviluppo del sistri ma trascurano del tutto l'impianto normativo generale su cui il sistri si va ad impiantare. A mio avviso si deve partire da lì DOPO si sviluppa un sistema snello ed efficiente.
Ma si deve sospendere il pagamento dei contributi.

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Aurora Brancia il Dom Apr 19, 2015 4:08 pm

ammetto che non volevo neppure leggere il thread in generale, ma ...
e insomma, l'aspirazione potrebbe anche essere "meritevole" di incoraggiamento, ma ho trovato una cosa che mi ha causato quello che noi quaggiù in Terronia Profonda definiamo "fatt venì 'a pelle pecune-pecune", e che tradotto suona grosso modo come mi ha fatto rabbrividire, oppure come mi ha fatto rizzare i capelli sulla testa, ed è:

progetto nuovo sistri ha scritto:Possibilità di compilazione della scheda di movimentazione del produttore da parte del trasportatore.

Io comprendo che il miniproduttore non sia pratico e/o non sia abituato, così come sono coscientissima di come nei fatti e nella pratica quotidiana il FIR non sia praticamente mai redatto dal produttore.
PERO', e lo scrivo ad altissima voce come vedete, so altrettanto bene come i c.d. "traffici di rifiuti",  e parlo di quelli veri e pericolosi e spesso pure macro-antieconomici, siano dipesi e dipendano esattamente dal virtuale scarico di responsabilità che i produttori credono di fare lasciando al trasportatore cose essenziali come l'assegnazione del Codice CER e il destino del rifiuto.
A questo, mi permetto di aggiungere che l'attuale indicazione di una sola modalità di destino da mettere sul FIR/Scheda di movimentazione è stata davvero ma davvero una pessima scelta, perchè specie per il destino in recupero con procedura semplificata a mio avviso va indicata classe e tipologia: altro che "R13, e poi se la piange il destinatario", perchè la desiderata tracciabilità del rifiuto non dice praticamente niente se non si è certi della correttezza di attribuzione del CER, così come è e resterebbe assolutamente indimostrabile la connivenza o facilitazione della commissione di reati ma soprattutto di danni ambientali, vanificando quindi la ratio stessa del principio comunitario (mondiale, ormai) del "chi inquina, paga".
Vivere nelle adiacenze immediatissime della c.d. terra dei fuochi, ed aver seguito ormai diversi dei problemi giudiziari ad essa connessi mi ha insegnato ad esaminare le cose anche di traverso e a pensare come il tutto si giochi su corrette politiche di prevenzione: a cer assegnato e a destino definito, c'è ormai già fin troppo poco da poter prevenire.

Ne ho dedotto che mi toccherà controllare, da oggi in poi, il sito della consip per vedere se e come c'è spazio per ovviare a quello che, a mio avviso e da oltre 18 anni, costituisce il fianco esposto della nostra complessiva incapacità nazionale a gestire i rifiuti in maniera corretta: l'assoluta ignoranza dei produttori e la pessima gestione di essa da parte delle istituzioni, e non solo...
A buon intenditor, poche parole.  

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Redox il Lun Apr 20, 2015 9:27 am

Aurora Brancia ha scritto:
Ne ho dedotto che mi toccherà controllare, da oggi in poi, il sito della consip per vedere se e come c'è spazio per ovviare a quello che, a mio avviso e da oltre 18 anni, costituisce il fianco esposto della nostra complessiva incapacità nazionale a gestire i rifiuti in maniera corretta: l'assoluta ignoranza dei produttori e la pessima gestione di essa da parte delle istituzioni, e non solo...
A buon intenditor, poche parole.  

Non si può non quotarti per quanto hai scritto....

In 7 anni di "praticantato" presso un produttore non posso che essere d'accordo.
Non so altrove, ma qui nel bel mezzo della "polenta" c'è proprio un rifiuto generalizzato alla questione dei rifiuti (bel gioco di parole). Non la considerano una cosa importante, neanche quasi di fronte a sanzioni pesanti o addirittura a procedimenti penali.

Se si mettessero in testa di obbligare i produttori ad avere una specifica figura ufficiale in azienda che tratta il discorso dei rifiuti forse le cose inizierebbero a muoversi.
Ho avuto modo di sentire anche altre realtà nel mondo dei produttori e comunque chi ricopre l'incarico di gestire i rifiuti aziendali di solito è quasi sempre una figura che non dovrebbe avere niente a che fare con questo, ad esempio il magazziniere o l'operaio di turno....poi quando l'ARPA o il NOE ti fanno irruzione e ti contestano una bibbia di infrazioni la loro risposta è sempre la stessa " Ma mi non lo savevo...."

Ormai abbiamo oltrepassato da molto tempo la soglia del "a casa mia faccio quello che voglio". In questi ultimi 50 anni di industrializzazione le tecniche produttive sono progredite parecchio, ma il discorso ambientale per la maggior parte dei produttori è rimasto fermo all'epoca del Risorgimento.
E' ora di dare non uno ma 10 giri di vite e iniziare a prendere sul serio la gestione dei rifiuti, iniziando proprio dai produttori che sono attori principali del processo in quanto parte tutto da lì.



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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  isamonfroni il Lun Apr 20, 2015 9:43 am

Redox ha scritto:

Se si mettessero in testa di obbligare i produttori ad avere una specifica figura ufficiale in azienda che tratta il discorso dei rifiuti forse le cose inizierebbero a muoversi.
Appunto, e magari anche correttamente formato.

Chissà perchè sul discorso sicurezza (che tanto per il 99% è solo carta) invece sono tutti informati

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Redox il Lun Apr 20, 2015 10:15 am

isamonfroni ha scritto:
Redox ha scritto:

Se si mettessero in testa di obbligare i produttori ad avere una specifica figura ufficiale in azienda che tratta il discorso dei rifiuti forse le cose inizierebbero a muoversi.
Appunto, e magari anche correttamente formato.

Chissà perchè sul discorso sicurezza (che tanto per il 99% è solo carta) invece sono tutti informati

Che poi, volendo essere certosini anche lì ce ne sarebbe da discutere....

Posso capire che il discorso possa essere indigesto per i piccoli produttori che conferiscono 1 volta all'anno per la modica quantità dei rifiuti.

Ad ogni modo secondo il mio punto di vista per trovare una soluzione si potrebbe lasciare delegare a una figura esterna "ovviamente competente" la responsabilità dei rifiuti, magari appoggiandosi alla regola del SISTRI ovvero con meno di 10 dipendenti non sei obbligato a iscrizione e puoi delegare un responsabile esterno aka consulente se adotti il criterio quantitativo per il deposito temporaneo.
Per chi invece utilizza il criterio temporale dei 3 mesi li obbligherei ad assumere una figura precisa all'interno dell'azienda (col divieto di delegare a persone fisiche o società esterne) che abbia fatto determinati corsi di formazione e magari con un esame per verificarne la professionalità senza bisogno di dire che questo ruolo non può essere ricoperto da un operaio o comunque un equivalente di tale mansione.



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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  CROCIDOLITE il Lun Apr 20, 2015 10:24 am

SISTRI: finalmente un a proposta fatta con un minimo di raziocinio, che riprende sia quanto proposta di Confindustria, ma soprattutto che riprende quanto chiesto da molti di noi su questo forum;

Figura del consulente: il consulente ha senso solo se iscritto ad un Albo o associazione riconosciuta, dopo aver conseguito l'abilitazione tramite esami (seri, non come quelli per diventare RT.)

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Admin il Lun Apr 20, 2015 10:38 am

Quoto chi mi ha preceduto ed aggiungo:

Attualmente il Sistri non prevede questa possibilità.
Si tratta di una modifica che, evidentemente, è stata sollecitata dal mondo delle imprese e il Ministero, pur di far partire la baracca, l'ha fatta propria.
A mio avviso si è passati da un eccesso all'altro: inizialmente non si dialogava nemmeno ed ora forse qualche richiesta di troppo è stata accolta senza un vaglio critico.
E' vero che si tratta di una prassi consolidata ed ammessa dall'attuale normativa secondaria (art. 2, c. 1 del DM 145/98), ma è altrettanto vero che siamo (dovremmo essere) in presenza di una riforma del sistema di tracciabilità ed un pò di coraggio non guasterebbe. Attualmente solo nella Provincia autonoma di Bolzano vi è l'obbligo di emissione del formulario da parte del detentore.
Certo, il produttore dovrà comunque firmare digitalmente la scheda compilata dal trasportatore, ma continueremo a vedere trasportatori "tuttofare" che, nella maggior parte dei casi, operano correttamente, in altre un pò meno.
E, in ogni caso, il sistema non contribuirà a diffondere una cultura dei rifiuti nelle imprse, che continueranno a ritenersi (a torto) esenti da responsabilità perchè hanno delegato la gestione ad altri.

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Admin il Lun Apr 20, 2015 12:35 pm

E' stato pubblicato, sul sito di Consip, il previsto ddocumento di consultazione sul Sistri.
Considerati i tempi strettissimi, chi è interessato faccia pervenire le proprie proposte/osservazioni.

Link: http://www.consip.it/opencms/export/sites/consip/news_ed_eventi/2015/4/Documento-di-consultazione-SISTRI.doc

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  fabiodafirenze il Lun Apr 20, 2015 5:14 pm

riguardo ai certificati digitali con chiave otp sento già le grida di dolore delle operatrici e i moccoli degli operatori che per ogni movimento si troveranno a 1) tirare fuori la chiave otp dal cassetto, 2) premer il pulsantino col ditino 3) ricopiare e ricorreggere il numerino 4) bloccarsi quando la batteria della chiave comincia a partire, l'orologio interno si sfasa ed OGNI chiave risulta errata..

per non parlare dell'interfacciamento degli stessi ai gestionali, se mai è possibile..

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  SiculaCiclat_TT il Lun Apr 20, 2015 6:56 pm

Buonasera a tutti.
Vi quoto tutti e rilancio: ma si può continuare a pagare questo balzello (travestito da contributo) che si è rivelato solo un disservizio che ha solo amplificato i costi di gestione?
Per chi, come noi si trova ad essere impianto di stoccaggio e trasportatore, il doppio binario si sta rivelando un salasso in termini di operatività... Il 90 % dei produttori se ne frega e, anche se iscritti, delegano al trasportatore la compilazione conto terzi non riconoscendo nulla... In questo periodo di crisi, di contro, per mantenere il cliente si lavora anche al limite della marginalità, se non addirittura sotto... E' questo il triste pantano in cui la mia azienda galleggia...
Scusate lo sfogo fuori tema

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Aurora Brancia il Lun Apr 20, 2015 11:09 pm

E quella mezza paginetta con 4 domande 4 sarebbe la "consultazione pubblica" ?

Io non dico di fare come l'UNI, che magari ti fa anche passare la voglia per quanto si mette a fare sofismi tecnici, ma 4 domande 4, di cui nessuna "concettuale", tranne -ma forse- la prima...

non si può leggere, fa venire da piangere. Da prima, non voglio immaginare "poi".

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  benassaisergio il Mar Apr 21, 2015 8:43 am

Certo, come dice Aurora Brancia, non è una consultazione alla "UNI". Ma credo che sarebbe sbagliato non cogliere l'occasione.
Oppure si preferisce poter continuare a lamentarsi ed imprecare (come si fa su altri siti), senza mai cercare di provare a dare un contributo ?

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Aurora Brancia il Mar Apr 21, 2015 9:11 am

no no, ing, io il modo di esprimere qualcosa lo trovo, tranquillo...
è proprio il tipo di impostazione dato al tenore delle domande che mi pare "suggestivo", detto in legalese stretto: ossia, loro vogliono far credere che consultano, ma in realtà hanno già deciso su cosa intendono lasciare spazi di manovra, ossia i giochi di base sono già stati decisi.  

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  SiculaCiclat_TT il Mar Apr 21, 2015 11:46 am

Aurora Brancia ha scritto: loro vogliono far credere che consultano, ma in realtà hanno già deciso su cosa intendono lasciare spazi di manovra, ossia i giochi di base sono già stati decisi.  

E' l'ennesima presa in giro che da fastidio... è sentirsi dire informalmente da un funzionario che il contributo annuo serve a dare la buona uscita a SELEX, che non va giù... è sapere che per altri due anni e mezzo dovremo utilizzare un sistema operativamente migliorabile senza otp senza smontare BB o inserire usb ma semplicemente con un paio di accorgimenti dettati dagli addetti ai lavori (noi)...
Il bando avrebbe dovuto interessare non una gara per l'elaborazione di un nuovo sistema ma la rimodulazione e la gestione di quello già esistente: non sempre demolire e ricostruire è l'operazione più redditizia in termini di lavoro e costi... Ma lo sanno quanto tempo si è dedicato alla formazione di personale, autisti etc. ad ogni cambiamento del sistema?
Il gattopardo docet: cambiare tutto per non cambiare nulla!

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  CROCIDOLITE il Mar Apr 21, 2015 5:54 pm

per una volta voglio andare controcorrente:

che non ci sia più la SELEX è motivo di estrema soddisfazione

la "cancellazione" di BB e chiavette, già da se merita una "ola"

sostituire le chiavette con certificati virtuali OTP, mi sembra una buona cosa, anche se migliorabile. Io la utilizzo normalmente nell'Home Banking e non ho mai avuto problemi;

la "consultazione, come già detto da Aurora è un po' suggestiva, ma ad Aurora non manca ne lo spirito ne la capacità di riempigli 42 pagine di considerazioni.....


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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Aurora Brancia il Mar Apr 21, 2015 7:17 pm

crox: Razz Razz Razz
non ho scritto 42 pagine, mi sono mantenuta nelle 2 previste. Ve le copioincollo a seguire, per "sondare" se, a vs. parere, sono stata chiara a prova di ministeriale.


io ha scritto:Domande


1. Si chiede di segnalare gli obiettivi strategici e le finalità operative che l’evoluzione del sistema dovrebbe prevedere in merito agli aspetti di carattere generale, organizzativo e gestionale.

Risposta:
A mio avviso, l’evoluzione del SISTRI dovrebbe avere come obiettivo strategico la corretta gestione nazionale dei rifiuti in generale, così come era previsto persino dal D.P.R. 915/82 e con quella stessa finalità ma che anche l’introduzione del MUD non ha nei fatti ottenuto MAI. Intendo dire che il sistema deve lavorare e poter sviluppare una ricognizione puntuale sul tipo, qualità e quantità dei rifiuti prodotti sul territorio per potere fornire costanemente delle indicazioni di programmazione economica razionale a livelli territoriali regionali, ma anche più macro o micro-locali.


2. Sulla base della vostra esperienza, si chiede di descrivere le vostre proposte, con particolare riferimento agli elementi di semplificazione e di razionalizzazione del sistema.

Risposta:
Il miglior modo di semplificare, intanto, è rendere interoperanti i sistemi informatici gestionali commerciali con quello informatico nazionale. Poi, io ritengo che sia indispensabile che il “sistema” nel suo complesso non parta dalla valle del processo di flusso bensì dalla sua origine. Per ottenere questo, occorre innanzi tutto che il codice CER sia assegnato esclusivamente dal produttore e in base a ciò che ha originato il rifiuto, come ben chiarito dalla norma UE come recepita ma vanificata dalla possibilità che il FIR fosse e sia compilato dal trasportatore, cosa che secondo me si potrebbe ottenere solo con una “lista bianca” di rifiuti caratteristica per ciascuna attività produttiva, anche rispetto alle varie modulazioni produttive. La mia opinione è che questo potrebbe essere fatto a cura delle CCIAA al momento della richiesta di iscrizione di ogni nuova attività, sulla scorta della descrizione dell’attività a farsi che si deve presentare in sede di istanza agli SUAP o di SCIA (ex DIA)

3. Rispetto al modello funzionale descritto nella slide 5 della presentazione, si chiede di indicare le vostre osservazioni in merito al relativo flusso di processo.

Risposta:
il flusso di processo come descritto consente la “tracciabilità” del rifiuto, ma non ne garantisce affatto né la corretta gestione, che parte a monte dalla corretta assegnazione del codice come già detto al punto precedente, né la compiuta utilità al fine di programmazione della politica industriale di gestione nazionale dei rifiuti.

Il mio parere è che ce ne facciamo poco o nulla, ad esempio, di sapere che un certo codice pericoloso è andato nella discarica giusta se il materiale è oggettivamente recuperabile come materia con le “normali pratiche industriali” o con le BAT, così come non sapremo mai se quel codice è oggettivamente producibile da parte di quel produttore ufficiale e quindi se la sua eliminazione del circuito è stata ambientalmente ed economicamente corretta oppure no.

4. In relazione alle vostre competenze, si chiede di proporre le soluzioni tecnologiche innovative (ad es. tachigrafi digitali, rilevazione delle targhe, sistemi informativi interoperabili, ecc.) che potrebbero essere adottate per rendere il Sistema più flessibile ed efficiente.

Risposta:
qualunque sia il sistema adottato, sul quale non ho competenze sufficienti a pronunciarmi, è essenziale che la “tracciabilità” sia legata al contenitore del materiale/rifiuto (es: n. rimorchio) e non alla sola motrice: ci vogliono pochissimi minuti, forse secondi, a sostituire motrici alla conduzione di un autoarticolato come di un autotreno. Non so se sarà più o meno “flessibile”, ma di certo sarà più efficiente rispetto alla nuda e cruda tracciabilità del mezzo nella sua interezza.  

Si chiede inoltre di esprimere ulteriori osservazioni in merito.

Ritengo che il SISTRI -così com’è stato pensato e poi rimaneggiato giuridicamente sin qui- non sia assolutamente idoneo a garantire la corretta gestione dei rifiuti, in particolar modo di quelli più facilmente soggetti a “traffici” illeciti, nazionali o internazionali che siano. Per esempio, anche tutti i rifiuti non pericolosi dovrebbero essere obbligatoriamente tracciati, perché se per caso si assegna (magari anche fraudolentemente) un codice univocamente non pericoloso ad un rifiuto che invece pericoloso lo è, e il rifiuto è movimentato da un’impresa/ditta/azienda non iscritta per n. addetti e simili, esso non risulterà mai “tracciabile” se non in fase di arrivo a destino. Lo stesso può accadere, ma in senso inverso, se per puro lucro il trasportatore decide di assegnare (a volte, anche imponendolo al suo committente produttore) un codice pericoloso a qualcosa che non lo è e che quindi non potrà essere correttamente trattato nell’impianto di destino. O ancora può succedere che il rifiuto realmente “non pericoloso” ma fatto dichiarare tale venga misteriosamente perso per via ed al suo posto viaggi con quella scheda di movimentazione/FIR tutt’altro proveniente da produttori che desiderano restare anonimi, anche per motivi fiscali.
Tutto questo, sempre a mio avviso, richiede un ripensamento complessivo che parta dalla definizione a priori di quali rifiuti con quali codici CER possono essere generati dalle singole attività, preferibilmente anche con il rapporto rispetto alla quantità di prodotto finito dal cui processo il rifiuto deriva (come si fa per la registrazione EMAS ma anche nelle certificazioni UNI 14001). Tale assoluta necessità può e dovrebbe essere disposta ovviamente ex lege per le nuove imprese/attività, e poi dare un tempo congruo (es: 24 mesi) alle attività esistenti per eseguire una ricognizione di congruità dei codici CER in uso, senza che si generino penalizzazioni per il pregresso. Questa ricognizione dovrebbe essere "compiuta/vistata/periziata" da una P.A. competente, ovvero da professionisti a ciò abilitati, con cui andarsela a prendere se c'è stato imperizia, imprudenza o negligenza  che possa causare o avere causato un danno a terzi.
Quindi, se l’intenzione della CONSIP per la gara e del MATTM per il mantenimento di questo sistema è “far sembrare” che esista a livello nazionale una complessiva gestione dei rifiuti, può bastare l’interoperatività con i gestionali commerciali in uso. Ma se si vuole almeno cominciare una buona volta a farne una programmazione di politica industriale, allora è inutile che facciate spendere altri soldi alle imprese se non si ricomincia dall’inizio: chi produce cosa da dove, quanto e di che qualità, in modo da decidere che a Canicattì servono più aziende che recuperino plastica, che a Cuneo servono più aziende che recuperino vetro, che a Roma servono più aziende che recuperino alluminio, e anche per quante tonnellate/anno.

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

Messaggio  Aurora Brancia il Mar Apr 21, 2015 7:21 pm

P.S.: tanto, il criterio è quello e io quello intendo dirgli, ma dal profondo dell'anima e dal 2009; se mi suggerite come scrivere in altro modo, magari più chiaro quello che ho scritto io, accetto con piacere di sostituire la vostra frase con la mia.

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Re: Il nuovo SISTRI: partita la consultazione pubblica

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